Guardare avanti, interrogarsi sul futuro dell’architettura, della città e della professione, provando a mettere in fila visioni, idee e possibilità. È da qui che nasce l’iniziativa dell’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia, che – in vista di B-CAD, la Fiera Internazionale di Edilizia, Architettura e Design che si terrà a Roma il prossimo settembre – sceglie di aprire uno spazio di confronto e produzione culturale capace di raccogliere «riflessioni scritte, progetti editi e/o inediti, progetti costruiti e/o solamente ideati e sognati». Un invito – che rilancia ancora una volta l’impegno dell’OAR a porsi come piattaforma culturale e operativa per guardare al futuro delle città, a partire dalla Capitale – a immaginare l’«habitat» che verrà, senza confini rigidi tra teoria e pratica, tra progetto e racconto.
Sono questi gli obiettivi della Call «Habitat per il prossimo futuro», lanciata dall’OAR in collaborazione con B-CAD e con AIAC – Associazione Italiana di Architettura e Critica, con scadenza per partecipare fissata al prossimo 21 giugno. L’iniziativa si inserisce nel percorso che porterà alla manifestazione B-CAD 2026 , in programma dal 4 al 6 settembre negli spazi della Nuvola di Roma (qui l’articolo per saperne di più sulla presenza dell’OAR alla Fiera: LINK), anticipandone temi e riflessioni, e trasformandoli in occasione concreta di partecipazione per gli iscritti.
La call si articola in due sezioni, dedicate rispettivamente ad «Architettura» e a «Design e innovazione», e si rivolge agli architetti iscritti all’Ordine di Roma in regola con le quote. Ai partecipanti è richiesto di presentare una proposta che tenga insieme una riflessione sul tema dell’«habitat per il prossimo futuro» e la descrizione del progetto, che può essere già realizzato oppure ancora in forma di concept (solo ideato e disegnato). Il materiale, composto da un testo e da un set di immagini, potrà includere tavole, rendering, disegni o elaborati prodotti anche con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, a testimonianza di un approccio aperto alle nuove tecnologie e ai linguaggi contemporanei. Per partecipare alla Call, come anticipato, è necessario inviare, entro la scadenza, il materiale richiesto (tra cui testo, immagini, liberatoria) via email all’indirizzo indicato (protocollo@architettiroma.it).
Scarica la CALL con tutti i dettagli e le indicazioni per partecipare
I progetti saranno valutati da due giurie, una per ciascuna sezione, composte da rappresentanti dell’OAR, di B-CAD e dell’AIAC – tra cui Lorenzo Busnengo, Simone Cellitti e Silvia Nigro (OAR), Daniela Covato (Commissione Innovazione OAR), Vito Maiorano (B-CAD), Luigi Prestinenza Puglisi e Marco Maria Sambo (AIAC) -, che selezioneranno un vincitore e cinque menzioni per ogni sezione, sulla base della qualità delle proposte e della loro capacità di interpretare i temi al centro del dibattito sulla città contemporanea, dall’architettura e dall’urbanistica delle metropoli del futuro al ruolo dell’intelligenza artificiale e della rivoluzione digitale, dalla dimensione del Sacro nell’architettura contemporanea all’internazionalizzazione dei processi progettuali, da innovazione e design alla comunicazione e cultura del progetto.
Ai vincitori sarà assegnato il Premio B-CAD 2026, con pubblicazione sui canali dell’Ordine e sul sito web Edilsocialnetwork, mentre sia i vincitori che gli autori dei progetti che riceveranno le menzioni d’onore saranno inviati a partecipare agli incontri – talk e convegni formativi – organizzati dall’OAR durante i giorni della Fiera alla Nuvola, ottenendo così un’occasione di confronto pubblico e di visibilità all’interno di un contesto internazionale.
Accanto alle due sezioni principali, il programma prevede anche un riconoscimento speciale dedicato ai maestri dell’architettura, con la sezione «Architettura. I maestri. Premio alla carriera» rivolto ad architetti di chiara fama, che saranno invitati a tenere una lectio magistralis durante B-CAD 2026, in un dialogo diretto con i vincitori e i partecipanti alla call, contribuendo a costruire un ponte tra esperienza consolidata e nuove generazioni. (FN)