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Architettura
16 Marzo 2026

Progetto di valorizzazione di Villa Sforza: webinar Agenzia delle Dogane e OAR

Presentare i lavori di restauro conservativo di «Villa Sforza ai Quattro Cantoni», struttura del ‘600 tutelata dalla Soprintendenza, propedeutici alla sua valorizzazione. È stato questo l’obiettivo del webinar «Il progetto di valorizzazione di Villa Sforza», organizzato lo scorso 13 marzo dalla Direzione territoriale Lazio e Abruzzo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e l’Ordine degli Architetti di Roma e provincia. In tal senso sono stati invitati al webinar tutti gli enti – dalla Soprintendenza alla Agenzia del Demanio –  coinvolti nella tutela della sede. Gli interventi dei relatori hanno illustrato il processo di restauro e di valorizzazione, la storia, le stratificazioni culturali, la valenza architettonica dell’antica villa di Paolo Sforza, l’apertura del cantiere al suo interno, le indagini ed il ripristino degli affreschi, degli intonaci e dei prospetti esterni.

La giornata ha offerto un’analisi approfondita e multidisciplinare del progetto, in grado di coniugare le esigenze di tutela di un edificio di pregio con le attività di una sede istituzionale. Il progetto prevederà, in futuro, la riqualificazione del piano terra di Villa Sforza, antico ingresso alla struttura, per la sua possibile fruibilità al pubblico. Il webinar conferma il ruolo dell’Agenzia nella riqualificazione e nella valorizzazione degli immobili storici adibiti alle proprie attività istituzionali.

«Quando si riesce ad attivare un dialogo virtuoso tra istituzioni – come l’Ordine degli Architetti, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, l’Agenzia del Demanio, la Soprintendenza, le amministrazioni coinvolte – si creano le condizioni per avviare percorsi concreti di valorizzazione del patrimonio pubblico», spiega il vicepresidente OAR, Lorenzo Busnengo, che aggiunge: «Anche nel caso di beni sottoposti a vincolo diretto, questo confronto tra responsabilità e competenze diverse permette di costruire processi capaci di coniugare tutela, trasformazione e rifunzionalizzazione con destinazioni compatibili». All’interno di questo quadro – conclude – «il ruolo degli architetti è decisivo: sono proprio loro, infatti, gli unici titolati a redigere progetti sui beni monumentali. Hanno capacità professionali, culturali ed intellettuali per interpretare e tradurre in intervento concreto i principi del restauro, garantendo che la tutela del patrimonio storico si accompagni alla sua corretta valorizzazione».

«La sfida per l’Agenzia – dichiara Maurizio Montemagno, Direttore Lazio e Abruzzo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – è quella di conciliare lo svolgimento delle attività istituzionali con la manutenzione di un palazzo di pregio. Il progetto di valorizzazione di Villa Sforza testimonia come l’Agenzia abbia delle professionalità in grado di occuparsi di un progetto di così alto valore artistico.”

Una sfida che fa coincidere l’impegno personale con quello collettivo per Ettore Gentili, architetto e coordinatore del progetto, «perché la Storia – sottolinea – ci è sempre contemporanea e l’architettura la rappresentazione più completa di questo passato che ci portiamo dentro. Il progetto di Villa Sforza è ricerca aperta ed affermazione della nostra complessità, in alternativa, sia all’architettura spettacolo, che alla riduzione falsificata di un passato banalizzato dall’industria turistica”.

(FN)

di Redazione OAR

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