Educare allo sguardo, prima ancora che al progetto. Restituire all’architettura la sua funzione di strumento critico per leggere il territorio e la vita quotidiana. Rafforzare nei più giovani la consapevolezza che lo spazio è il risultato di scelte, culture, visioni. È dentro questa prospettiva che si collocano i due percorsi formativi proposti dall’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia per le scuole secondarie, finalizzati «alla conoscenza della città di Roma, del suo patrimonio storico, urbano e architettonico, e alla valorizzazione dell’architettura quale strumento di lettura del territorio e della vita quotidiana».
L’OAR ha infatti lanciato l’avviso pubblico «Progetti di educazione all’Architettura e al Patrimonio urbano – ‘Alla scoperta di Roma’ e ‘ArchiKIT: viaggio nell’Architettura’», destinato – come detto – alle scuole secondarie di primo e secondo grado, statali e paritarie. Le adesioni dovranno pervenire entro il 30 aprile 2026 tramite PEC all’indirizzo ordine@pec.architettiroma.it. La partecipazione è gratuita.
L’avviso
L’iniziativa si inserisce in un programma integrato di formazione e orientamento culturale dell’Ordine che mira a promuovere la conoscenza del patrimonio urbano della Capitale e a valorizzare il ruolo dell’architetto quale figura centrale nella costruzione della qualità dello spazio pubblico e sociale.
L’avviso – spiega Silvia Nigro, consigliera OAR con delega ai Giovani, «porta avanti l’impegno istituzionale di OAR volto a rafforzare il legame tra scuola, territorio e Architettura già avviato negli anni passati. In una città complessa e stratificata come Roma, l’educazione alla conoscenza dello spazio urbano rappresenta un investimento strategico nella formazione delle nuove generazioni: promuovere una visione dell’Architettura come strumento di lettura critica della realtà significa infatti coltivare consapevolezza, senso di responsabilità collettiva e partecipazione attiva alla vita civica». Comprendere l’evoluzione urbana, imparare a leggere i monumenti, analizzare i quartieri contemporanei e conoscere gli architetti che hanno contribuito a plasmare il volto della capitale «significa – aggiunge Nigro – offrire agli studenti strumenti per sviluppare uno sguardo critico sulla città di oggi, così da poter partecipare in modo attivo, consapevole e responsabile alla costruzione della città di domani».
Possono partecipare le scuole che garantiscano la disponibilità a svolgere le attività nel periodo indicato, individuando almeno un docente referente e un tutor per ciascun progetto, con adesione formale del dirigente scolastico. Gli istituti aderenti si impegnano, tra l’altro, a partecipare alle attività, favorire il coinvolgimento attivo degli studenti e consegnare gli elaborati finali, autorizzandone l’utilizzo per finalità culturali e istituzionali, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali.
I progetti
«Alla scoperta di Roma»
Il primo progetto si configura come un itinerario di orientamento culturale che intreccia teoria e pratica, accompagnando docenti e studenti in una rilettura dell’evoluzione urbana della città, dalla Roma antica alla contemporaneità. La proposta si articola in due fasi. In una prima fase i docenti, architetti e non, iscritti o meno all’OAR, partecipano a un incontro di formazione presso la sede dell’Ordine, dedicato alla lettura della città e all’analisi delle sue trasformazioni storiche. Per gli iscritti OAR sono previsti 4 crediti formativi professionali.
La seconda fase affida ai docenti il compito di tradurre le competenze acquisite in un progetto didattico da sviluppare con le classi. Il lavoro si snoda tra attività in aula e uscite nei luoghi emblematici della città, con esercitazioni di disegno dal vero, attività fotografiche, momenti di osservazione urbana e l’esperienza della “guida per un giorno”, in cui gli studenti assumono un ruolo attivo nella narrazione dei siti visitati. L’esito finale sarà la realizzazione di una mappa di Roma che restituisca i percorsi svolti e i luoghi indagati, sintesi concreta di un processo di apprendimento condiviso.
«ArchiKIT: viaggio nell’Architettura»
Il secondo progetto guarda invece all’architettura del XX e XXI secolo, concentrandosi sul patrimonio più recente e spesso meno conosciuto. Alle scuole aderenti verrà assegnato un KIT multimediale, distribuito per aree territoriali e municipi, contenente materiali storici e iconografici, profili biografici degli architetti, bibliografie digitali e risorse di approfondimento.
Attraverso questo strumento, studenti e docenti saranno guidati in un percorso di studio e ricerca dedicato a un edificio significativo del proprio territorio. Al termine, gli studenti saranno chiamati a trasformarsi in narratori del patrimonio architettonico locale, realizzando una video-guida o un podcast che racconti la storia dell’opera, il suo ruolo nel quartiere e la figura del progettista. Gli elaborati saranno valutati e oggetto di premiazione in occasione dell’evento conclusivo.
Entrambi i progetti confluiranno in un appuntamento finale presso la Casa dell’Architettura, sede OAR (Piazza Manfredo Fanti, 47), dove gli studenti presenteranno i lavori realizzati.
«Mentre il progetto ‘Alla scoperta di Roma’ valorizza il ruolo dei docenti come mediatori culturali, rafforzandone le competenze e riconoscendo alla scuola una funzione centrale come presidio di crescita civile e di formazione alla cittadinanza – sottolinea Silvia Nigro -, ‘ArchiKIT’, con il suo approccio digitale e fortemente radicato sul territorio, pone invece l’attenzione sull’architettura del XX e XXI secolo: un patrimonio spesso meno noto ma imprescindibile per comprendere le trasformazioni sociali, culturali e urbane che hanno plasmato la città contemporanea. L’Avviso si propone quindi di garantire la più ampia inclusività e di ridurre le distanze tra centro e periferia, favorendo una diffusione capillare della cultura architettonica nei diversi municipi della città». L’evento conclusivo «costituirà infine un momento di riconoscimento istituzionale dell’impegno degli studenti e delle comunità scolastiche, consolidando al contempo il dialogo tra professioni, istituzioni e sistema educativo. L’invito é quello di guardare Roma non come scenario della vita quotidiana ma come organismo vivo, complesso e in continua trasformazione, da conoscere, interpretare e contribuire a migliorare con consapevolezza e senso civico».
Cronoprogramma
Il termine per le adesioni è fissato al 30 aprile. A maggio si terranno l’evento formativo in presenza per il progetto «Alla scoperta di Roma» e l’incontro online di orientamento con consegna dei KIT digitali per «ArchiKIT». Le attività didattiche si svilupperanno tra maggio e ottobre, mentre a novembre sono previsti i laboratori per la finalizzazione degli elaborati. A dicembre 2026 l’evento conclusivo con la presentazione dei lavori e la premiazione del percorso dedicato ad ArchiKIT. (FN)