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Architettura
15 Aprile 2026

Made in Italy: progetto, innovazione, internazionalizzazione. Dalla Giornata Nazionale al convegno OAR del 27 aprile

L’impegno dell’Ordine degli Architetti di Roma per valorizzare architettura e filiere creative italiane nel mondo: il percorso dà continuità alle iniziative sul tema e culminerà con l’organizzazione degli eventi in programma per il BCad, a settembre alla Nuvola

Cultura del progetto, capacità di innovazione, visione internazionale: il Made in Italy, per l’architettura, e non solo, è un «marchio identitario» e – allo stesso tempo – un sistema complesso che intreccia competenze, ricerca e relazioni con il mondo produttivo. Un patrimonio che si esprime nella qualità del progetto ma anche nella capacità di dialogare con contesti globali, contribuendo a definire l’immagine contemporanea del Paese. È in questa prospettiva che si inserisce il percorso promosso dall’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia, che oggi, 15 aprile – in occasione della Giornata nazionale del Made in Italy -, conferma per il terzo anno consecutivo il proprio impegno su questo tema. E che si traduce, nel 2026, in una serie di iniziative e attività che trovano la prima, concreta, messa a terra nel convegno «Made in Italy: identità, progetto, innovazione», in programma il 27 aprile 2026 (ore 14.30) alla Casa dell’Architettura.

L’iniziativa – coordinata scientificamente da Tiziana Pecoraro e sviluppata con il coinvolgimento delle Commissioni «Internazionalizzazione» e «Innovazione», entrambe guidate dal consigliere delegato Simone Cellitti, e della Casa dell’Architettura, diretta da Claudia Ricciardi, e con il contributo di Marco Maria Sambo, direttore editoriale AR Magazine, in qualità di responsabile dei contenuti culturali – rappresenta un momento di sintesi e rilancio di un percorso culturale che mette in relazione architettura, design e filiere creative, con uno sguardo rivolto alla dimensione internazionale e alle nuove traiettorie di sviluppo. Un appuntamento che anticipa, inoltre, il lavoro che proseguirà nei prossimi mesi, fino al BCAD 2026 in programma a settembre presso il Centro Congressi «La Nuvola», dove l’OAR curerà i contenuti e i contributi scientifici dedicati proprio all’eccellenza italiana in termini di creatività, innovazione e capacità produttiva (qui l’articolo: LINK).

«Oggi, 15 aprile, celebriamo la Giornata nazionale del Made in Italy e, come Ordine, abbiamo scelto di delineare, ancora una volta, un percorso che si sviluppa nel tempo – spiega Simone Cellitti, consigliere OAR con delega all’Internazionalizzazione e all’Innovazione –. L’appuntamento del 27 aprile rappresenta una tappa fondamentale di questo tragitto, resa possibile anche grazie al coinvolgimento di numerosi stakeholder istituzionali e professionali. Il Made in Italy non è appannaggio di una singola disciplina, ma un valore trasversale che attraversa ambiti diversi: dallinternazionalizzazione allinnovazione tecnologica. Per questo abbiamo costruito un’iniziativa che tiene insieme questi aspetti e che si inserisce – da una parte – in continuità con le attività già avviate negli scorsi anni, guardando – dall’altra – anche ai prossimi appuntamenti, come il BCAD alla Nuvola, a settembre, dove l’Ordine sarà impegnato nella cura dei contenuti scientifici. È un progetto che accompagna lintero anno, mettendo al centro il ruolo strategico degli architetti nel sistema delle eccellenze italiane».

Un percorso che trova coerenza e continuità – come detto – con le esperienze degli anni precedenti, dalle mostre dedicate alla creatività e agli Expo internazionali, per collegarsi alla configurazione del prossimo convegno, come sottolinea Tiziana Pecoraro, coordinatrice scientifica dell’evento e curatrice delle mostre realizzate dall’OAR nel 2024, «Inventori di Futuro», e nel 2025, «Expo e Made in Italy» (insieme a Erica Agnelli).  «Si tratta – afferma – di un lavoro costruito nel tempo, che ha visto evolvere il racconto del Made in Italy da una riflessione sulleccellenza e sulla creatività, fino al ruolo dellarchitettura nei contesti internazionali. Quest’anno abbiamo voluto concentrarci specificamente, tra l’altro, sull’internazionalizzazione, osservando come il lavoro degli architetti italiani rappresenti un valore riconosciuto a livello globale. Il convegno è strutturato come un momento dinamico di confronto, articolato in tre parti che dialogano tra loro: dalle esperienze professionali all’estero, al ruolo delle istituzioni e delle politiche di supporto, fino al rapporto tra progettisti e imprese nella realizzazione concreta delle idee. Non solo interventi frontali, ma uno spazio di discussione e interazione, in continuità con il percorso avviato negli anni passati».

L’evento del 27 aprile – «Made in Italy: identità, progetto, innovazione – Architettura, design, filiere creative nella diffusione internazionale delle eccellenze italiane» – si propone dunque come un momento formativo e di confronto sul Made in Italy inteso come sistema integrato di cultura, progetto, impresa e innovazione. Attraverso il contributo di rappresentanti istituzionali – perseguendo l’obiettivo di «sostenere iniziative strutturali di settore anche attraverso il coinvolgimento delle Istituzioni, come già svolto presso il Ministero delle Infrastrutture e del Made in Italy in occasione della presentazione dell’edizione BCAD26. lo scorso 19 Febbraio -, professionisti e attori delle filiere creative, il convegno analizza strategie e strumenti per la promozione internazionale dell’architettura e del design italiani, evidenziando il ruolo centrale degli architetti nella diffusione delle eccellenze del Paese.

La locandina con il programma dell’evento

Il convegno sarà introdotto dai saluti istituzionali ai quali sono stati invitati a partecipare Christian Rocchi, presidente Ordine Architetti PPC di Roma e provincia; Adolfo Urso, ministro della Imprese e del Made in Italy (in attesa di conferma); Federico Mollicone presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati; Roberta Angelilli, vicepresidente Regione Lazio Assessorato Sviluppo economico, commercio, artigianato, industriale, internazionalizzazione. La giornata – come anticipato – si articolerà in tre momenti di approfondimento che, pur distinti, restituiscono una visione unitaria. Un primo panel è dedicato alle esperienze di architettura italiana nei contesti internazionali, con contributi che raccontano progetti e percorsi professionali sviluppati all’estero, tra grandi interventi urbani e scenari globali. Segue una riflessione sul Made in Italy come patrimonio culturale e strategico, con il coinvolgimento di istituzioni e rappresentanti del sistema economico, per approfondire il tema delle politiche di soste\gno, dei mercati e delle opportunità di sviluppo. L’ultima parte guarda invece al rapporto tra ricerca e sperimentazione, innovazione, produzione, sostenibilità, creatività, tradizione, mettendo in evidenza il dialogo tra progettisti e imprese, fondamentale per trasformare le idee in opere e prodotti.

Un percorso – quello proposto dall’OAR -, che restituisce il Made in Italy come ecosistema complesso e in evoluzione, in cui l’architettura assume un ruolo centrale, non solo come espressione culturale, ma come leva strategica per la competitività e l’internazionalizzazione del Paese. E in cui si inserisce anche un ulteriore appuntamento, in calendario ad ottobre, in collaborazione con Casa Radio, con focus proprio su Made in Italy e design. (FN)

di Francesco Nariello

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