Un’occasione per fare il punto sui più recenti sviluppi normativi, alla luce degli ultimi aggiornamenti tra cui Salva Casa, Legge Regionale 12/2025, variazioni essenziali, procedure di condono edilizio, rigenerazione urbana e recupero dei seminterrati.
Fortemente atteso dai professionisti l’aggiornamento sullo stato dell’iter parlamentare e sui tempi di definizione e approvazione della proposta di legge sulla rigenerazione urbana, alla luce degli emendamenti che si stanno preparando e che stanno integrando e modificando la proposta unificata.
“Due le questioni fondamentali per la nostra professione: l’edilizia e l’urbanistica, dal Testo Unico alla legge sulla rigenerazione, fino all’auspicata riforma della legge urbanistica nazionale – osserva Alessandro Panci | delegato alle politiche nazionali Ordine Architetti PPC di Roma e provincia – “Semplificazione e snellimento delle procedure sono determinanti per il futuro della città e per realizzare le opere in tempi ragionevoli. Uno degli obiettivi principali sarà comprendere come la futura legge nazionale potrà incidere su territori molto differenti tra loro”.
Una richiesta che giunge da tutto il mondo ordinistico, in rappresentanza dei professionisti, che auspicano l’aggiornamento della normativa in materia, spesso risalente al secolo scorso e non adatta al veloce cambiamento della realtà urbana.
Favorire i processi di trasformazione della città, con norme più snelle ed efficaci per la gestione del territorio, procedure chiare e flessibili per rispondere ai bisogni delle comunità. Questo l’auspicio di Lorenzo Busnengo | Vicepresidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Roma: “La collaborazione fattiva ed il dialogo sempre aperto con la Pubblica Amministrazione ha fatto emergere proposte concrete da parte dei professionisti che si confrontano quotidianamente con la necessità di razionalizzare la normativa esistente. L’OAR è costantemente impegnato a rendere organica l’intera filiera normativa, strada obbligata per sbloccare gli interventi sul territorio e promuovere la riqualificazione urbana”.
Le procedure si bloccano in un conflitto di competenze o nei grovigli delle contraddizioni tra normativa statale, regionale e comunale, lasciando ai tecnici la responsabilità dell’asseverazione. Il tutto all’interno di una cornice ormai datata disegnata dal Testo Unico dell’Edilizia, rimaneggiato, modificato ed integrato talmente tante volte da essere un ibrido ormai.
“La normativa del settore edilizio richiede un approccio sinergico e interdisciplinare, che coinvolga tutte le professioni interessate – spiega Antonio Scaglione | Presidente del Collegio Provinciale Geometri e Geometri Laureati di Roma – Il contributo delle diverse competenze è fondamentale per garantire una corretta interpretazione delle esigenze del territorio e del settore, assicurando così interventi efficaci e coerenti con le reali necessità. Come Presidente del Collegio dei Geometri di Roma, sono convinto che il dialogo e la collaborazione tra le professioni e la politica siano essenziali per costruire un futuro sostenibile e di qualità per il nostro territorio”.
“Determinante la sinergia tra i vari ordini professionali che da alcuni anni si confrontano in maniera unitaria con gli esponenti politici ad ogni livello – osserva Raffaele Bencardino | delegato alla Città Metropolitana OAR e alla commissione CTU – norme chiare sono di aiuto anche nelle attività peritale, in cui le leggi urbanistiche sono fondamentali sia in ambito edilizio che immobiliare. Ricordo ai CTU che i Tribunali stanno avviando le procedura di conferma agli albi dei consulenti in ambito sia civile e penale”.
Un plauso al dialogo con i professionisti viene anche da Pierluigi Sanna | Sindaco di Colleferro: “L’iniziativa di ieri ci arricchisce molto. Averla ospitata per noi è stato un onore. L’approfondimento e la formazione, soprattutto quando abbracciano varie brache del sapere, sono patrimonio raro e da valorizzare. Per questo abbiamo messo a disposizione i nostri spazi migliori, quelli dell’Auditorium, affinché fosse percepito questo appuntamento come cruciale e speriamo introduttivo di molti altri. Le città, debbono opporsi al deserto che le circonda come scrisse Calvino, debbono però farlo al passo coi tempi e con le nuove normative”