CONTEMPORANEA continua a interrogarsi sul significato della ricerca e della pratica del progetto, mettendo in relazione esperienze internazionali, sperimentazioni interdisciplinari e nuove modalità di partecipazione: a settembre, infatti – dopo la pausa estiva – la rassegna riprende con nuovi appuntamenti alla Casa dell’Architettura. E, con la seconda Call for Proposal, lo spazio «Monitor P» si apre nuovamente alla costruzione di nuovi percorsi, affidando alla comunità dei professionisti il compito di interpretare, attraverso il progetto, il tema annuale Contaminazioni. Un percorso che mette in relazione architettura, ricerca, arti, tecnologia e discipline differenti, con l’obiettivo di costruire occasioni di confronto sui linguaggi e sulle trasformazioni del progetto contemporaneo.
La rassegna CONTEMPORANEA – spiega Claudia Ricciardi, direttrice Casa dell’Architettura – indirizza lo sguardo al contemporaneo nella città e, in particolare, nella città di Roma: alle sue trasformazioni, alle sue contraddizioni anche attraverso le intersezioni con le diverse arti, con l’obiettivo di indagare le prospettive che la città ha oggi per immaginare e costruire il proprio futuro». In questa direzione, prosegue, la Casa dell’Architettura dell’OAR «vuole configurarsi come un laboratorio permanente, capace di intercettare le emergenze del nostro tempo e, soprattutto, di attivare sinergie tra i diversi epicentri culturali del territorio».
Dalla ricerca all’architettura internazionale
Settembre, nello specifico, segna la ripartenza con due appuntamenti che guardano, da prospettive diverse, alla ricerca e alla pratica progettuale internazionale.
Il programma riprende il via giovedì 10 con «Traiettorie della ricerca», evento dedicato alla presentazione di ricerche innovative nazionali e internazionali e alle possibili intersezioni tra architettura, città, arti e nuove forme di produzione della conoscenza. Al centro dell’incontro sarà la presentazione della ricerca «EXTERIORLESS. Ripensare l’Ordinario» di Stefano Corbo, docente alla Delft University of Technology. La riflessione sarà accompagnata da una tavola rotonda che metterà in dialogo lo stesso Corbo con Niccolò Cuppini, ricercatore e docente SUPSI, Giorgio Magalini e Federico Sali, musicisti e producer di Machine Machines, e Agostino Strina, architetto e docente al Politecnico di Torino. A completare l’appuntamento sarà la performance «Hyperscale Void», a cura di Machine Machines, con Federico Sali e Jooepesci.
Il secondo appuntamento è in programma mercoledì 16 settembre, nell’ambito del ciclo «Conversazioni sulla pratica del progetto», dedicato ai dialoghi con alcuni dei protagonisti della scena internazionale. Alla Casa dell’Architettura sarà ospite Alison Brooks per la lecture «Welcoming Gravity», seguita dalla conversazione con l’architetto Carlo Gandolfi, dello studio Bunker-arc. L’incontro è realizzato in collaborazione con la British School at Rome (BSR) e prosegue il lavoro della rassegna sulla pratica progettuale contemporanea attraverso il confronto diretto con architetti e studi internazionali.
Monitor P, al via la seconda Call for Proposal
Nel contempo – come anticipato – la Casa dell’Architettura lancia la seconda Call for Proposal che guarda allo spazio Monitor P come laboratorio permanente di ricerca, produzione e confronto. Dopo la prima edizione, che ha portato alla realizzazione tra aprile e giugno del progetto «Grand Tour Contemporaneo. Roma attraverso lo sguardo delle Accademie straniere» – a cura di Federica Andreoni e Maite Méndez, in collaborazione con la Real Academia de España en Roma -, il nuovo bando riguarda il periodo ottobre-dicembre 2026 e prevede la presentazione delle candidature entro il 24 settembre 2026.
Conclusa l’esperienza di Grand Tour Contemporaneo – spiega Ricciardi -, «la nuova call lanciata per lo spazio ‘Monitor P’ si propone come uno strumento aperto di ascolto e di raccolta di proposte da integrare nella programmazione della Casa dell’Architettura. Un dispositivo attraverso cui intercettare ricerche e progettualità emergenti, costruendo una mappatura plurale delle trasformazioni in corso e offrendo nuove occasioni di confronto sul ruolo dell’architettura nella città contemporanea».
La call è rivolta ad architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori, singolarmente o riuniti in gruppi, per la selezione di un progetto di ricerca sperimentale da sviluppare all’interno dello spazio Monitor P per un periodo di tre mesi, tra ottobre e dicembre 2026. La proposta selezionata dovrà essere coerente con il tema «Contaminazioni» e sviluppare un progetto di ricerca applicata attraverso approcci interdisciplinari, pratiche progettuali e modalità sperimentali di produzione e condivisione della conoscenza.
Il programma dovrà coprire l’intero trimestre e prevedere un evento di apertura, un workshop della durata di tre-cinque giorni, due convegni o incontri pubblici di approfondimento e una mostra finale, accompagnata da una conferenza conclusiva dedicata alla presentazione dei risultati della ricerca e del workshop. Le attività dovranno essere organizzate all’interno del periodo ottobre-dicembre, con un calendario indicativo da concordare con la Casa dell’Architettura in caso di selezione. La curatela non si limiterà quindi all’ideazione dei contenuti: il soggetto selezionato sarà chiamato a seguire lo sviluppo e l’attuazione complessiva del progetto, dalla direzione tecnica alla produzione e al coordinamento dei contenuti, dalla selezione di relatori e tutor alla gestione degli allestimenti, fino alla realizzazione del dossier finale di documentazione delle attività.
La Call incoraggia inoltre la costruzione di team curatoriali aperti ad artisti e professionisti provenienti da discipline differenti, proprio per favorire quella contaminazione tra saperi, pratiche e linguaggi che rappresenta il filo conduttore dell’intero programma 2026. Il termine per presentare le candidature – come detto – è fissato al 24 settembre 2026. (FN)