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Architettura
24 Ottobre 2026

CONTEMPORANEA: progetto, ricerca, cinema nell’autunno della Casa dell’Architettura

Dal 27 ottobre al 18 dicembre, gli appuntamenti della rassegna 2026 sul tema «Contaminazioni» intreccia documentari, libri, sperimentazioni sonore e dialoghi con protagonisti dell’architettura internazionale. In programma la presentazione della nuova curatela di Monitor P, gli incontri con Dorte Mandrup e Bruther, progetti per Roma e musica contemporanea

Il dialogo tra progettisti come spazio di confronto sulle pratiche contemporanee,  la ricerca come occasione per «ripensare l’ordinario», il cinema come strumento per leggere l’architettura. E, ancora: le relazioni tra luoghi e linguaggi artistici, tra trasformazioni urbane e sperimentazione musicale. Sono alcune delle direzioni lungo cui si svilupperanno i prossimi appuntamenti della Casa dell’Architettura: un percorso che mette in contatto discipline e forme espressive diverse. Prosegue così la programmazione autunnale di «CONTEMPORANEA Contaminazioni», la rassegna 2026 della Casa dell’Architettura, con un calendario che attraversa ottobre, novembre e dicembre, fino all’evento conclusivo di venerdì 18 dicembre, occasione per tirare le somme del programma annuale dedicato – appunto – al tema delle «contaminazioni».

Si parte martedì 27 ottobre con «Proiezioni dell’Attuale», il ciclo di pellicole e dibattiti sui temi emergenti del presente. In programma il documentario «Stardust, Robert Venturi e Denise Scott Brown. Una storia d’amore e architettura», realizzato nel 2025 da Jim Venturi e Anita Naughton, della durata di 85 minuti. Alla proiezione si affiancherà la presentazione del libro di Francesca Sisci, «Il mondo Visivo di Robert Venturi», pubblicato nel 2026 da Quodlibet. Il regista Jim Venturi, Maddalena Scimemi, dell’Università Roma Tre, e l’autrice dialogheranno nell’incontro moderato da Marzia Azzariti, storica dell’arte e manager culturale.

Il calendario di novembre si aprirà giovedì 5 con «Traiettorie della ricerca», dedicato alla presentazione di ricerche innovative nazionali e internazionali. Al centro dell’appuntamento, «EXTERIORLESS. Ripensare l’Ordinario», la ricerca di Stefano Corbo, docente della Delft University of Technology. Alla presentazione seguirà una tavola rotonda con lo stesso Corbo, Niccolò Cuppini, ricercatore e docente SUPSI, Giorgio Magalini e Federico Sali, musicisti e producer di Machine Machines, e Agostino Strina, architetto e collaboratore didattico del Politecnico di Torino. La giornata comprenderà la performance «Hyperscale Void», a cura di Machine Machines, Federico Sali e Jooepesci.

A metà novembre (giorno in via di definizione), è prevista l’inaugurazione della nuova curatela di Monitor P, con la presentazione della proposta vincitrice della seconda edizione della Call for Proposal: «FUORICAMPO», a cura di Francesco Lipari e Chiara Buzzone (qui l’articolo: LINK). Il progetto si sviluppa in collaborazione con Sponz Fest, in rete con Short Theatre, con Monk come partner tecnico e il sostegno di Zeta House. L’appuntamento coinvolgerà anche i vincitori della prima edizione della Call for Proposal, con Federica Andreoni, della Real Academia de España en Roma, e Maite Méndez Baiges, direttrice dell’istituzione.

Giovedì 19 novembre torneranno le «Conversazioni sulla pratica del progetto», il ciclo che, attraverso il proprio format di lecture e dialogo con un architetto interlocutore, propone un confronto con i principali progettisti della scena internazionale. Protagonista sarà Dorte Mandrup, con una lecture dedicata allo studio Dorte Mandrup A/S, seguita dalla conversazione con Giovanni Romagnoli, dello studio GR*A. L’incontro è organizzato in collaborazione con l’Accademia di Danimarca. Nella stessa giornata si inaugurerà «PLACE Dorte Mandrup A/S – Casa dell’Architettura», mostra visitabile dal 19 novembre al 7 gennaio 2027. Alla presenza della progettista è inoltre prevista la presentazione del volume «Dorte Mandrup Light & Water», pubblicato da Lars Müller Publishers nel 2026, nell’ambito di «FUORICasa – Incontri d’autore».

L’incontro tra architettura e musica contemporanea sarà invece al centro della serata di sabato 21 novembre, proposta dalla Casa dell’Architettura in occasione di «Musei in Musica 2026», in collaborazione con Roma Capitale. Il programma si articolerà in quattro appuntamenti, ciascuno della durata di circa un’ora, nella fascia dalle 19 alle 24. Ogni incontro affiancherà alla presentazione di un progetto o di un concorso dedicato alla città di Roma una performance musicale di circa 40 minuti, affidata a un artista della scena emergente.

Le «Conversazioni sulla pratica del progetto» riprenderanno giovedì 10 dicembre con Bruther: Stéphanie Bru e Alexandre Theriot, che terranno una lecture e si confronteranno con l’architetto Oliviero Vitali, di Vitali Studio, riportando al centro il racconto del lavoro progettuale e il dialogo tra esperienze professionali.

A chiudere il calendario sarà l’evento finale della Casa dell’Architettura, venerdì 18 dicembre. Un appuntamento dedicato al bilancio del programma annuale 2026 e al percorso sviluppato da «Contemporanea Contaminazioni», attraverso gli incontri tra architettura, ricerca, cinema, musica e pratiche artistiche che hanno accompagnato la rassegna. (FN)

di Redazione OAR

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