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50 ANNI DI PROFESSIONE

Fasella Mario
Fasella Mario
Fasella Mario

Mario Fasella nasce a Roma il 9 luglio 1939, consegue la laurea in Architettura alla fine del 1963 all’Università di Roma “Sapienza” e si scrive all’Albo degli Architetti PPC di Roma e provincia nel 1965 con la matricola n.1752.

Vivendo tutti gli anni della giovinezza nella casa dei nonni materni, prende probabilmente qualcosa dal nonno Angelo Ugo Beretta, amico e collega di Gustavo Giovannoni, che gli insegna a guardare e vedere, “… ricordo che mi parlava dei comignoli di Venezia e della bellezza di via Giulia …”, e gli trasmette l’amore per la montagna, il mare e la città di Roma.

Inizia la sua attività professionale con l’arch. Attilio La Padula, direttore dei lavori della Società Monte Amiata, grazie al quale entra nell’ufficio tecnico della stessa Società e collabora con l’ing. Cesare Pascoletti alla progettazione esecutiva ed ai disegni di cantiere per la realizzazione dell’edificio per uffici tra viale Regina Margherita, via Ombrone e via Arno che, all’epoca, era il più grande in corso di costruzione a Roma.
Questa prima esperienza, a stretto contatto con il cantiere di uno stabile non solo di notevoli dimensioni, ma nel quale si adottano criteri di flessibilità distributiva e modularità di elementi di partizione, gli consente poi di lavorare con i fratelli Monaco, arch. Vincenzo ed ing. Pietro, che sul finire degli anni Sessanta, realizzano un fabbricato per uffici in via delle Statue (attuale via Silvio d’Amico in zona S. Paolo a Roma; opera pubblicata in L’Industria delle costruzioni n. 32, 1972) con tecniche innovative di prefabbricazione a piè d’opera. Per quasi trent’anni, una parte del proprio lavoro di architetto è dedicato a questo edificio, iniziando con la collaborazione alla progettazione esecutiva ed alla direzione dei lavori, seguendone poi la gestione e le trasformazioni interne.
Ricorda con piacere un aneddoto legato a questo edificio: “… la copertura a terrazza del fabbricato basso del complesso doveva essere realizzata con tessere di gres formanti un disegno ideato dal pittore Giuseppe Capogrossi, amico dell’arch. Vincenzo Monaco; invitato il Maestro a verificare l’adeguatezza della realizzazione, quando le piastrelle di gres ceramico bianche e nere erano ancora posate a secco e non cementate, passeggiando sulla terrazza affermò: « … E’ la prima volta che mi capita di passeggiare su una mia opera che suona sotto i miei piedi »”.
Come in questa occasione con il pittore Capogrossi, l’attività professionale, attraverso i tanti anni, gli permette di entrare in contatto con persone ricche di intelligenza e sensibilità, ciascuna con le proprie specifiche peculiarità, doti che è bello poter percepire e con cui, per successivi scambi, confrontarsi.

Tra il completamento del complesso di viale Regina Margherita e l’inizio di quello in via delle Statue, partecipa ai primi studi sulle Culture Etnologiche e sull’Urbanistica Medioevale dei centri storici italiani, condotte dal prof. arch. Enrico Guidoni, suo compagno di corso all’università.

Nel medesimo periodo del fabbricato di via Silvio d’Amico, dal 1968 ad oltre il 2005, mantiene rapporti costanti con lo Studio Monaco – Martini, lavorando con l’arch. Edoardo Monaco ed i fratelli Martini, arch. Alessandro ed arch. Ferdinando, avendo così l’opportunità di partecipare alla progettazione, e spesso seguire la realizzazione, di importanti opere nei più svariati campi dell’architettura.
Nel corso degli anni allo Studio MM.AR.Consult Srl, è affidatario di diverse opere quali la nuova aerostazione dell’Aeroporto di Genova (1984) e tre complessi ospedalieri: il Grassi di Ostia (Roma), il Sandro Pertini di Roma – Pietralata ed il nuovo complesso per malattie infettive interno dello Spallanzani sempre a Roma, ognuno per circa 350 posti letto, studiati su un sistema modulare, con molti elementi prefabbricati, realizzati dalla Società INSO e divenuti operativi nel decennio tra il 1985 ed il ’95.
Nei medesimi anni redige lo studio del Piano sanitario regionale, con i progetti di ristrutturazione e riqualificazione degli ospedali romani S. Camillo, S. Giovanni, S. Filippo Neri, Forlanini e la realizzazione di numerosi poliambulatori nel Lazio; studi condotti con la consulenza del prof. Elio Guzzanti con cui segue la revisione progettuale del Policlinico Universitario di Tor Vergata.
La grande esperienza maturata in campo sanitario, consente alla MM.AR.Consult, alla fine dell’anno 2001 e all’interno del raggruppamento internazionale SCAU (capogruppo l’arch. Aymeric Zublena di Parigi), di vincere il concorso per il nuovo ospedale di Bergamo, avere affidata in team la progettazione definitiva ed esecutiva del complesso e vederne la pubblicazione in P. Bosi e A. Frigeni, Nuovo Ospedale di Bergamo – Concorso Internazionale, Edizioni Bolis, 2002.

Altri lavori seguiti all’interno dello Studio riguardano complessi turistico-ricettivi, centri agroalimentari, palazzetti dello sport, stazioni della metropolitana, complessi per uffici, laboratori di ricerca e l’appalto concorso per l’edificio delle cinque Facoltà fondamentali nell’Università di Tor Vergata a Roma.
Nel caso della realizzazione della Scuola dei Marescialli dei Carabinieri di Firenze, con lo Studio Monaco – Martini fornisce la consulenza tecnica alla progettazione.

Nei primi anni Duemila, sempre con Monaco e Martini, ha la possibilità di partecipare al gruppo di ricerca, diretto dal prof. ing. Gianfranco Carrara, per la riqualificazione del Policlinico Universitario Umberto I, che produce la “Proposta per un documento preliminare alla progettazione” seguita negli anni successivi dal concorso internazionale di progettazione per la riorganizzazione e la ristrutturazione dello stesso; tale Proposta è oggetto di pubblicazione nel volume Metodi e tecniche di approccio per la riqualificazione di un policlinico universitario. Il caso del Policlinico “Umberto I” di Roma (Palombi Editori, Roma 2006)

Durante la vita professionale, al di fuori dell’ala protettrice dello Studio MM.AR.Consult, partecipa a concorsi, progetta edifici e complessi per uffici, strutture sanitarie e complessi polifunzionali. Tra la fine degli anni ‘90 e gli inizi del 2000, con la Società Itaca, realizza varie strutture per la riabilitazione sanitaria nell’Italia centro-meridionale: a Cassano (Bari), a Campoli (Benevento), a Telese Terme (Benevento), affiancato dall’arch. Gisella Bartiromo e dalla direzione dell’ing. Lori Latmiral.
Altra esperienza interessante è quella, svolta negli anni a seguire insieme all’arch. Paolo Luccioni di Foligno, relativa alla progettazione di un complesso polifunzionale con supermercato, negozi, uffici ed abitazioni in Umbria.

Nel corso degli oltre cinquanta anni di professione è sempre stato un libero professionista, anche grazie al lavoro come insegnante e all’appoggio della moglie Lucia.
Progetta e dirige la realizzazione di alcuni edifici abitativi e la ristrutturazione di molti appartamenti stabilendo o rinforzando rapporti d’amicizia con i committenti, di cui cerca sempre di interpretare al meglio, stimolare e soddisfare, le varie esigenze.
Anche attualmente, con la collaborazione dell’arch. Elena Padovani, il cui aiuto è fondamentale per districarsi nella recente informatizzazione del Tribunale di Roma per le prestazioni come CTU, segue la ristrutturazione integrale di un appartamento con affaccio su Villa Doria Pamphilj a Roma.

E oggi, in merito a quanto detto precedentemente a proposito degli incontri significativi fatti nella vita di architetto, “ … ricordo con particolare emozione l’ing. Pietro Monaco, Cesare Campitelli, Enrico Guidoni, Edoardo, Alessandro, Ferdinando, i tanti giovani architetti da me seguiti nello Studio Monaco – Martini, da Patrizia Polia a Fulvio Biancatelli, Raffaela Bucci, Sergio, Elena.”.

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