Il governo del territorio, l’Agenda urbana nazionale e il ruolo delle città nelle grandi trasformazioni contemporanee tornano al centro del confronto pubblico con il convegno «Oltre l’eclissi della questione urbana in Italia. Come riportare il governo del territorio e l’Agenda Urbana Nazionale al centro del dibattito pubblico», in programma mercoledì 24 giugno 2026, dalle 9 alle 19, presso l’Aula Magna “Adalberto Libera” del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre, in Largo Giovanni Battista Marzi 10, a Roma. L’iniziativa si propone come una giornata di studio e confronto dedicata alle sfide che attraversano oggi le città italiane e ai possibili strumenti per riportare urbanistica, pianificazione e politiche urbane in una cornice organica di visione pubblica.
L’appuntamento si aprirà con i saluti istituzionali del direttore del Dipartimento di Architettura di Roma Tre Giovanni Formica, dell’assessore all’Urbanistica di Roma Capitale Maurizio Veloccia e, tra gli altri, di Lorenzo Busnengo, vicepresidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia. A presentare l’iniziativa sarà Michele Talia, presidente dell’INU, da cui prenderà avvio una riflessione ampia sulla necessità di riportare la questione urbana al centro dell’agenda politica nazionale, superando la frammentazione di interventi episodici, derogatori o settoriali che negli ultimi anni ha spesso sostituito una visione strutturata del governo del territorio.
Il programma metterà a fuoco alcuni dei nodi più urgenti della trasformazione urbana: dalla transizione ambientale alla rigenerazione urbana, dal destino della città storica al tema del capitale umano, fino al quadro normativo e alla messa in sicurezza del territorio. A discuterne saranno urbanisti, studiosi, amministratori pubblici e rappresentanti delle istituzioni, chiamati a confrontarsi su come affrontare in modo integrato le grandi questioni urbane del presente: qualità dell’abitare, adattamento climatico, riduzione delle disuguaglianze, sicurezza, servizi, infrastrutture e nuovi modelli di sviluppo.
Una parte importante della giornata sarà dedicata anche al rapporto tra periferie e politiche abitative, con interventi che intrecciano il punto di vista delle istituzioni, delle realtà cooperative e associative e dei soggetti impegnati nelle politiche per la casa e la qualità dello spazio urbano. Il convegno si configura così come un luogo di incontro tra mondi diversi ma complementari – accademia, professioni, amministrazioni, rappresentanza sociale e politica – chiamati a ragionare insieme sulle trasformazioni della città contemporanea.
Particolare rilievo avrà la tavola rotonda conclusiva, coordinata da Carolina Giaimo, pensata non come semplice momento finale, ma come passaggio politico-istituzionale di apertura di un percorso di lavoro più ampio. Al centro del confronto ci sarà infatti la possibilità di costruire una Agenda urbana nazionale capace di affrontare in modo coordinato le principali sfide delle città italiane, insieme al rilancio di una Legge di principi per il governo del territorio, in grado di restituire centralità alla pianificazione ordinaria, alla qualità delle trasformazioni urbane e alla responsabilità pubblica nei processi di cambiamento. Alla discussione parteciperanno esponenti del mondo istituzionale, associativo e tecnico-culturale; tra questi anche Alessandro Panci, presidente del CNAPPC, insieme a rappresentanti di ANCI, ASviS, CeNSU e del Parlamento. L’obiettivo dichiarato è verificare la disponibilità dei diversi attori a contribuire a una fase successiva di approfondimento e co-progettazione, in vista della definizione di un documento finale previsto per l’autunno.
Più che una riflessione teorica, il convegno si annuncia dunque come un’occasione per rimettere al centro del dibattito il tema della città come questione nazionale: non solo luogo in cui si concentrano problemi locali, ma spazio in cui si misurano le grandi sfide del Paese, dalla casa alla transizione ecologica, dalle disuguaglianze alla mobilità, dalla sicurezza territoriale all’innovazione urbana. Un terreno su cui urbanistica, politiche pubbliche e cultura del progetto tornano a incrociarsi in modo decisivo.
(FN)