«Come diceva Mies van der Rohe:”L’architettura è la volontà di un’epoca, viva, mutevole, nuova.” Ciò che ritengo nuovo nella nostra epoca è un livello inedito di complessità sociale. Non esistono più formule semplici. Nessuna soluzione globale, o ripetizioni schematiche.
Credo che le complessità e il dinamismo della vita contemporanea non possano essere racchiusi nelle semplici forme platoniche del canone classico, né lo stile moderno mette a disposizione strumenti di articolazione adeguati. Dobbiamo confrontarci con diagrammi sociali più complessi e stratificati rispetto ai programmi sociali del primo periodo moderno».1
Zaha Hadid
1 Zaha Hadid, “Acceptance Speech,” The Pritzker Architecture Prize, San Pietroburgo, 2004, https://www.pritzkerprize.com/sites/default/files/inline-files/2004_Acceptance_Speech.pdf.

Nell’immagine di copertina: MAXXI, Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, Roma, 1998-2010 | Zaha Hadid
A cura di Giuseppe Felici, Redazione AR Web






