Favorire un passaggio sempre più concreto tra formazione universitaria e attività professionale, offrendo agli studenti e ai neo-laureati l’opportunità di confrontarsi direttamente con il lavoro quotidiano negli studi e nelle società che operano nei servizi di architettura e ingegneria. È questo l’obiettivo del nuovo percorso formativo e professionalizzante promosso dall’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia e dal Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre, nato per rafforzare il collegamento tra mondo accademico e professione attraverso esperienze sul campo.
Per dare attuazione al protocollo d’intesa sottoscritto tra OAR e Università Roma Tre è stato pubblicato un avviso pubblico finalizzato alla costituzione di un elenco di soggetti disponibili ad accogliere i partecipanti ai percorsi formativi. Possono candidarsi professionisti singoli o associati, società tra professionisti, società di professionisti e società di ingegneria operanti nel settore dei servizi di architettura e ingegneria. Le candidature dovranno essere inviate entro il 31 ottobre 2026 all’indirizzo commissionegiovani@architettiroma.it, secondo le modalità indicate nell’avviso allegato.
L’iniziativa è rivolta agli studenti universitari e ai neo-laureati triennali e magistrali, entro sei mesi dal conseguimento del titolo, con l’obiettivo di consentire loro di acquisire competenze operative attraverso un confronto diretto con la pratica professionale. Il tirocinio sarà infatti costruito sulla base di un progetto formativo condiviso tra Università, soggetto ospitante e partecipante, prevedendo il coinvolgimento nelle attività tipiche dei servizi di architettura e ingegneria, dalla progettazione alla gestione tecnico-amministrativa delle commesse, dalle procedure edilizie fino alle esperienze di cantiere.
Per entrare a far parte dell’elenco, i soggetti ospitanti dovranno avere una sede operativa nel territorio di Roma e provincia, essere iscritti all’Ordine degli Architetti PPC o all’Ordine degli Ingegneri e individuare un tutor professionale che accompagni il partecipante per tutta la durata del percorso. È richiesta un’esperienza consolidata in uno o più ambiti della professione, tra cui progettazione architettonica, restauro, pianificazione urbanistica, ristrutturazione edilizia, interior design, appalti, direzione lavori, coordinamento della sicurezza e attività tecnico-professionali affini. Il soggetto ospitante si impegna inoltre sottoscrivere il «Patto Etico» che sarà predisposto dall’OAR, volto a garantire la qualità dell’esperienza formativa, il rispetto dei principi deontologici, la tutela del beneficiario del tirocinio e il corretto svolgimento delle attività previste.
L’esperienza formativa sarà orientata allo sviluppo di competenze tecnico-professionali attraverso il coinvolgimento diretto nelle attività dello studio o della società ospitante. A seconda degli obiettivi definiti nel progetto individuale, i partecipanti potranno essere impegnati nella progettazione architettonica e nei concorsi, nella redazione di elaborati grafici mediante software CAD e BIM, nella predisposizione di pratiche edilizie e computi metrici, nella gestione dei rapporti con committenza e consulenti, oltre che nelle attività di cantiere e di direzione lavori. Le attività saranno calibrate sulle competenze del partecipante e sugli ambiti di specializzazione del soggetto ospitante.
L’avvio dei tirocini è previsto indicativamente a partire da gennaio 2027, dopo la definizione del Progetto Formativo Individuale e della convenzione tra Università, soggetto ospitante e partecipante. Il percorso si svolgerà prevalentemente in presenza presso la sede operativa dello studio o della società, con una postazione dedicata, avrà una durata di sei mesi consecutivi e un impegno indicativo di quaranta ore settimanali, ferma restando la possibilità di concordare modalità organizzative differenti, purché coerenti con le finalità formative del progetto. Durante tutto il periodo il tutor professionale collaborerà con il tutor universitario nominato dal Dipartimento di Architettura di Roma Tre per garantire il monitoraggio e la qualità dell’esperienza.
Al termine del percorso, ciascun partecipante realizzerà un elaborato grafico dedicato alle attività svolte e alle competenze acquisite, che potrà essere presentato nell’ambito di un evento conclusivo organizzato dall’OAR. Il soggetto ospitante predisporrà inoltre una relazione finale di valutazione dell’esperienza, trasmessa all’Ordine degli Architetti di Roma e all’Università degli Studi Roma Tre. Per gli studenti universitari il tirocinio potrà essere riconosciuto ai fini dell’acquisizione dei Crediti formativi universitari (Cfu), secondo quanto previsto dal regolamento didattico di Roma Tre, mentre per i neo-laureati è previsto un rimborso spese, che sarà definito nel Progetto Formativo Individuale nel rispetto della normativa vigente. (FN)