Ieri 14 aprile 2026 il Ministero di Giustizia ha reso manifeste le risultanze delle votazioni per il rinnovo del Consiglio Nazionale degli architetti.
Sono risultati più votati tra i candidati 15 persone che, con grande generosità, si sono rese disponibili a farsi carico di un gravame importante in un momento storico anche molto difficile.
Le condizioni generali sono molto complesse e le sfide sono di grandissima portata.
C’è da riprendere il filo dello sviluppo delle nostre città ed ambienti costruiti mettendo al centro, come è stato anche nel passato, l’architettura. Per far questo serve un’operazione integrata tra forza positiva riformista delle leggi che incidono in modo così importante sul lavoro degli architetti, e capacità di tornare a comunicare in modo importante e serrato il valore dell’architettura: cosa che non dovrebbe essere affatto complicata visto che la maggior parte dei cittadini vivono in città d’arte che sono il prodotto del pensiero di architetti.
Tale vittoria è una vittoria di un gruppo che ha lavorato ragionando su problemi concreti e che ha cercato in modo corale di dare risposte immediatamente operative. È una scommessa di un coro di persone che si metterà a disposizione per avere la massimizzazione degli sforzi politici, in vista dell’ottenimento dei cambiamenti sociali auspicati in sede elettorale.
Ci vuole ora visione, coraggio, apertura, organizzazione, comunità, integrazione, messa a disposizione di tutti gli ordini, grande comunicazione sui temi dell’architettura che non appartengono solo a noi, ma che sono patrimonio dell’intero universo.
Nei giorni poco precedenti le votazioni per il rinnovo del consiglio nazionale abbiamo avuto la fortuna di ricevere nella nostra sala consiglio l’architetto Giancarlo Busirivici alla presenza di molti dei candidati che poi sono stati eletti. Giancarlo, architetto di chiara fama che per il suo lavoro è stato insignito di onorificenze al merito della nostra Repubblica da Pertini e Scalfaro, che è stato presidente del nostro ordine nel 1977 e successivamente presidente del Consiglio Nazionale nel 1980, è attaccatissimo alla nostra comunità di architetti. In quel giorno ha fatto un discorso importante. Ha parlato di valore della politica, dell’importanza della partecipazione corale e del mettersi a disposizione, se indicati dalla comunità, per gli interessi pubblici comuni.
Questa è la grande responsabilità che assumono coloro che sono stati votati. Affidiamo loro il grande onere di realizzazione delle azioni che serviranno a rimettere in moto un sistema di produzione architettonica, basato su capacità e competenza professionale, da lasciare ai nostri posteri e indirizzato al miglioramento della vita dei cittadini.
Il nuovo consiglio nazionale non sarà solo in questa sfida coraggiosa: avrà a disposizione intorno a sé tanti altri architetti che hanno creduto nel rinnovamento proposto da “ON”.
Tempo di ripartire.
Complimenti e buon lavoro al nuovo consiglio.
Il Consiglio dell’Ordine degli Architetti PPC di Roma:
Christian ROCCHI | Presidente
Alice BUZZONE | Segretaria
Carlo ZAFFINA | Tesoriere
Lorenzo BUSNENGO | Vicepresidente
Maria Costanza PIERDOMINICI | Vicepresidente
Raffaele BENCARDINO
Sabina BRINATI
Sabina CALCABRINI
Marco CAMPAGNA
Simone CELLITTI
Roberta Maria DAL MAS
Giuliano FAUSTI
Silvia NIGRO
Paolo ZAPPA
Karin BERGER (iunior)