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16 Ottobre 2026

Galleria Borghese, presentato all’Acquario Romano il concorso internazionale di architettura per l’ampliamento degli spazi museali

L’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia mette a disposizione la piattaforma CAN per il concorso di progettazione. Al centro dell’iniziativa la qualità del progetto, la tutela del patrimonio storico e paesaggistico e il dialogo tra pubblico e privato per il bene comune.

Si è svolta il 14 ottobre 2026, presso l’Acquario Romano, sede dell’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia, la conferenza stampa di presentazione del concorso internazionale di architettura per l’ampliamento degli spazi della Galleria Borghese, uno dei più importanti complessi museali della Capitale.

L’iniziativa, promossa da Proger S.p.A., in qualità di sponsor tecnico della Galleria Borghese, con l’adesione di Roma Capitale, intende individuare nuove soluzioni progettuali per rispondere alle crescenti esigenze del museo, migliorandone l’accessibilità, i servizi e la capacità di accoglienza, nel pieno rispetto del valore storico, architettonico e paesaggistico di Villa Borghese.

L’obiettivo è esplorare la possibilità di realizzare nuovi spazi o recuperare strutture già esistenti all’interno della Villa, per una superficie non superiore a 3.000 metri quadrati, senza intervenire sull’edificio storico che ospita la Galleria. Le proposte potranno prevedere ambienti espositivi per valorizzare le opere oggi conservate nei depositi, spazi per mostre temporanee, laboratori di restauro, attività didattiche e servizi destinati ai visitatori.

Il concorso si svolgerà attraverso la piattaforma CAN – Competition Architecture Network dell’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia, secondo una procedura articolata in due fasi: una prima selezione delle candidature, che individuerà fino a cinque finalisti, e una successiva fase progettuale in forma anonima, finalizzata alla scelta della proposta migliore.

L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di confronto sul rapporto tra conservazione e trasformazione del patrimonio culturale, riconoscendo nel concorso di architettura uno strumento capace di promuovere la qualità progettuale e di valorizzare le competenze professionali.

«Con grande orgoglio e soddisfazione accogliamo la scelta di affrontare un intervento così significativo sul nostro patrimonio storico e culturale attraverso il concorso di progettazione», dichiara Lorenzo Busnengo, vicepresidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia. «L’utilizzo della piattaforma CAN dell’Ordine consente di individuare, attraverso una fase progettuale anonima, la proposta migliore, rimettendo al centro del processo la figura dell’architetto, quale professionista capace di fare sintesi tra le esigenze contemporanee di trasformazione di un polo museale e il rispetto delle tutele e dei valori storico-architettonici e paesaggistici dell’intera Villa Borghese. Un ringraziamento va in particolare alla direttrice della Galleria Borghese, Francesca Cappelletti, al ministro della Cultura Alessandro Giuli e al sindaco di Roma Roberto Gualtieri, per aver sostenuto il percorso del concorso di progettazione. Una scelta che permette di ricercare la soluzione più qualificata nell’interesse della collettività, tanto dei visitatori del museo quanto dei cittadini che frequentano Villa Borghese, contribuendo a valorizzare ulteriormente un patrimonio di straordinario interesse nazionale».

Accanto al valore della qualità architettonica, la presentazione ha evidenziato anche il significato della collaborazione tra soggetti pubblici e privati nella promozione e valorizzazione del patrimonio culturale. Un modello nel quale l’iniziativa privata può contribuire concretamente alla ricerca di soluzioni per esigenze collettive, mettendo competenze e risorse al servizio della città.

«Dalla presentazione del concorso per l’ampliamento della Galleria Borghese emerge un fatto concreto che genera fiducia nel nostro futuro: un possibile cambiamento di passo nella nostra società», sottolinea Christian Rocchi, presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia.

«La nostra Costituzione richiama tutti, attraverso il proprio lavoro, a concorrere al progresso materiale e spirituale del Paese. In questo caso è un’impresa privata a scegliere di affrontare un problema di interesse comune: individuare le condizioni affinché la bellezza custodita nella Galleria Borghese possa essere accessibile al maggior numero possibile di persone. Veniamo da una stagione nella quale la competizione e il profitto hanno spesso prevalso sulla dimensione collettiva. Per questo un’iniziativa di tale generosità assume un significato che va oltre il singolo progetto. È un’esperienza positiva, che auspichiamo possa rappresentare un esempio e avere anche un valore educativo, contribuendo a trasformare ciò che oggi appare eccezionale in una pratica abituale. Dovremmo ricordare più spesso che la nostra Costituzione chiama tutti, soggetti pubblici e privati, a contribuire al bene comune».

Il concorso per la Galleria Borghese rappresenta dunque un’occasione per riaffermare il ruolo centrale dell’architettura nei processi di trasformazione della città, attraverso il confronto tra competenze, istituzioni e mondo produttivo.

Un percorso nel quale il progetto diventa strumento di dialogo tra passato e futuro, tra tutela e innovazione, con l’obiettivo di rendere il patrimonio culturale sempre più accessibile e capace di rispondere alle esigenze della collettività.

Link al concorso

di Giulia Villani

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