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50 ANNI DI PROFESSIONE

Gianfranco Cimbolli Spagnesi
Gianfranco Cimbolli Spagnesi

Gianfranco Cimbolli Spagnesi nasce a Roma nel 1933, ove si laurea in architettura nel 1957 presso l’Università di Roma “La Sapienza”. Libero docente di Caratteri Stilistici e Costruttivi dei Monumenti dal 1965 e Assistente Ordinario della stessa disciplina dal 1970, è Professore incaricato di Storia dell’Architettura alla Facoltà di Ingegneria dell’Università dell’Aquila dal 1968 al 1976; Professore Ordinario della stessa disciplina nella Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze (1976-1982); e dal 1982 al 2009 è Professore Ordinario di Restauro Architettonico nella Facoltà di Architettura dell’Università di Roma “La Sapienza”.
Presidente del Centro di Studi per la Storia dell’Architettura dal 1978 al 1992, dal 1981 al 1989 fa parte del Consiglio Nazionale per i Beni Culturali e dal 1982 al 1987 è tra i componenti del Consiglio Direttivo dell’Ente “La Biennale di Venezia”. Infine, è direttore del Dipartimento di Storia dell’Architettura, Restauro e Conservazione dei Beni Culturali dell’Università di Roma “La Sapienza” dal 1993 al 1999.
Tra le sue architetture romane si segnalano: i villini in via Oriolo Romano (1959), via B. Stringher (1962) e via dei Cristofari (1960-1963), le case-torri a S. Basilio (1961), le ville a Fregene (1965) e in via di S. Cornelia (1966), la palazzina in piazza V. Ceresi (1968), il piezometro- serbatoio Aurelio (1972-1984), la ricostruzione di un edificio in via della Frezza (1983) e i restauri della villa Marignoli (1969) e della casa d’artista in via del Babuino (1991). Tra le altre: un complesso resideziale turistico a Ovindoli (L’Aquila, 1973), l’ufficio postale centrale di Vasto (Chieti, 1982-1987) ed il restauro-allestimento museale del complesso S. Giovanni a Catanzaro (1986-1998).
Della sua attività di urbanista si segnalano i piani di Anzio (Roma, 1970), Viterbo (1971), Chieti (1977) e Catanzaro (1982-1989).
Nel campo della ricerca promuove e organizza mostre sull’architettura romana del XIX secolo (1978), le architetture dipinte di Raffaello (1984) ed il colore degli edifici antichi (1988), oltre a numerosi convegni di studio internazionali sulla storia dell’architettura e sul restauro architettonico. Nella sua attività di ricerca svolge studi sulla storia dell’architettura moderna e contemporanea, su quella delle città e sul restauro architettonico. Le sue monografie principali sono: Giovanni Antonio De Rossi architetto romano (1964), L’Aquila – problemi di forma e storia della città (1972), L’edilizia romana nella seconda metà del XIX secolo (1974), L’architettura a Roma al tempo di Pio IX (1976), Il Centro Storico di Roma – Il Rione Campo Marzio (1979), Il Palazzo de Majo e l’ Architettura Barocca a Chieti (1981), La Piazza del Quirinale e le Antiche Scuderie Papali (1990), La Pianta di Roma al tempo di Sisto V, 1585-1590 (1992), Il Quartiere e il Corso del Rinascimento (1994), Alessandro Specchi e l’ alternativa al borrominismo (1997), Roma: la Basilica di S. Pietro, il Borgo e la Città (2003), Introduzione al Restauro delle Architetture, delle Città e del Territorio (2007). Inoltre, alcuni suoi saggi sono stati raccolti nei volumi: Una Storia per gli Architetti (1988), Progetto e Architetture del Linguaggio Classico (XV-XVI secolo) (1999), Il centro storico dell’Aquila. Memoria e progetto (2009).
Il complesso dell’attività di studio accompagna da sempre il suo impegno professionale ed è alla base della sua progettazione nel campo dell’urbanistica, dell’architettura e del restauro. Attualmente continua la propria attività di architetto e di ricerca nel suo studio di Roma.



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