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19 Febbraio 2026

L’OAR a B-Cad 2026: a Roma l’edilizia tra internazionalizzazione, innovazione e formazione

Presentata in Conferenza Stampa la nuova edizione di B-CAD Roma 2026 presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, alla presenza dell’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia con il Presidente Christian Rocchi, il Vicepresidente Lorenzo Busnengo, il Consigliere Simone Cellitti e il socio fondatore dell’Associazione Italiana di Architettura e Critica Marco Maria Sambo.

Accolti da un allestimento a tema Milano – Cortina, come sottolineato da Federico Eichberg | Capo di Gabinetto del Ministero ospitante per mostrare il meglio dell’Italia e l’eccellenza del Paese.

“Abbiamo una grande capacità di saper fare – spiega Eichberg – Una cosa che ci rende il Paese che siamo e che fa sì che manteniamo un livello di economia elevato (tanto che il nostro Pil è sempre tra il settimo, ottavo e nono posto e che per pochi milioni di euro ce la giochiamo con l’India) è il livello di differenziazione nella qualità che ci permette di superare qualsiasi temporaneo momento di difficoltà di un settore per puntare su altro. Ci siamo ritagliati un’eccellenza anche nell’edilizia tanto che l’export arriva a quasi 200 miliardi di euro, con una varietà di codici ateco elevatissima. Funziona tutto questo se ne diamo evidenza, anche tramite il Ministero del Made in Italy”.

Al centro dell’incontro il ruolo strategico della trasformazione digitale per la competitività e la sostenibilità della filiera delle costruzioni, a testimonianza dell’impegno costante nel promuovere un ecosistema digitale interoperabile, aperto e condiviso, in linea con le migliori pratiche internazionali e con gli obiettivi di modernizzazione del settore.

“Le costruzioni sono un deposito di dna culturale, sono ciò che effettivamente ci definiscono – interviene così Christian Rocchi | Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia – Dobbiamo poter continuare a produrre i nostri beni culturali che ci definiranno come persone e tramanderanno ai posteri la nostra storia. Oggi il problema è che il ciclo costruttivo si blocca per regole poco certe che ci diamo da soli e che poi dobbiamo trovare il modo di derogare. Liberiamoci da questi vincoli inutili. La qualità dei professionisti è enorme, bisogna però combattere una contronarrazione avversa alle costruzioni, recuperando anche il dialogo con i cittadini”.

“L’Ordine degli Architetti di Roma è il più grande di Italia e siamo più numerosi di tutti gli architetti di Francia – ricorda Lorenzo Busnengo | Vicepresidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia – Rivolgiamo un appello corale verso la cittadinanza per rivalutare la figura del professionista. Questo passa anche dalla necessità di avere una certezza della normativa, non solo rispetto alla legge sull’architettura, ma anche relativamente al Testo Unico 380/01.  Continuiamo a progettare e pianificare il territorio con leggi anacronistiche (L. 1050/1942 e DM 1444/1968) che nascevano per una città in espansione. Oggi la città si deve densificare, rigenerare e dotare servizi di qualità, tralasciando la zonizzazione monofunzionale a favore di un mix funzionale”.

“Innovazione tecnologica e sperimentazione sono patrimonio unico delle nostre aziende – ribadisce Simone Cellitti | Consigliere OAR delegato all’Innovazione e Internazionalizzazione – Dal prodotto fino all’involucro architettonico, che va a configurare la rigenerazione urbana, tutto passa per la presenza e l’impegno dei professionisti che sostengono e supportano, con la propria capacità e competenza, questo processo. Senza la loro qualità non avremmo né innovazione né ricerca. La dimensione collegiale e multidisciplinare, insieme all’orizzontalità e trasversalità dei contenuti, è l’impegno degli architetti in B-CAD. La professione si sta rinnovando anche grazie all’intelligenza artificiale e, attraverso di essa, possiamo intervenire anche nella definizione dello spazio. Quando parliamo di internazionalizzazione intendiamo aprire ad un valore reciprocità con altri professionisti confrontandoci con altre realtà”.

“Mettere in moto reti, filiere virtuose e investire sul capitale umano è fondamentale per la costruzione di sistemi che determinano innovazione e cultura – sostiene Marco Maria Sambo, socio fondatore e nel direttivo dell’Associazione Italiana di Architettura e Critica – Costruire la cultura dell’architettura, attraverso il confronto e il dibattito, è uno degli aspetti più importanti. L’Associazione Italiana di Architettura e Critica ha attivato una sinergia con l’Ordine degli Architetti di Roma per definire numerosi contenuti culturali da mettere in campo nell’edizione 2026 del BCAD. Divulgare l’architettura è un processo virtuoso per costruire il contemporaneo e per proiettare il Made in Italy verso il futuro”.

 “Viviamo un’epoca di ibridazione, in cui i profili professionali si sovrappongono. Le fiere hanno cominciato ad interessarsi di altro e possono essere meccanismi o dispositivi straordinari per produrre un altro tipo di cultura rispetto ai libri, che guarda all’effettiva realizzabilità delle cose. Abbiamo confini da superare per produrre futuro di cui abbiamo molto bisogno. Vogliamo investire in cultura”, così conclude Luigi Prestinenza Puglisi | Presidente di Architettura e Critica.

Intervista a Christian Rocchi | Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia:

Intervista a Lorenzo Busnengo | Vicepresidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia:

Intervista a Simone Cellitti | Consigliere OAR delegato all’Innovazione e Internazionalizzazione:

Intervista a Giorgio Lupoi | Presidente OICE Confindustria e Vito Maiorano | Corporate Event Manager B-CAD:

di Giulia Villani

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