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AR MAGAZINE 125 / 126. Il genio di Luigi Moretti nell'Archivio Moretti Magnifico
scritto da Redazione AR Magazine

Con il numero doppio 125/126 dedicato a Luigi Moretti si conclude il quadriennio 2018-2021 di AR MAGAZINE, rivista dell’Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma e Provincia. Il Magazine continuerà a pubblicare grandi volumi tematici anche nei prossimi anni e sarà prodotta una collana di “Tascabili di AR MAGAZINE”, libri di piccolo formato con approfondimenti sui temi affrontati nei diversi numeri della rivista.

AR MAGAZINE ha trasformato la precedente esperienza di AR in un Magazine monografico tematico, attivando un nuovo percorso editoriale che vuole rilanciare cultura e professione, a Roma e in Italia, attraverso approfondimenti di qualità sulle principali attività dell’Ordine Architetti Roma.

Il nuovo format ha avuto un ottimo successo, con la distribuzione della rivista in numerose librerie italiane, fattore positivo per il rilancio del nostro Ordine in Italia. Sono stati pubblicati, dal 2018 a oggi, 7 numeri della rivista:

1→ AR MAGAZINE n.120 / Attualità critica di Bruno Zevi. Linguaggi del contemporaneo / Critical relevance of Bruno Zevi. Languages of contemporary architecture / 248 pagine.

2→ AR MAGAZINE n.121 / Roma sognata. Gli archivi di architettura dal Nolli alle nuove poetiche radicali / Rome as a Dream. Architectural archives, from Nolli to the new radical poetics / 448 pagine.

3→ AR MAGAZINE n.122 / Invenzioni romane. Brevetti, marchi, modelli, design del XXI secolo / Roman Inventions. Patents, trademarks, models, design of the XXI century / 232 pagine.

4/5→ AR MAGAZINE n.123-124 / Abitare Roma capitale. Storia e visioni dal 1871 al prossimo futuro / Inhabiting Rome Capital of Italy. History and Visions from 1871 into the Near Future / 448 pagine.

6/7→ AR MAGAZINE n.125-126 / Luigi Moretti. Forma, struttura, poetica della modernità / Luigi Moretti. The Form, Structure and Poetic of Modernity / 464 pagine.

Abbiamo dunque cominciato, nel 2018, con una monografia dedicata a Bruno Zevi e concludiamo con un numero interamente dedicato a Luigi Walter Moretti e all’Archivio Moretti Magnifico che l’Ordine Architetti Roma ha voluto completamente digitalizzare per permettere la diffusione delle opere di uno tra gli architetti romani più importanti del ‘900.

L’Archivio Moretti Magnifico è stato dichiarato di “interesse storico particolarmente importante” dalla Soprintendenza Archivistica per il Lazio nel 2019 e anche per questo AR MAGAZINE ha deciso di dedicare un volume a questo patrimonio archivistico inedito e straordinario che, tra disegni di progetto, schizzi, testi, fotografie, film, cartoline e lettere, rappresenta una risorsa di inestimabile valore per lo studio del moderno italiano e completa il materiale del Fondo Luigi Moretti già presente all’Archivio Centrale dello Stato.

Con l’immensa operazione di digitalizzazione – che ha reso possibile l’acquisizione di circa 40.000 materiali di vario formato e tipologia custoditi dall’architetto Tommaso Magnifico, nipote di Luigi Moretti – l’Ordine Architetti Roma ha voluto dare un contributo importante alla cultura del progetto in Italia attraverso lo sguardo di un grande Maestro.

Questo volume è un racconto su Luigi Moretti che dalla scuola romana di architettura giunge al parametrismo che ha anticipato numerose tematiche e poetiche del contemporaneo: l’architettura parametrica – come concetto architettonico-filosofico-spaziale – è stata difatti creata da Moretti prima di Zaha Hadid.

 Si tratta di un percorso editoriale che parte dal rapporto di Luigi Moretti con la storia – come chiave per scoprire il presente – e si sviluppa affrontando i progetti disegnati e costruiti, i sogni realizzati e quelli che non si sono concretizzati; le riflessioni sulla scienza e sulla matematica a servizio dell’architettura nell’ottica di costruire un progetto a scala territoriale; il rapporto tra arte e architettura – con la galleria Spazio – e la costante analisi delle strutture profonde che regolano il fare architettura; la narrazione, la scrittura, i numerosissimi testi inediti presenti in archivio, le parole impresse su quaderni e taccuini, sui fogli densi di schizzi e disegni; la rivista Spazio che prefigura e anticipa molti dei temi cari anche a Bruno Zevi: tutto ciò è presente nei documenti d’archivio, una incredibile vitalità e un eccezionale eclettismo che confermano l’importante ruolo di Luigi Moretti nella storia dell’architettura italiana.

I numerosi contributi pubblicati nel numero doppio di AR MAGAZINE affrontano queste e altre tematiche che emergono dallo studio dell’Archivio Moretti Magnifico:

Maria Grazia D’Amelio e Tommaso Magnifico delineano il profilo – profondo, progettuale e familiare – del Maestro romano descrivendo il progetto per il Foro Italico e Magnifico anche il progetto per Tabgha sul lago Tiberiade; Erilde Terenzoni, referente dell’Ordine per gli Archivi, Andrea Soffitta e Silvia Nigro, che si sono occupati materialmente della digitalizzazione, descrivono l’Archivio come una narrazione aperta che va oltre i progetti; Luca Ribichini affronta il tema della scuola romana, approfondendo alcune opere come il Teatro Imperiale e l’edificio Esso all’EUR; Crescenzo Paolo Di Martino e Anna Rita Conte presentano il Fondo Luigi Moretti presso l’Archivio Centrale dello Stato; William J. R. Curtis, storico dell’architettura di fama internazionale, permette di approfondire i temi relativi all’Accademia della Scherma al Foro Italico; Alessandra Muntoni descrive le suggestioni archeologiche nell’architettura di Moretti, dagli studi su Villa Adriana ai progetti costruiti; Paolo Portoghesi, intervistato da Luca Ribichini, racconta del suo rapporto con il Maestro romano, parlandoci anche della rivista Spazio e del legame tra Moretti e Zevi; Annalisa Viati Navone approfondisce il tema del Barocco in Moretti, anche alla luce degli scritti inediti presenti nell’Archivio; Andrea Bentivegna si focalizza sul film dedicato a Michelangelo, con la regia di Charles Conrad e Luigi Moretti; Antonio Schiavo affronta l’astrazione e la concretezza nell’immagine architettonica, tra razionalismo e libertà espressiva; Rosalia Vittorini ricerca la “perennità di una forma” nel fare progettuale, dallo studio attento dei basamenti alle dinamiche linguistiche dell’Accademia della Scherma; Carmen Andriani descrive la spazialità e la struttura di un’architettura inquieta; Antonella Greco ci proietta all’interno della galleria Spazio, fondata da Moretti con la collaborazione costante di Michel Tapié de Celeyran, celebre critico d’arte francese; Flavia Brustolin continua ad approfondire le tematiche legate alla galleria, tra arte e architettura; Paolo Verdeschi, autore del restauro della villa La Saracena a Santa Marinella, approfondisce il delicato tema della conservazione del moderno, per preservare i capolavori del ‘900 e riportarli a nuova vita; Fulvio Irace descrive in modo puntuale i progetti di Moretti per Milano, attraverso i numerosissimi schizzi inediti presenti in Archivio; Alfonso Femia porta la narrazione verso il contemporaneo, da Milano al complesso del Watergate a Washington; Flavio Mangione approda alla poesia parametrica.

Conclude il volume Patrik Schumacher (Zaha Hadid Architects), architetto di fama internazionale e inventore con la Hadid della nuova era dell’architettura parametrica su scala planetaria: attraverso l’intervista di Zaira Magliozzi, Schumacher permettere di studiare l’attualità critica di Moretti, proiettando nel futuro ciò che è stato prefigurato nel XX secolo.

Un numero importante di AR Magazine che delinea il genio e la poetica di Luigi Walter Moretti, alla ricerca della sua eredità culturale presente nel grande Archivio Moretti Magnifico, digitalizzato dall’Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma e Provincia per dare un contributo alla storia dell’architettura e poter affrontare in modo consapevole il nostro presente, attraverso lo sguardo di un grande architetto romano capace di scrivere, costruire, prefigurare operativamente il futuro.

Marco Maria Sambo

Segretario OAR

Direttore editoriale e Coordinatore scientifico di AR MAGAZINE

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N. 122 -
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