Università e tirocini

L'Obiettivo è quello di sostituire l’esame di stato con un percorso di tirocinio che garantisca ai neo laureati un periodo di praticantato utile all’inserimento nel mondo del lavoro. In attesa di modifiche normative si stanno avviando dei protocolli di intesa con le Università.

Responsabili: Chiara Tonelli, Fabrizio Asselta

Il programma d’azione sul fronte Università e Tirocinii nasce soprattutto dall’idea che sia necessario un periodo di tirocinio per il giovane laureato – presso studi professionali – prima di conseguire il titolo di Architetto.

Si punta inoltre a rimettere in discussione il rapporto tra formazione accademica (universitaria) e formazione professionale attraverso un ripensamento dell’Esame di Stato, che dovrà perdere la sua natura di “Trentunesimo esame”.

Per quanto riguarda i tirocini professionali, nello specifico, si è deciso di predisporre una valutazione dei costi, visto l’alto numero possibili di fruitori del tirocinio, per valutare la fattibilità di aderire alla nuova Convenzione-tipo proposta dal Cnappc. Sono stati anche svolti una serie di incontri con il preside della facoltà di Architettura La Sapienza di Roma, Anna Maria Giovenale e con il direttore del dipartimento di RomaTre, Elisabetta Pallottino, per giungere a una bozza definitiva di protocollo di intesa tra le parti propedeutica alla convenzione quadro da sottoscrivere.

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