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Architettura
28 Agosto 2026

FAR atterra nei territori della città: il programma degli eventi a Centocelle e Casal Bruciato

Dal 19 al 27 settembre il Festival dell’Architettura di Roma, promosso dall’OAR, porta installazioni, laboratori, workshop, performance e momenti di confronto negli spazi pubblici dei Municipi V e IV. Dopo l’apertura all’Esquilino con il primo esperimento di Design District, due weekend per costruire nuove occasioni di incontro e partecipazione nei quartieri


Scarica il programma completo degli eventi gratuiti FAR26 a Centocelle (19-20 settembre) e Casal Bruciato (25-26-27 settembre)

Portare l’architettura fuori dai suoi luoghi abituali significa mettere in relazione progettisti e comunità, riportare il confronto nelle strade e nelle piazze, ascoltare chi vive quotidianamente gli spazi e trasformare questi luoghi in occasioni di conoscenza, partecipazione e sperimentazione. Significa anche lasciare nei territori, oltre la durata delle iniziative, relazioni, strumenti e nuove possibilità di confronto sulla città e sulle sue trasformazioni. È in questa direzione che si muove, in continuità con gli anni passati, FAR26, ottava edizione del Festival dellArchitettura di Roma promosso dallOrdine degli Architetti PPC di Roma e provincia, che si svolgerà dal 18 settembre al 4 ottobre, ed avrà il proprio centro nevralgico alla Casa dell’Architettura, ma tornerà, come di consueto, a diffondersi nei quartieri attraverso la collaborazione con i Municipi di Roma Capitale.

Dopo l’opening del 18 settembre allEsquilino, con il primo esperimento di Design District, FAR26 arriva dunque nei territori: il 19 e 20 settembre a Centocelle (Municipio V), tra piazza dei Mirti e le aree circostanti, e il 25, 26 e 27 settembre a Casal Bruciato (Municipio IV), tra piazza Balsamo Crivelli e gli altri luoghi coinvolti. Installazioni, workshop, laboratori, live painting, proiezioni, visite, attività partecipative e una cena di quartiere costruiranno un programma interamente gratuito, pensato per coinvolgere cittadini, studenti, associazioni, professionisti e realtà locali. Le due esperienze territoriali rappresentano una tappa centrale del Festival, che dopo i weekend nei quartieri tornerà alla Casa dellArchitettura per il programma conclusivo del 2, 3 e 4 ottobre, completando un percorso che lega in modo sempre più stretto cultura del progetto, spazio pubblico e dimensione urbana.(qui l’articolo per saperne di più: LINK).

«Costruire con la città»: relazioni, conoscenze, strumenti e nuove possibilità di incontro

A raccontare il rapporto tra il Festival e territori, non come una semplice estensione del programma, ma come un modo per costruire occasioni di confronto direttamente nei luoghi della città, è Alice Buzzone, direttrice FAR e segretaria OAR. «La sfida di FAR – spiega – è quella di non parlare semplicemente della città, ma di costruire con la città e con gli architetti un programma capace di lasciare nei territori – anche oltre i giorni del Festival – relazioni, conoscenze, strumenti e nuove possibilità di incontro. Per costruire queste relazioni è stato fondamentale collaborare con i Municipi, che anche in questa edizione ci hanno supportato in tutte le fasi del percorso, facendosi ponte con i cittadini e con le realtà dei territori». Con il Festival, prosegue, «larchitettura intende uscire dai propri confini disciplinari e tornare nelle strade e nelle piazze, diventando nuovamente materia di dibattito, di confronto e anche di rivendicazione da parte dei cittadini: la rivendicazione di spazi migliori, più consapevoli e più inclusivi. In questo percorso bisogna considerare l’architetto come un alleato, una figura capace di mettersi in ascolto e di contribuire, insieme alle comunità, ad affrontare le sfide del presente».

A Centocelle, nel Municipio V, l’arrivo di FAR è visto come un’opportunità per rafforzare il ruolo del quartiere nei processi di trasformazione urbana. «Aver portato il Festival a Centocelle – afferma Mauro Caliste, presidente Municipio V di Roma Capitale – è  motivo di grande soddisfazione, perché significa riconoscere al territorio un ruolo da protagonista nei processi di trasformazione della città. Il Municipio V è ricco di storia, identità e comunità, ma anche di importanti opportunità di sviluppo e rigenerazione. Vogliamo che queste trasformazioni non vengano semplicemente decise altrove, ma che il territorio diventi luogo di produzione di idee, cultura e progettazione. Per questo è significativo che Piazza dei Mirti diventi uno spazio di incontro tra cittadini, architetti, università, studenti, associazioni e realtà locali. FAR offre lopportunità di guardare Centocelle con occhi nuovi, senza perderne identità e storia. Installazioni, laboratori e incontri possono aprire una discussione duratura su piazze, servizi e futuro dei quartieri. La nostra ambizione è fare del Municipio V non una periferia, ma uno dei luoghi in cui sperimentare una città più bella, accessibile, partecipata e capace di creare nuove opportunità».

Sulla stessa linea l’assessore alle Politiche urbanistiche del Municipio V, Sergio Scalia: «La presenza del FAR a Centocelle rappresenta qualcosa di più di un importante appuntamento culturale: conferma un metodo di lavoro che, come Municipio, vogliamo rendere sempre più strutturale. Crediamo che le trasformazioni del territorio debbano nascere dal confronto tra amministrazione, università, professioni e comunità. È il percorso avviato con la Sapienza sul futuro della Mistica, tra tutela ambientale, fruizione pubblica e connessioni con il sistema dei parchi del quadrante orientale, e quello della collaborazione con l’Ordine degli Architetti sul Centro Servizi Prenestino e sulla nuova Sala Prove del Teatro dell’Opera. Università e Ordini professionali devono essere partner permanenti. FAR porta questo approccio nello spazio pubblico: a Piazza dei Mirti architetti, studenti, cittadini e istituzioni ragionano insieme sulla città, costruendo progetti di qualità, legati ai bisogni e allidentità dei nostri quartieri».

Il valore del festival per il territorio e per i processi di trasformazione di Casal Bruciato è sottolineato dal presidente del Municipio IV, Massimiliano Umberti: «Ospitare FAR ed esserne i protagonisti, per il nostro Municipio è un grande onore. Casal Bruciato, sta cambiando e abbiamo investito in questi cinque anni nel rinnovamento e in una rigenerazione che è stata senza precedenti. Ma non solo. I grandi cambiamenti di Roma, passeranno da qui: il centro di orientamento nazionale sulla formazione, il nuovo palazzo del municipio, la cittadella della sicurezza, il technopole, lo stadio della Roma, partiranno e si svilupperanno da Casal Bruciato rendendolo il centro di un cambiamento che sarà una trasformazione anche per Roma. Il Municipio IV, è uno dei municipi che ha più investimenti privati e pubblici su Roma, e Casal Bruciato ne è uno dei quartieri protagonisti».

Sulla dimensione partecipativa e comunitaria del Festival dell’Architettura di Roma interviene la vicepresidente del Municipio IV, Annarita Leobruni. «Ho sempre considerato FAR un evento di comunità che parla e riflette e valorizza gli spazi. Spazi grandi e piccoli: come si possono trasformare o valorizzare attraverso un lavoro congiunto, tra amministrazione, cittadini, associazioni. Vivere il proprio municipio, il proprio quartiere, attraverso la creatività, la visione, l’immaginazione è un esercizio di stile che aiuta tutti e tutte a crescere e trasformarsi. Non solo dentro se stessi ma anche fuori, negli spazi, nei quartieri dove abitiamo. Per questo ho pensato di candidare il municipio, e Casal Bruciato. Quartiere storico, popolare ma anche in forte sviluppo rispetto ai cambiamenti urbanistici che ci saranno proprio a partire da lì».

Gli eventi nei territori

Centocelle, piazza dei Mirti come spazio di sperimentazione

Il primo appuntamento nei quartieri è a Centocelle, il 19 e 20 settembre. Cuore delle attività sarà piazza dei Mirti, dove alle 10.30 del 19 settembre verrà inaugurata MAMMAROMA, installazione progettata dal collettivo erratacorrige, formato da Simone Barbi, Emanuele Cremona e Giacomo Montiani, vincitore della Call for Projects FAR25/26. La struttura reticolare, realizzata con tubi innocenti e rivestita da un doppio velo tessile, crea spazi d’ombra destinati ad accogliere incontri, laboratori, assemblee, proiezioni e performance. Pensata come nuovo fulcro temporaneo della piazza, durante il giorno contribuisce al raffrescamento attraverso piccoli giochi d’acqua, mentre la sera può trasformarsi in una sorta di lanterna e in uno schermo per la comunità.

L’inaugurazione del Festival a Centocelle vedrà la partecipazione, in una tavola rotonda che illustrerà gli obiettivi e le attività in programma, di Mauro Caliste, presidente Municipio Roma V, Sergio Scalia, assessore alle politiche urbanistiche Municipio Roma V, Alice Buzzone, direttrice FAR e segretaria OAR, Monica Paba, presidente Rete Imprese via dei Castani, Padre Mario Fucà, Chiesa di S. Felice da Cantalice, Fabio Baccelliere, Preside IC Artemisia Gentileschi e Andrea Martire, presidente Associazione Centrocelle. L’evento sarà accompagnato dal live painting di Raffaele Capasso e dalla presentazione e distribuzione gratuita della Mappa di Quartiere Centocelle, realizzata attraverso il workshop coordinato da Alice Buzzone, Dario Boncoraglio e Luca Porqueddu e Federica Fava con il coinvolgimento di Sapienza Università di Roma e Università Roma Tre.

Il programma prosegue alle 11 con il workshop di modellazione «Le scenografie del Forte», a cura del Collettivo Tagadá, dedicato al rapporto tra il CSOA Forte Prenestino e lo spazio urbano; parallelamente, alla Chiesa parrocchiale di San Felice da Cantalice, dalle 11 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 17, «Casette» propone un laboratorio di narrazione sonora rivolto soprattutto a bambini e ragazzi. Alle 14.30 da piazza dei Mirti parte la Passeggiata fotografica con Federico Loreti, con rientro alle 17 presso la chiesa. La giornata si chiude alle 21, in piazza dei Mirti, con il talk «Storia, anima e trasformazioni del quartiere – Centocelle dalla polvere al cielo», a cura di Giuliano Valeri dello studio LIT-Architects.

Sia il 19 settembre che il giorno dopo, dalle 9.30 alle 18, piazza dei Mirti ospita inoltre «Vespasiamo», totem informativo del Collettivo UBIC dedicata all’idea del bagno pubblico come servizio essenziale, gratuito, accessibile e inclusivo.

Il 20 settembre, alle 9.30, prende il via «Centocelle in 100 secondi», laboratorio di cartografia audiovisiva partecipata con Marianna Gatta e Patrizia Montesanti, mentre dalle 11 ci sarà il laboratorio «Cool Schools. Dal cortile alla piazza», dedicato al microclima urbano. Alle 11.30 sarà presentata «Punti di vista», installazione di Valerio Ventura che attraverso quattro telescopi autocostruiti invita a riscoprire prospettive e dettagli della piazza e del quartiere. Alle 18, infine, la Chiesa di San Felice da Cantalice ospiterà la proiezione dei cortometraggi di quartiere dell’Architecture Film Festival.

Casal Bruciato, la piazza come «campo aperto»

Dal 25 al 27 settembre FAR26 si sposta a Casal Bruciato, con il centro delle attività in piazza Balsamo Crivelli, affiancata dal Caffè Bruciato di via Raffaele Calzini 35 e da Villa Fassini, in via dei Crispolti 95.

L’apertura è fissata alle 17 del 25 settembre con l’inaugurazione di NODO APERTO, installazione – vincitrice della Call for Projects FAR25/26 – progettata da Nicola Auciello con Paola Costanza Papakristo, Sara Varcasia e gli studenti dell’Accademia delle Arti e delle Nuove Tecnologie (AANT). Il progetto nasce dall’ascolto degli abitanti e punta a trasformare una piazza percepita prevalentemente come luogo di passaggio in uno spazio di convivenza, interazione e costruzione collettiva.

L’inaugurazione, in piazza Balsamo Crivelli, vedrà la partecipazione di Massimiliano Umberti, presidente Municipio Roma IV, Annarita Leobruni, vice presidente Municipio Roma IV, Alice Buzzone, direttrice FAR e segretaria OAR, Nicola Auciello, capogruppo progetto dell’installazione Nodo Aperto, Enrico Battisti, preside Liceo Artistico Enzo Rossi, Rita Lattanzi, docente Liceo Artistico Enzo Rossi.Durante l’evento sarà presentata e distribuita gratuitamente anche la Mappa di Quartiere Casal Bruciato, mentre il progetto Street Art Site Specific, realizzato in collaborazione con l’IC Enzo Rossi nell’ambito di un PCTO, coinvolgerà i giovani artisti nella reinterpretazione della pavimentazione della piazza in dialogo con NODO APERTO.

Il 26 settembre, dalle 9.30 alle 18, piazza Balsamo Crivelli ospita «Nuovo Museo Urbano», laboratorio di autocostruzione e arte partecipativa curato da Officine Nomadi e ispirato alle teorie di Yona Friedman. Alle 10.30 partirà inoltre la visita «A Casal Bruciato», attraverso gli itinerari restituiti dalla nuova mappa di quartiere. Nel pomeriggio, dalle 15 alle 17, Villa Fassini sarà il luogo del workshop «GuardiAmo il quartiere con occhi diversi», dedicato a bambini e ragazzi e alla costruzione di una «Mappa dei Desideri di Villa Fassini». Alle 16.30, in piazza Balsamo Crivelli 79, «Assemblea di Facciata» porterà invece il confronto direttamente sui balconi degli edifici, trasformando la facciata in uno spazio pubblico di ascolto e discussione.

Anche nel Municipio IV sia il 26 che il 27 settembre sarà presente – dalle 9.30 alle 18, in piazza Balsamo Crivelli -, il totem «Vespasiamo».

La giornata conclusiva, domenica 27 settembre, si aprirà alle 11 al Caffè Bruciato con «Cool Schools. Dal cortile alla piazza», laboratorio sul microclima urbano rivolto ai più giovani. Dalle 16 alle 18, a piazza Balsamo Crivelli, sarà la volta di «Scienza Divertente APS», con un laboratorio scientifico articolato in tre postazioni per bambini e ragazzi. Al Caffè Bruciato, dalle 16.30 alle 19, saranno proiettati i cortometraggi di quartiere dell’Architecture Film Festival e a seguire, dalle 19, la Cena di quartiere con associazioni, attività locali e cittadini concluderà il programma di FAR26 a Casal Bruciato.

Il programma completo degli eventi di Far a Centocelle e Casal Bruciato


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(FN)

di Francesco Nariello

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