È entrato in vigore ieri, 7 gennaio 2026, il nuovo Regolamento di disciplina dei procedimenti in materia di opere idrauliche, opere di bonifica e di rischio idraulico della Città Metropolitana di Roma Capitale (approvato con Deliberazione del Consiglio metropolitano n. 48 del 1° dicembre 2025). Il Regolamento sostituisce integralmente quello adottato nel 2011 e introduce un quadro aggiornato di norme e procedure in materia di difesa del suolo, regimazione delle acque e gestione del rischio idraulico. Con l’entrata a regime (coincisa con il quindicesimo giorno successivo alla compiuta pubblicazione della deliberazione, avvenuta il 23 dicembre), il nuovo testo regolamentare trova applicazione per tutti i procedimenti di competenza del Servizio 2 «Opere idrauliche – Opere di bonifica – Rischi idraulici», istituito all’interno del Hub II – Dipartimento XI «Geologico – Difesa del suolo e Aree protette» della Città Metropolitana (nell’ambito della riorganizzazione entrata in vigore dal 1° marzo 2025).
Il testo chiarisce anche il regime transitorio: restano valide le istanze presentate prima del 7 gennaio 2026, ferma restando la possibilità per l’Amministrazione di richiedere integrazioni documentali o adeguamenti alle prescrizioni tecniche secondo le nuove disposizioni. In questa fase, e fino alla piena operatività dello sportello telematico, le comunicazioni e le trasmissioni delle istanze possono avvenire tramite Pec.
Passaggio operativo decisivo scatterà da lunedì 12 gennaio, quando sarà attivo il nuovo applicativo gestionale per le pratiche del Servizio Opere Idrauliche, accessibile attraverso il portale della Città Metropolitana di Roma Capitale nella sezione Servizi on-line – Sportello Telematico Unificato. Da quella data, tutte le istanze relative ad autorizzazioni, pareri e concessioni di competenza del Servizio dovranno essere presentate esclusivamente attraverso la nuova piattaforma telematica: le domande trasmesse con modalità diverse saranno considerate irricevibili. Il nuovo sportello digitale mette a disposizione informazioni normative e procedurali aggiornate e una modulistica differenziata in base alla tipologia di atto richiesto. L’accesso sarà consentito tramite Spid, Cns o Cie, mentre il pagamento delle spese di istruttoria avverrà attraverso la piattaforma pagoPA integrata nel sistema. La presa in carico delle istanze sarà attestata dal rilascio di un numero di protocollo associato alla pratica. Restano escluse dall’utilizzo del nuovo applicativo le richieste di parere nell’ambito delle conferenze di servizi e le procedure di demanializzazione o sdemanializzazione, per le quali continuano ad applicarsi le modalità di presentazione già in uso presso il Servizio.
Maggiori dettagli, tutte le novità e il provvedimento scaricabili sono disponibili sulla pagina dedicata del portale internet dell’Ente: LINK
Qui il documento
(FN)