Alimentare il dibattito sul governo del territorio e sulla necessità di avere strumenti normativi chiari ed efficaci, capaci di supportare l’azione progettuale e amministrativa in un contesto in continua evoluzione. Si inserisce in questo quadro l’incontro che si è svolto lo scorso 9 aprile presso la Biblioteca Carlo Magno di Mentana, dedicato alla Legge regionale n. 12 del 30 luglio 2025, «Semplificazioni e misure incentivanti – Il governo del territorio», promosso come momento di confronto tra istituzioni e professionisti sulle recenti evoluzioni normative. L’iniziativa ha rappresentato un’occasione per approfondire contenuti, obiettivi e implicazioni operative del provvedimento, con particolare attenzione agli strumenti a disposizione di tecnici, amministrazioni e cittadini.
Nel corso dell’evento, per affrontare il tema, si sono alternati diversi interventi tecnici. Per l’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia, ha partecipato Raffaele Bencardino, consigliere delegato alla Città Metropolitana OAR e alla commissione CTU. Tra gli altri sono intervenuti Ruggero Giannini, dell’Ordine degli Ingegneri di Roma e provincia, e Antonio Scalgione, presidente del Collegio Geometri e Geometri laureati di Roma e provincia. Ad aprire i lavori sono stati gli interventi istituzionali di rappresentanti del Comune di Mentana e della Regione Lazio (qui tutti i partecipanti: LINK).
Nel suo intervento, Bencardino ha posto l’attenzione sul tema centrale della qualità della norma come elemento determinante per l’attività professionale e amministrativa. «Per i professionisti – ha detto – il punto decisivo è la qualità della norma, perché è su di essa che si fondano l’attività amministrativa, l’interpretazione tecnica e, soprattutto, l’eventuale valutazione in sede giudiziaria». Le circolari, ha proseguito, «possono offrire indirizzi utili, ma non sostituiscono la norma: in un eventuale contenzioso, il riferimento resta sempre il testo normativo. Una norma scritta bene rappresenta una garanzia per tutti, perché riduce le incertezze interpretative, limita il rischio di contenzioso e rende più lineare la sua applicazione. In questo senso, il confronto su una legge come la regionale 12/2025 è particolarmente importante, anche per accompagnarne correttamente l’attuazione».
(FN)