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Architettura
01 Aprile 2026

Casa dell’Architettura, esiti della Call for Proposal: vince «Grand Tour Contemporaneo»

Venti le proposte ricevute per la curatela della sala Monitor P: scelto il progetto di Federica Andreoni e Maite Méndez che animerà il programma di aprile–giugno 2026 - Quattro menzioni d’onore

Creare uno spazio inteso come laboratorio permanente, capace di mettere in relazione ricerca, produzione e confronto, anche offrendo una lettura contemporanea di Roma: è la traiettoria su cui si è mossa la Call for Proposal lanciata dalla Casa dellArchitettura nellambito della rassegna CONTEMPORANEA, con l’obiettivo di sostenere riflessioni sull’architettura contemporanea attraverso la curatela dello spazio «Monitor P» come «dispositivo dinamico di sperimentazione culturale». Un progetto che, quindi – nel segno di Contaminazioni, il tema annuale della rassegna -, guardi alla città come campo di indagine e, allo stesso tempo, come piattaforma di confronto tra pratiche e linguaggi differenti.

Su questa linea si sono orientati gli esiti della Call per la curatela della sala Monitor P relativa ai mesi di aprile, maggio e giugno 2026, per la quale sono state ricevute 20 proposte, tutte ritenute conformi e di elevata qualità. 

A risultare vincitore è stato il progetto «Grand Tour Contemporaneo. Roma attraverso lo sguardo delle Accademie straniere», a cura di Federica Andreoni e Maite Méndez, in collaborazione con la Real Academia de España en Roma

La giuria ha inoltre assegnato quattro menzioni donore ai progetti «Treehouse Protocol» (Bluecheese Project APS ETS + Opposite Office), «Urban Praxis» (Orizzontale + Superterrestre), «Beyond Decoration / Oltre la decorazione» (Lavinia Ann Minciacchi) e «La Casa Algoritmica. Abitare linfrastruttura digitale» (Davide Tommaso Ferrando, Filippo Oppimitti, Luigi Savio), riconoscendone il valore e l’interesse.

A valutare le proposte è stata una giuria formata dai componenti della Commissione Casa dell’Architettura: Claudia Ricciardi, direttrice della Casa dell’Architettura, Michela Carla Falcone, docente presso l’Architectural Association, Federica Morgia, professoressa associata in progettazione architettonica, Valerio Palmieri, professore ordinario in progettazione architettonica, e Gianpiero Venturini, direttore di New Generations. La selezione si è basata su criteri di qualità e coerenza dell’idea, fattibilità e completezza della proposta, sostenibilità economica. Nel complesso, la giuria ha sottolineato l’elevato livello delle candidature, tutte meritevoli di attenzione.

A sottolineare il valore dell’iniziativa è Claudia Ricciardi, direttrice della Casa dell’Architettura: «Con la chiusura della prima call for proposal lanciata dalla Casa – spiega -, credo sia importante sottolineare soprattutto la modalità che abbiamo scelto di adottare. La programmazione infatti, si è aperta in modo significativo a contributi esterni attraverso due call dedicate: una scelta precisa, che punta ad ampliare la partecipazione e a coinvolgere attivamente la comunità. In particolare, la prima call – di cui abbiamo appena presentato gli esiti – si inserisce nella visione di ripensare la sala Monitor P come uno spazio-laboratorio e osservatorio, capace di accogliere e far emergere letture e interpretazioni sulle trasformazioni della città contemporanea. Con un approccio, aperto e condiviso, che riteniamo centrale». Allo stesso tempo – rimarca Ricciardi, «è importante ricordare che è attualmente aperta una seconda call, anchessa lanciata il 30 gennaio  dedicata alla raccolta di abstract per il convegno Roma Contaminata’, che si terrà il 12 e 13 giugno prossimi. La scadenza, è stata prorogata al 13 aprile, proprio per favorire una partecipazione ancora più ampia. Anche in questo caso, l’obiettivo è quello di continuare ad aprire la programmazione a contributi esterni, rafforzando un metodo che mette al centro il confronto e la pluralità di sguardi».

Il progetto vincitore: «Grand Tour Contemporaneo. Roma attraverso lo sguardo delle Accademie straniere»

Nel motivare la scelta del progetto vincitore – «Grand Tour Contemporaneo. Roma attraverso lo sguardo delle Accademie straniere» – la commissione ha evidenziato la qualità e lattualità del tema affrontato, sviluppato in modo originale e capace di offrire una lettura significativa del contesto romano. Particolarmente apprezzata la collaborazione con la Real Academia de España en Roma, che rafforza il carattere internazionale dell’iniziativa. L’impianto curatoriale è stato giudicato «chiaro e ben strutturato, con una selezione di opere già «coerente e di forte interesse», affiancata da un «programma articolato» e definito nelle sue diverse fasi operative. Nel complesso, il progetto è stato riconosciuto per la maturità curatoriale, per la capacità di attivare relazioni tra ricerca, produzione artistica e contesto urbano, e per la capacità di rafforzare il carattere internazionale dell’iniziativa.

«Grand Tour Contemporaneo» – si legge nella presentazione del progetto vincitore – si inserisce nella lunga tradizione del «viaggio a Roma» come esperienza formativa, rileggendola attraverso il ruolo contemporaneo delle Accademie straniere presenti in città. Il progetto propone la costruzione di un «archivio temporaneo dedicato a opere realizzate da borsisti internazionali nelle ultime decadi»: disegni, fotografie, video, installazioni, materiali cartografici e ricerche che restituiscono una pluralità di sguardi sulla città.

Lo spazio Monitor P diventa così un «archivio attivo e in progress», in cui materiali provenienti dagli archivi delle Accademie dialogano con nuove produzioni sviluppate durante il periodo di ricerca, coinvolgendo architetti, artisti, paesaggisti, fotografi e studiosi. Il progetto mette in evidenza come lo sguardo «esterno», temporaneo e forse più distaccato, possa generare letture inedite e contribuire a rinnovare il modo di pensare Roma.

Il palinsesto

Il programma si svilupperà – come indicato dalla call – dal 1° aprile alla fine di giugno 2026. Dopo una prima fase di attivazione e allestimento, tra gli appuntamenti previsti ad aprile ci saranno «Roma, città delle Accademie», dialogo con i direttori e curatori delle principali Accademie straniere a Roma – dedicata al ruolo contemporaneo delle residenze internazionali e alla Capitale come laboratorio di produzione culturale – e il vernissage della mostra in progress per il quale è in fase di definizione l’elenco di architetti e artisti sulla base della selezione preliminare presentata. 

A maggio sono previsti, invece, un workshop per bambini (dai 7 anni) – «Vedere linvisibile, lettere» – dedicato alla costruzione di una «tipografia collettiva» a partire dall’osservazione del paesaggio, e un workshop intensivo – «Escaleras. Scale di Roma» – rivolto a giovani progettisti sul tema delle scale nella storia dell’architettura romana, i cui esiti confluiranno progressivamente nell’archivio espositivo. Sempre il prossimo mese sarà la volta di «Sguardi su Roma. Dialogo tra borsisti», un incontro tra borsisti e fellows delle Accademie, dedicato alle esperienze di residenza e alle modalità attraverso cui Roma continua a influenzare pratiche artistiche e progettuali.

Tra gli appuntamenti in calendario per giugno, infine, si saranno una tavola rotonda dal titolo «Il viaggio come momento di conoscenza» con la partecipazione di ospiti, che affronteranno il tema da punti di vista diversi; una «Passeggiata di ascolto sonoro», che inviterà i partecipanti ad ascoltare abitanti non umani degli spazi – vegetali, animali, oggetti, agenti atmosferici – e a riconoscerne i toni e suoni. Il programma si chiuderà con la lecture dellarchitetta Elisa Valero Ramos, borsista presso la Real Academia de España en Roma, 2002/2003 – e vincitrice, tra gli altri premi, del Swiss Architectural Award 2017-2018; presenta Maite Mendez, modera la discussione finale Federica Andreoni.

(FN)

di Francesco Nariello

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