Nuova edizione dello Studio di settore «La professione di architetto in Europa», l’indagine promossa dal Consiglio degli Architetti d’Europa (CAE) che, con cadenza biennale, fotografa l’evoluzione della professione nei Paesi europei. Con la circolare n. 60/2026 il Consiglio Nazionale degli Architetti PPC (CNAPPC), in qualità di organismo membro del CAE, promuove la massima partecipazione degli iscritti al questionario, sottolineando l’importanza di un’ampia adesione da parte degli architetti italiani.
L’obiettivo dello studio è aggiornare i dati raccolti nelle precedenti rilevazioni, analizzare come la professione sia cambiata nel tempo e consolidare una serie storica di informazioni che permetta di monitorarne l’evoluzione. Si tratta di uno strumento di particolare valore perché restituisce un quadro affidabile delle trasformazioni del settore, delle condizioni di esercizio della professione e delle nuove sfide che gli architetti sono chiamati ad affrontare.
Il questionario è rivolto esclusivamente agli architetti e resterà disponibile fino al 30 agosto 2026. Le informazioni raccolte saranno trattate in forma riservata e utilizzate esclusivamente per finalità statistiche. I risultati dell’indagine saranno presentati nel corso dell’Assemblea generale del CAE in programma a fine anno.
Partecipa al sondaggio: LINK
La partecipazione degli iscritti italiani assume un ruolo strategico: «Considerata l’elevata incidenza degli architetti italiani nel panorama europeo – si legge nella circolare del CNAPPC -, un’ampia adesione al sondaggio è fondamentale per garantire dati accurati sulla nostra realtà professionale. I risultati permetteranno alla Commissione Europea di sviluppare politiche mirate e adeguate al contesto italiano. Si invita pertanto tutta la categoria a partecipare nell’interesse comune».
L’edizione precedente, realizzata nel 2024, aveva coinvolto circa 28.000 architetti europei, offrendo una fotografia di una professione in continua evoluzione. Tra gli elementi emersi, la crescente centralità della sostenibilità, ormai considerata un requisito imprescindibile della progettazione: oltre il 54% degli architetti intervistati dichiarava infatti di integrare regolarmente nei propri progetti strategie per l’efficienza energetica, confermando come la qualità ambientale e la resilienza del costruito siano diventate componenti strutturali dell’attività professionale. È possibile consultare e scaricare gli esiti completi dello Studio di settore 2024: LINK
(FN)