Ridurre il surriscaldamento urbano e contrastare l’effetto isola di calore, soprattutto nei contesti storici e densi come Roma, è una delle sfide urgenti poste dal cambiamento climatico. È intorno a questi obiettivi che si è svolto il confronto nell’ambito di «Dialoghi sulla strada verso l’adattamento climatico. Atlante delle pavimentazioni di Roma per la riduzione del surriscaldamento urbano», evento svoltosi lo scorso 23 gennaio nell’Aula Magna della Facoltà di Architettura, in piazza Borghese, promosso in collaborazione tra Sapienza Università di Roma e Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia.
Al centro dell’incontro – che ha avuto il coordinamento scientifico, per l’Ordine, di Alice Buzzone, segretaria OAR e per la Sapienza di Alessandra Battisti e Serena Baiani – la presentazione dell’Atlante delle Pavimentazioni, uno strumento pensato per supportare istituzioni e progettisti nell’adozione di soluzioni capaci di mitigare gli effetti delle ondate di calore attraverso scelte consapevoli sui materiali e sulle tecnologie di suolo urbano.
Ad aprire i lavori, inquadrando il valore strategico dell’Atlante nel più ampio quadro delle politiche climatiche, è stata Maria Chiara Romano, direttrice del Dipartimento di Pianificazione, Design e Tecnologia dell’Architettura della Sapienza, che ha sottolineato come il progetto dell’Atlante, commissionato da Roma Capitale al Dipartimento, «si inserisca pienamente tra le azioni per il contrasto al cambiamento climatico». Romano ha ricordato che, «accanto agli indirizzi internazionali ed europei come l’Agenda 2030 e il Green Deal, l’Atlante può diventare uno strumento concreto e operativo, capace di dialogare con il Codice dei contratti pubblici e con i criteri ambientali minimi, rafforzando il legame tra ricerca universitaria, istituzioni e opere pubbliche».
La video intervista di Maria Claudia Romano
Per l’Ordine degli Architetti è intervenuta Roberta Maria Dal Mas, docente e consigliera OAR delegata ai rapporti con l’Università, che ha evidenziato come «il tema delle pavimentazioni tocchi trasversalmente molti ambiti dell’architettura, dalla scala urbana alle specificità dei centri storici». Dal Mas ha rimarcato il valore dell’Atlante «come repertorio di soluzioni progettuali adattabili a contesti differenti, capace di affrontare insieme le questioni climatiche, tecnologiche e storico-culturali del costruito romano».
La video pillola di Roberta Maria Dal Mas
Il confronto si è poi sviluppato con contributi dedicati alle politiche di adozione dell’Atlante, alle possibili integrazioni future e alle ricadute operative, fino alle considerazioni conclusive dedicate al ruolo di Roma Capitale e dell’OAR nei processi di adattamento climatico. In questo quadro si inserisce la riflessione di Fabio Cozzolongo, consulente OAR per la parte energetica, che ha richiamato l’attenzione sul valore dell’Atlante «come strumento tecnico a disposizione dei progettisti». Cozzolongo ha collegato il lavoro sulle pavimentazioni «a un percorso più ampio avviato dal Comune di Roma, che coinvolge anche l’Ordine degli Architetti, legato allo sviluppo del Titolo X del Regolamento edilizio, destinato a incidere in modo sempre più rilevante sulla progettazione energetica e climatica del futuro». (FN)
Le osservazioni di Fabio Cozzolongo
Video interviste di Francesco Nariello