In riferimento alla richiesta di accesso online promossa dall’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia insieme agli altri Ordini professionali (qui gli articoli pubblicati sul tema il 3 dicembre 2025 e il 6 novembre 2025), l’Archivio Storico Capitolino di Roma Capitale ha fornito un aggiornamento sul processo di transizione digitale e sull’attivazione dei servizi di consultazione da remoto.
L’Archivio ha ribadito la consapevolezza dell’importanza del proprio patrimonio documentale per ricerche storiche, amministrative e tecniche e ha confermato che la possibilità di consultazione online rappresenterebbe uno strumento utile per facilitare l’accesso alle pratiche. Da mesi è infatti in corso una collaborazione con il Dipartimento Trasformazione Digitale di Roma Capitale per rendere disponibile la ricerca nel database archivistico.
Il termine inizialmente indicato per la conclusione della fase transitoria era stato definito come presumibile, proprio in considerazione della complessità delle operazioni procedurali, tecniche e amministrative necessarie per la migrazione, tra cui il pieno rispetto degli standard di sicurezza, interoperabilità e certificazione previsti dalla normativa vigente, tra cui il Decreto-Legge 82/2021, il regolamento AgID e le policy del PSN. Per queste ragioniil completamento della fase di transizione, propedeutica all’attivazione dei servizi di ricerca da remoto, è slittato rispetto alla finestra temporale inizialmente ipotizzata (leggi l’articolo).
L’Amministrazione capitolina, l’Archivio Storico Capitolino e il Dipartimento Trasformazione Digitale hanno tuttavia confermato che l’impegno per portare a compimento tutte le attività previste resta costante, con l’obiettivo di garantire un servizio stabile, sicuro e pienamente fruibile.
Nel frattempo l’Archivio rimane regolarmente aperto al pubblico presso la sede di Archivio Storico Capitolino – Piazza dell’Orologio. Le postazioni interne di consultazione sono state incrementate e restano attivi i servizi di consulenza specialistica e di fotoriproduzione, anche di grande formato, disponibili sia in presenza sia tramite posta elettronica.
Il sistema informativo dell’Archivio conta oltre 250.000 schede di descrizione archivistica relative a progetti edilizi per costruzioni, restauri e trasformazioni, parte di un patrimonio complessivo che supera i 2 milioni di schede relative ai fondi conservati.
Il percorso di digitalizzazione si inserisce nel più ampio programma di innovazione tecnologica sostenuto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e prevede la migrazione degli applicativi dell’Archivio verso il Polo Strategico Nazionale (PSN). Si tratta di un processo complesso e articolato, gestito e coordinato dal Dipartimento Trasformazione Digitale secondo le normative e le linee guida nazionali per le infrastrutture digitali della pubblica amministrazione.
Il confronto diretto con gli archivisti continua a rappresentare uno strumento fondamentale, soprattutto per le ricerche con valore amministrativo o probatorio, data la complessità e la varietà della documentazione conservata. L’Archivio ha inoltre ribadito la piena disponibilità a mantenere un dialogo aperto con i rappresentanti degli Ordini professionali, anche attraverso incontri dedicati e momenti di confronto per accompagnare il futuro sviluppo dei servizi digitali. (FN)
La risposta dell’Archivio Storico Capitolino