Si è conclusa la diciottesima edizione di EUROPAN, il prestigioso concorso europeo dedicato ai progettisti under 40. Il tema di quest’anno, intitolato RE-SOURCING, ha acceso i riflettori su nuove visioni per il futuro delle città e dei territori, chiamando i partecipanti a immaginare soluzioni innovative capaci di rigenerare lo spazio urbano in chiave ecologica e sociale.
L’edizione ha registrato numeri straordinari, confermandosi un incubatore di idee fondamentale a livello internazionale, grazie alla partecipazione di 1085 gruppi di giovani progettisti impegnati su 47 siti in tutta Europa.
In totale sono stati premiati 158 progetti, suddivisi in 45 vincitori, 47 runner-up e 61 menzioni speciali. In questo scenario altamente competitivo l’Italia ha ottenuto quattro importanti riconoscimenti, nello specifico un vincitore, un runner-up e due menzioni speciali.
Per il sito italiano di Polignano a Mare il primo premio è stato assegnato al progetto BQ877 – The Rewilding Grounds.
La proposta porta la firma degli architetti Josephine Saponaro, Jacopo Leccia e Daniele Russo, che hanno lavorato in sinergia con i 3D designer David Kevin Longo, Teo Morel e Alfred Peci.
Al centro della proposta c’è l’ideazione di una nuova infrastruttura verde-blu capace di ricucire il tessuto urbano di Polignano a Mare con il suo paesaggio naturale e agricolo.
Il progetto si distingue per la capacità di ricostruire legami fisici, percettivi ed ecologici tra la città, la campagna e la costa.
Questo obiettivo viene perseguito attraverso la creazione di un sistema di parchi urbani interconnessi per rafforzare la biodiversità, il riuso adattivo della storica Villa Pinocchio, la valorizzazione degli spazi pubblici e una mobilità più sostenibile, con il fine ultimo di promuovere un turismo più lento, consapevole e distribuito durante tutto l’anno.
A margine dell’evento, i giovani vincitori hanno commentato la genesi e il significato profondo della loro proposta: “Il concept progettuale consiste nel superare la cesura che oggi l’infrastruttura crea nel contesto urbano per renderla un corridoio ecologico permeabile e poroso. Abbiamo lavorato sui collegamenti tra le tre parti della città, cercando di ricucire la frattura tra le aree interne e la fascia costiera. Integrazione intergenerazionale, mix funzionale tra servizi pubblici e privati così come tra potenzialità turistiche e residenza permanente, valorizzazione della cultura locale sono gli ingredienti principali della nostra proposta progettuale”. Una sfida complessa ma entusiasmante che ha segnato profondamente il loro percorso: “Sicuramente è una grande sfida, che abbiamo colto volentieri da italiani perché sono temi che toccano tutti noi. Aver vinto ci gratifica e ci rende davvero felici. Possiamo dare un contributo alla città come giovani progettisti”.
Il successo del Forum e del concorso è il risultato di una forte sinergia istituzionale. L’evento è stato infatti sostenuto, promosso e organizzato dall’Amministrazione di Polignano a Mare, in collaborazione con FS Sistemi Urbani ed Europan Italia, e con la co-organizzazione dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Bari.
L’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia ha voluto testimoniare la propria vicinanza e il proprio supporto ai giovani talenti e ai processi di trasformazione urbana di qualità, partecipando attivamente alla premiazione con una delegazione ufficiale rappresentata dal Vicepresidente Lorenzo Busnengo e dal Consigliere Raffaele Bencardino.
Il Vicepresidente Lorenzo Busnengo ha voluto ribadire il profondo valore culturale e civile della professione: “Gli Ordini e gli architetti ricoprono un ruolo sociale imprescindibile: siamo i custodi e i promotori di un ragionamento di qualità che deve guidare le trasformazioni delle nostre città. In questo contesto, il ricorso sistematico al concorso di progettazione si conferma lo strumento più meritocratico ed efficace. Non solo offre risposte concrete alle esigenze tecniche, ma è capace di donare una nuova visione strategica alle amministrazioni pubbliche e, al contempo, ai cittadini, rendendoli partecipi del futuro del proprio territorio”.
Un’attenzione, quella verso i concorsi e le nuove visioni, che si traduce direttamente in opportunità reali per le nuove generazioni, come evidenziato in chiusura dal Consigliere Raffaele Bencardino: “Europan dimostra che quando si creano canali di accesso trasparenti e aperti, i giovani rispondono con una qualità progettuale straordinaria. Come Ordine, l’agevolazione dell’accesso dei giovani alla professione resta una priorità assoluta. Dobbiamo abbattere le barriere d’ingresso nel mercato del lavoro e sostenere queste piattaforme internazionali, affinché il talento degli under 40 non rimanga sulla carta ma diventi il motore concreto della rigenerazione urbana del Paese”. La partecipazione dell’OAR alla premiazione sancisce così la centralità del progetto di architettura come strumento integrato di rigenerazione, ricerca e responsabilità sociale.