Cartografia, geodesia e telerilevamento per la conoscenza del territorio
Il 23 aprile 2026 si è svolta presso l’Istituto Geografico Militare (IGM) di Firenze una visita guidata a carattere informativo e formativo promossa dalla Commissione di Protezione Civile dell’OAR, in collaborazione con l’Ordine e la Fondazione Architetti Firenze. L’iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione del ruolo tecnico dell’architetto quale figura centrale nella previsione, prevenzione e monitoraggio dei rischi territoriali, nonché nella tutela e ricostruzione del patrimonio edilizio e culturale.
L’incontro, ospitato nella Sala Conferenze De Vecchi di via Cesare Battisti, ha avuto inizio con la registrazione dei partecipanti e i successivi saluti istituzionali del Generale di Divisione Luigi Postiglione, Direttore dell’IGM di Firenze, dell’Arch. Silvia Ricceri, Presidente OAF che ha portato anche i saluti dell’Arch. Egidio Raimondi, Presidente della Fondazione Architetti Firenze, dell’Arch. Fabio Forconi, Referente Commissione Protezione Civile OAF e dell’Arch. Carlo Zaffina, Tesoriere OAR e Coordinatore della Commissione Protezione Civile OAR.
Il coordinamento scientifico dell’evento è stato curato dall’Arch. Rosa Maria Filice, componente della Commissione Protezione Civile OAR, che ha evidenziato il valore strategico della conoscenza cartografica e territoriale per i professionisti impegnati nella gestione delle emergenze e nella pianificazione urbana resiliente.




A seguire, prima dell’avvio delle visite, sono stati proposti due approfondimenti tecnico-scientifici di particolare interesse.
Il primo intervento, a cura di un relatore IGM, ha riguardato la rete geodetica classica e le moderne metodologie di rilevazione territoriale. Sono stati illustrati i principi della rilevazione tramite metodologia GPS IGM95, la livellazione di alta precisione, i sistemi satellitari GNSS e le tecniche di posizionamento relativo NRTK (Network Real Time Kinematic). Particolarmente interessante è stato il riferimento agli effetti delle trasformazioni fisiche del territorio e del cambiamento climatico sugli spostamenti dei confini e sui sistemi di riferimento territoriali.
Il secondo intervento, a cura del Funzionario Tecnico Cartografico Umberto Gabriele Pacella dell’IGM, ha approfondito il tema dei dati telerilevati e dell’informazione territoriale, illustrando le fasi di acquisizione, elaborazione, analisi dei dati e relative applicazioni operative.
Ampio spazio è stato dedicato alla georeferenziazione delle informazioni territoriali, ai principi dell’energia elettromagnetica e al funzionamento del telerilevamento passivo e attivo. Sono stati inoltre analizzati i diversi vettori di acquisizione dati in relazione alle fasce atmosferiche e alle quote di rilevamento: satelliti, minisatelliti, microsatelliti, nanosatelliti, picosatelliti, oltre a piattaforme aeree e droni.
L’intervento ha poi affrontato il tema delle risoluzioni delle immagini telerilevate — geometrica, spettrale e temporale — evidenziandone il ruolo strategico nelle applicazioni di gestione territoriale e urbanistica, quali mappatura, analisi dell’uso e copertura del suolo e pianificazione urbana.
Particolarmente rilevante, per i professionisti presenti, il collegamento finale con i temi della geologia e del dissesto idrogeologico: terremoti, alluvioni, subsidenza, frane, monitoraggio costiero e osservazione dei ghiacciai, ambiti nei quali il dato cartografico e telerilevato costituisce oggi uno strumento indispensabile di conoscenza e prevenzione.



La visita si è conclusa in uno degli ambienti più suggestivi dell’Istituto: la biblioteca storica, situata nella sede dell’ex convento della SS. Annunziata e caratterizzata dal monumentale salone del 1694. La biblioteca, intitolata dal 2002 ad Attilio Mori (1865-1937), topografo dell’Istituto Geografico Militare, già direttore della stessa e professore emerito dell’Università di Firenze, rappresenta uno dei luoghi simbolo della memoria cartografica nazionale.



In questo prestigioso contesto è stata realizzata la foto di gruppo conclusiva dei partecipanti. A seguire, il Direttore dell’IGM, Generale Luigi Postiglione, insieme al Capo Sezione Attività Promozionali e Relazioni Esterne, Arch. Elena Torretta, ha consegnato ai presenti una riproduzione cartografica dell’Italia della metà del Novecento, omaggio particolarmente apprezzato quale testimonianza del patrimonio storico-documentale custodito dall’Istituto.






L’iniziativa ha confermato il valore strategico dell’integrazione tra cartografia, geodesia, telerilevamento e progettazione, nonché la collaborazione fra ordini professionali ed istituzioni, evidenziando come la figura dell’architetto debba oggi possedere competenze sempre più trasversali nella lettura e interpretazione del territorio, soprattutto in relazione alla prevenzione dei rischi naturali e antropici e alla tutela del patrimonio costruito.



