Mettere in relazione discipline, linguaggi e pratiche differenti, facendo dell’interdisciplinarità il punto di partenza per un percorso di ricerca e confronto sul progetto contemporaneo. È questa la direzione della proposta vincitrice della seconda edizione della Call for Proposal della Casa dell’Architettura, che ha individuato in FUORICAMPO, a cura di Francesco Lipari e Chiara Buzzone, in collaborazione con Short Theatre e Sponz Fest, il progetto selezionato per lo spazio Monitor P nell’ambito di CONTEMPORANEA – Contaminazioni, la declinazione per il 2026 del programma culturale della Casa.
La call, rivolta ad architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori, singolarmente o in gruppo, è uno strumento di apertura della programmazione della Casa dell’Architettura a nuove ricerche e progettualità. Dopo la prima edizione, che tra aprile e giugno ha portato alla realizzazione di Grand Tour Contemporaneo. Roma attraverso lo sguardo delle Accademie straniere, a cura di Federica Andreoni e Maite Méndez in collaborazione con la Real Academia de España en Roma, il secondo bando ha riguardato il trimestre ottobre-dicembre 2026, invitando sempre a sviluppare proposte coerenti con il tema annuale «Contaminazioni».
Sono state 20 le proposte ricevute, tutte risultate conformi ai requisiti del bando e complete della documentazione richiesta. Oltre a FUORICAMPO, la giuria ha assegnato cinque menzioni d’onore: Contaminazioni prenestine – Un atlante temporaneo tra archeologia, periferia e paesaggio, di Cristian Sammarco; Roma selvatica. Ecologie urbane e contaminazioni post-growth, di m2ft architects, con Flavio Martella e Maria Vittoria Tesei, in collaborazione con Damiano Di Mele e Prima Materia; Improvvisamente invisibile – Alla ricerca di dispositivi per la comunicazione dello spazio tra architettura, fotografia, video, arte e comunicazione grafica, di Ernesta Caviola e Gianluca Peluffo; Verso Sud – Racconti di architettura dal Mezzogiorno italiano, di Warehouse of Architecture and Research; e LOOP, di bada architettura e paesaggio, Alberto Bologna, Operosa srl e SonoFrankie.
La valutazione è stata affidata alla Commissione della Casa dell’Architettura dell’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia – Federica Morgia, Valerio Palmieri, Claudia Ricciardi e Gianpiero Venturini, Michela Carla Falcone. La giuria ha lavorato sulla base di una griglia condivisa, articolata in tre criteri: qualità e coerenza dell’idea, fattibilità realizzativa e completezza della proposta, costi e copertura finanziaria, definendo una graduatoria preliminare sulla base della media aritmetica delle valutazioni individuali. Dalla prima selezione sono emerse sei proposte meritevoli di un approfondimento, tra le quali la giuria ha individuato le due finaliste: FUORICAMPO e Verso Sud – Racconti di architettura dal Mezzogiorno italiano. Entrambe sono state riconosciute di elevato valore qualitativo, per la completezza e l’articolazione del programma culturale e per la coerenza con gli obiettivi della call. Il confronto finale ha quindi portato alla scelta dell’opera di Francesco Lipari e Chiara Buzzone.
Nella motivazione, la giuria sottolinea la qualità e l’originalità dell’approccio progettuale, insieme alla particolare coerenza con il tema annuale di CONTEMPORANEA. La proposta interpreta la «contaminazione» attraverso il dialogo tra discipline, linguaggi e pratiche differenti, ponendo l’interdisciplinarità al centro della ricerca e delle attività previste. A convincere è anche l’impianto complessivo, giudicato chiaro, completo e ben strutturato, con un programma culturale articolato nelle diverse fasi e un’attenzione specifica al coinvolgimento di professionisti, studiosi e pubblico, per favorire occasioni di confronto e scambio tra differenti ambiti di ricerca.
Le cinque menzioni d’onore assegnate hanno riconosciuto, a loro volta, l’interesse e il valore qualitativo di proposte che affrontano il tema delle contaminazioni da prospettive differenti: dalle relazioni tra archeologia, periferia e paesaggio alle ecologie urbane, dalla comunicazione dello spazio attraverso diversi linguaggi alla narrazione dell’architettura nel Mezzogiorno, fino alle possibilità di ricerca tra architettura e paesaggio.
Nel bilancio complessivo, la giuria ha evidenziato l’elevata qualità delle 20 candidature, tutte ritenute valide, interessanti e meritevoli di attenzione. Rispetto alla prima edizione, inoltre, è stata rilevata una maggiore chiarezza e puntualità nella definizione dei contenuti e delle attività proposte. (FN)