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50 ANNI DI PROFESSIONE

De Romanis Giorgio
De Romanis Giorgio
De Romanis Giorgio

“La vita di un architetto attraversa varie fasi: all’inizio si cerca di progettare e costruire tutto ciò che viene affidato da una committenza, al meglio, ma pur sempre vincolati dai Regolamenti Edilizi, dalle esigenze vitali di chi occupa gli spazi. Poi quando l’esperienza e la maturità si fanno sentire, si cerca di progettare e pensare qualcosa di diverso, non più per un solo committente ma per il benessere e la prosperità del tuo Paese e di tutta l’Europa.”

Giorgio De Romanis nasce nel 1937 a Roma e qui si laurea alla Facoltà di Architettura di Valle Giulia della “Sapienza” nel 1964. Durante il periodo universitario, oltre a varie esperienze, presso lo Studio dell’architetto Luigi Moretti, partecipa ad elaborare le planimetrie dei vari piani di alcuni edifici facenti parte del Watergate (Washington, USA). Conseguita l’abilitazione all’esercizio della professione, dal 1965 è iscritto all’Albo dell’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia con la matricola n. 1726.

Sono questi gli anni in cui il monopolio della cultura razionalista per molti studenti è assediato dalla volontà di rinnovamento, dal desiderio utopico di allargare prospettive e frontiere, ma anche nella concreta ambizione di creare qualcosa di nuovo che rappresenti un punto di arrivo.
In quest’ottica svolge gran parte della sua attività professionale fin dagli inizi e, man mano, con il passare degli anni la vita professionale si arricchisce di esperienze, progettazioni, realizzazioni di molti edifici pubblici e privati; tra questi il primo incarico è la progettazione e direzione lavori di viadotti sul mare a disimpegno per migliorare la viabilità del porto di Olbia e ben collegare l’Aeroporto di Venafiorita con la nascente Costa Smeralda.
Seguono quindi la progettazione e la direzione lavori di oltre cinquanta progetti di varia cubatura e tipologia ad uso abitativo e terziario, realizzati in diverse parti d’Italia. Tra i primi si ricordano un fabbricato per nove appartamenti circondato da un ampio giardino, prima realizzazione sulla via Cassia Antica a Roma e, sempre a Roma in via Cassia – Tomba di Nerone, un gruppo di fabbricati e un complesso di edifici alla Batteria Nomentana.
Non mancano gli interventi sul costruito con la realizzazione di numerose ristrutturazioni.
Nel campo delle strutture ricettive è impegnato sia in Italia che all’Estero; ancora a Roma, progetta e realizza l’Hotel Londra in piazza Sallustio e la trasformazione in hotel di immobili situati in via di San Basilio, in via Boncompagni e in via Veneto dove con un suo progetto di ristrutturazione si realizza l’Hotel Regina.

In occasione della Coppa America del 2004 è impegnato con proposte di urbanizzazione e con la progettazione di un porto turistico specifico per la vela, con centro polifunzionale di sale congressi, spazi espositivi e teatro greco, da realizzarsi in località Pian D’Alma a Castiglione della Pescaia (Grosseto).
Sempre nello stesso territorio, in località Punta Ala, è suo un progetto per la realizzazione sul porto di un complesso edilizio a destinazione residenziale e la costruzione di fabbricati destinati ad attività agricole e turistiche.

Numerose sono le partecipazioni a concorsi tra i quali, solo per citarne alcuni, si ricordano i progetti relativi a: proposte per gli spazi di sosta e varchi autostradali per l’Autostrada del Brennero; spazi di sosta, disimpegni autostradali ed alloggi per casellanti dell’Autostrada Salerno – Reggio Calabria (1969, in parte realizzati); nuove chiese per la Diocesi di Roma (1967); trasformazione e rinnovo dell’area di San Lorenzo a Roma (2002); edificio sperimentale per alloggi popolari con applicazione di tecniche di risparmio energetico (2003).

Accanto all’attività professionale è intensa la sua attività imprenditoriale che prende avvio nel 1975 con la partecipazione in varie Società per la costruzione, il restauro e la gestione di attività turistico-alberghiere.
Subito successiva è la realizzazione, avviata nel 1978 con appalto concorso, dell’ospedale di Pagani (Salerno) e dell’ospedale di Palombara Sabina (Roma) del 1980; entrambi i complessi non sono ultimati a causa del terremoto il primo, per intervenuto cambio di programmazione della ricettività da parte del Ministero della Sanità il secondo.
Negli anni 2002-2016 crea il programma sociale europeo di assistenza Giovane Anziano per la realizzazione di circa 20 siti per l’accoglienza, in varie parti d’Italia e in almeno 4-5 Paesi facenti parte della Comunità Europea, residenziale e alberghiera di coppie, e non, di pensionati anziani abili ed autosufficienti che hanno la libertà di scegliere le località preferite per soggiornare a tempo indefinito, spostandosi nelle varie strutture secondo il loro gradimento.

Il punto di arrivo, e l’idea progettuale più amata della lunga vita professionale, è il progetto di un’opera che impegna ed entusiasma l’opinione pubblica da anni ed al quale dedica il volume Il Ponte sull’Adriatico. Progetto per una infrastruttura transfrontaliera sul mare Adriatico tra Ancona e Zara, Edizioni L’Archivolto, Milano 2008 e pubblica sul sito web www.ilpontesulladriatico.it.
È un grande viadotto, pensato per collegare le due sponde del mare tra Ancona e Zara, che attua l’idea di avvicinare Paesi lontani e favorire il loro interscambio. Attualmente il progetto sta interessando molto imprenditori, l’Europa e Governi di molti Paesi per la sua valenza strategica e di rilancio per l’economia mondiale.
L’idea trae spunto dal nuovo realizzando grande progetto “Nuova via della Seta”, un collegamento autostradale e ferroviario che, partendo da Pechino, attraversa in senso orizzontale tutta l’Asia, diramandosi poi verso l’Adriatico dove si immerge, trovando come sbocco naturale , il “Ponte sull’Adriatico” e il grande “Terminal Marittimo” posizionato al centro di questo; tra i Paesi promotori di questa grande infrastruttura vi sono Cina, Italia, Germania e Francia.

Ad integrazione dell’attività professionale si aggiunge in anni recenti una vocazione per lo scrivere, concretizzata con la pubblicazione dei libri Piazza Sallustio. Memorie di storie lontane (2009), Vite Sembianti (2012) ed il pamphlet sulla situazione economica dell’Italia Si può uscire dalla crisi (2003).
Nel ricordo dell’Italia che fu, ha il piacere di rispolverare le vicende della Roma della “Dolce Vita”, raccontando come fu interpretata dai protagonisti della vita notturna dell’epoca, nel libro Il marchese della notte. Antonio Gerini. Una vita di lotte e sogni, successo, amori, onori (2014) e poi, buon ultimo, L’albero delle Ciliegie, storia di una vita con la famiglia, in cui evidenzia le contrapposizioni, le ansie succedutesi in una impegnativa vita di lavoro, di ambizioni, di affermazioni e di doverose rinunce.
Per varie circostanze quest’ultimo libro, ormai pronto per la stampa, è in attesa di nascere “… perchè come disse Socrate: «Se uno scritto non ti convince, mettilo in un cassetto … poi dopo dieci anni riprendilo … se sei convinto lo puoi stampare» … Penso che così farò!”.
E, all’alba degli 80, conferma e spera di proseguire con rinnovato impegno, nuove idee e nuove opportunità di lavoro già individuate.

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