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50 ANNI DI PROFESSIONE

Ludovici Sergio
Ludovici Sergio
Ludovici Sergio

Sergio Ludovici nasce a Roma nell’agosto del 1936, si laurea presso la Facoltà di Architettura di Valle Giulia dell’Università di Roma “Sapienza” nel gennaio del 1964 e, nello stesso anno, si abilita alla professione di architetto. Nel 1965 è iscritto all’Albo degli Architetti PPC di Roma e provincia con la matricola n. 1741.

Trascorre gli anni dell’adolescenza e della sua formazione scolastica nella Capitale dividendo le giornate tra la scuola e le visite ai cantieri del padre nella Roma post-bellica. Sin da allora la sua curiosità è attirata dal disegnare e dal costruire, alimentando la propria fantasia con le bellezze di una Roma in ricostruzione. Già durante tutto il periodo degli studi universitari la frequentazione dei cantieri è continua e quotidiana, e gli consente di unire alla teoria accademica gli aspetti più pratici e concreti del costruire.
La sua attenzione è sempre richiamata dal dettaglio, che sia progettato al tavolo da disegno o improvvisato “scarabocchiando” su una parete o su un tovagliolo di carta; perché la cura del singolo elemento, quindi del dettaglio, si riversa poi inevitabilmente sul tutto.
La sua carriera è quindi divisa in pari misura tra il tavolo da disegno ed il cantiere, considerati l’uno come completamento indissolubile dell’altro poiché, a suo stesso dire, è “ … il bisogno di sentire l’odore del cemento …” a muoverlo sempre da un progetto all’altro e, di conseguenza, da un cantiere ad un altro ancora.

Il suo operato si concentra prevalentemente nel campo della committenza privata, e specificatamente nel settore residenziale. Nella quasi totalità dei lavori ricopre la carica sia di progettista che di direttore dei lavori e, in diversi casi, realizza in proprio i suoi progetti.

È sicuramente la tipologia della “palazzina”, espressione tipica della Roma degli anni tra il ’60 e l’80, quella che attrae maggiormente la sua attenzione sin dai primi anni della professione, portandolo a dedicargli quella cura del dettaglio che lo contraddistingue e appassiona.
Infatti, a cavallo tra gli anni ’70 e ’80, progetta e dirige la realizzazione di due complessi immobiliari nei quartieri di Monteverde e Monte Mario, a Roma, seguiti dal progetto di una palazzina a Roma Nord. Contestualmente, opera sulla ristrutturazione di due immobili nel cuore di Trastevere ed sul rifacimento integrale di una casa colonica in Umbria.

Nel corso degli anni ’90 è di nuovo impegnato nella realizzazione di un nuovo fabbricato residenziale, sempre nel quadrante nord di Roma, e continua a prestare la sua consulenza professionale di progettista per interventi su casali colonici di privati in Umbria e nel Reatino ma, soprattutto, è occupato nella direzione dei lavori di ristrutturazione di diversi padiglioni dell’Istituto di riabilitazione “S. Stefano”, una storica struttura ospedaliera privata in provincia di Macerata.
Il confronto con la realtà dell’Istituto, specializzato nella riabilitazione di pazienti affetti da patologie motorie e psichiche, lo porta ad approfondire nuove sfide nel campo dell’architettura del settore ospedaliero, mediando la funzionalità tipica delle strutture socio-sanitarie con la cura del dettaglio e del bello tipici della realtà residenziale privata.

Nei primi anni 2000 questo doppio binario professionale continua a caratterizzare tutto il suo operato.
Da un lato, infatti, continuano i lavori nel campo residenziale che variano dalla realizzazione di un complesso immobiliare di villette a schiera sul litorale romano, alla sopraelevazione di un fabbricato realizzato negli anni ’90, a consulenze e ristrutturazioni, sino anche alla progettazione di elementi di arredo per privati.
Dall’altro continua la collaborazione con l’Istituto S. Stefano che porta dapprima alla progettazione e realizzazione di un nuovo ingresso e blocco scale per il Padiglione B, precedentemente ristrutturato, seguito poi dalla progettazione e ristrutturazione dell’auditorium e della sala congressi, e dalla progettazione di un fabbricato misto annesso all’Istituto, da destinare a residenza temporanea del personale medico e infermieristico ed alla loro formazione nel settore, nonché da altri interventi di consulenza sempre interni alla struttura ospedaliera.

Dal 2005 ad oggi la professione continua secondo gli stessi ritmi; l’impegno nel settore residenziale prosegue attraverso la progettazione e realizzazione di un complesso immobiliare di villette e appartamenti sulla Valle del Tevere nel Reatino (oggi in via di ultimazione) e nella progettazione e direzione lavori di un villino sul litorale romano, ad oggi in corso d’opera; la collaborazione con l’Istituto S. Stefano porta alla progettazione di un nuovo padiglione (Nuovo Padiglione B) e di un nuovo ingresso e blocco scale per il Padiglione A.

È probabilmente l’alternanza quotidiana del tavolo e del cantiere, della grafite e del cemento, che alimenta la sua voglia di fare e che, ancora oggi, lo tiene sulla breccia, innamorato della sua professione e sempre dibattuto tra l’idea, il progetto e la sua realizzazione.

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