Dalla richiesta di chiarimenti sulle nuove condizioni della polizza sanitaria fino alla costruzione di un percorso condiviso di confronto e proposta, l’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia continua a lavorare su un tema ritenuto centrale per la tutela della salute e della sostenibilità professionale dei propri iscritti. Un impegno che già alla fine dello scorso anno aveva portato alla raccolta delle segnalazioni degli iscritti e all’invio a Inarcassa di una comunicazione ufficiale contenente osservazioni, criticità e proposte migliorative, e che oggi è proseguito con la convocazione di un tavolo di lavoro dedicato.
La riunione si è svolta lo scorso 13 maggio nella Sala Consiglio dell’OAR, alla presenza dei consiglieri OAR, Alice Buzzone (segretaria OAR), Simone Cellitti, Giuliano Fausti e Maria Costanza Pierdominici, dei delegati Inarcassa Antonio Marco Alcaro e Lorenzo Pasquarelli, e dell’architetta, iscritta OAR, Annamaria Di Fabio, che ha partecipato portando uno studio approfondito sulle criticità emerse a seguito della nuova polizza sanitaria.
Nel corso dell’incontro è stato ripercorso il lavoro svolto finora dall’Ordine a seguito delle numerose segnalazioni ricevute dagli iscritti. Si ribadisce che le segnalazioni pervenute all’OAR da parte degli architetti sono state preziose per costruire dei ragionamenti che sono stati riportati prima nella lettera a Inarcassa e successivamente in sede di riunione. I delegati Inarcassa hanno illustrato le dinamiche che hanno portato alla nuova configurazione della polizza, evidenziando come le criticità siano legate anche ai cambiamenti socio-economici in atto. Parallelamente, l’analisi presentata dall’iscritta OAR Annamaria Di Fabio ha messo in luce alcuni aspetti ritenuti particolarmente problematici rispetto alla copertura assicurativa, a partire dal rapporto tra investimenti e servizi offerti, fino alle modalità di accesso al pacchetto prevenzione, alle limitazioni temporali e ai tetti economici previsti (in particolare in riferimento al pacchetto prevenzione), oltre alle difficoltà operative riscontrate nell’utilizzo della Welion Card presso le strutture convenzionate.
Il confronto ha poi allargato l’attenzione ad altre questioni considerate strategiche per risolvere alcune criticità legate al tema Inarcassa e del sistema previdenziale nel suo complesso.
La riunione si è conclusa con l’elaborazione di alcune proposte e soluzioni percorribili da presentare a Inarcassa tramite i propri delegati, nell’interesse degli iscritti. L’OAR continuerà attraverso i delegati a monitorare il più possibile lo stato delle cose in un’ottica di collaborazione istituzionale continuando anche il lavoro di messa a valore delle segnalazioni e riflessioni pervenute dagli iscritti. (FN)