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12 Gennaio 2020

Concorso di progettazione, ripensare lo spazio pubblico di Testaccio

COMUNE

Roma

Il Municipio Roma I Centro in collaborazione con l’Assessorato all’Urbanistica di Roma Capitale e l’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Roma e Provincia, ha bandito un concorso di progettazione in due gradi per la Progettazione riguardante il “Progetto pubblico unitario  dell’area compresa tra Via Marmorata, Via Galvani, Via N. Zabaglia e Via Caio Cestio e il progetto definitivo del sub-ambito di Via Paolo Caselli per artigianato di servizio e studi d’artista”.

L’obiettivo è di migliorare la qualità dei luoghi e dell’ambiente urbano, favorendo il recupero e l’uso degli spazi pubblici in un distretto assolutamente nevralgico del territorio centrale della città, compreso tra il Rione Testaccio e l’area archeologica della Piramide Cestia.

Il Concorso di progettazione, articolato in due gradi, prevede  la valutazione in 1° grado delle 5 migliori proposte pervenute, che avranno accesso al 2° grado per la redazione del progetto di pianificazione e programmazione dell’area di ambito e quellodi fattibilità tecnica ed economica dell’area di sub ambito, con individuazione del vincitore del concorso.

Gli indirizzi alla progettazione prevedono per l’intero isolato la redazione di un progetto pubblico unitario finalizzato al riordino funzionale e ambientale dei luoghi, attraverso la pianificazione delle strutture di connessione, zone verdi, spazi pubblici, spazi espositivi e percorsi,  oltre al riordino delle aree pertinenziali e dei cortili degli istituti scolastici i cui fronti si sviluppano su Via Zabaglia e Via Galvani, attraverso un nuovo assetto  che conferisca al complesso degli edifici il ruolo di Campus Scolastico, anche in previsione della realizzazione di un nuovo polo per lo sport e il tempo libero nell’area dell’ex Campo Testaccio. Per il sub ambito di Via Caselli e aree limitrofe è prevista la redazione dello studio di fattibilità finalizzato al progetto definitivo, in coerenza con il progetto pubblico unitario. I volumi in muratura, i capannoni in metallo, le pensiline,  i cortili esistenti, realizzati dai privati nel corso degli anni senza alcun titolo edificatorio e che non possono essere oggetto di recupero, dovranno essere demoliti e sostituiti con nuove strutture destinate ad ospitare attività artigianali e attività artistiche, con laboratori e foresterie annesse, cui associare spazi di uso collettivo per attività comuni tra artisti e studenti. Data la complessità dell’area, gravata da vincoli di diversa natura, il progetto vincitore sarà sottoposto all’esame della Conferenza dei Servizi.

Le risorse complessive disponibili per il Concorso, pari a 171.907,90 euro più IVA, saranno così suddivise: 29.938,58 euro andranno al 1° Classificato; il 2°, 3°, 4° e 5° classificato avranno invece un rimborso di 6.250 euro ciascuno, per un totale di 25.000 euro. Gli importi relativi al successivo affidamento degli incarichi sono di 13.635,80 euro oltre ai contributi previdenziali e I.V.A. per il Piano urbanistico esecutivo di Ambito compreso tra Via Marmorata, Via Galvani, Via Zabaglia e Via Caio Cestio. Ammontano a 103.333,52 euro oltre ai contributi previdenziali e I.V.A., le risorse per la progettazione definitiva del sub-ambito di via Paolo Caselli. Il tutto, per un totale di 116.969,32 euro oltre I.V.A. e contributi. Possono partecipare al Concorso gli operatori economici in forma singola o associata.

La commissione giudicatrice esprimerà la propria valutazione in base alla qualità della proposta nel ripensare lo spazio pubblico in rapporto al tessuto circostante e nella sua capacità di relazionarsi e mettersi a sistema con le aree e le funzioni preesistenti. La giuria sarà nominata dalla stazione appaltante e selezionata tra i membri appartenenti alle seguenti strutture: un funzionario architetto rappresentante della Stazione Appaltante, con funzioni di Presidente; un rappresentante del Dipartimento PAU; un rappresentante dell’Università La Sapienza, Facoltà di Architettura; un rappresentante dell’Università Roma Tre, Facoltà di Architettura; un rappresentante della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma; un rappresentante della Sovrintendenza Capitolina; un rappresentante del Ordine degli Architetti di Roma e Provincia. La decisione della commissione di gara sarà vincolante per l’ente aggiudicatore.

Consulta il materiale relativo al concorso al seguente LINK

Il termine ultimo per la ricezione delle offerte 1°grado è il 2 marzo 2020 alle ore 12.00.

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