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29 Aprile 2021

Sostenibilità ed efficienza energetica attraverso il recupero della Téchne – di Ilaria Montella

La forte dipendenza dalle fonti energetiche fossili, e le problematiche globali connesse alle emissioni climalteranti rappresentano, da anni, la dicotomia più discussa tra sviluppo e ritorno alle origini.

I cambiamenti climatici in atto, infatti, mettono l’accento su nuove forme di risposta alle emergenze che minacciano le città, richiedendo la sinergia tra azioni pianificatorie, progettuali e di gestione, che mirino a preservare l’ambiente, a favorire l’adattamento, a ridurre le emissioni climalteranti, a incentivare la sostenibilità complessiva degli interventi.

Grazie alla continua ricerca tecnologica e alle stringenti normative in materia, assistiamo alla presenza del concetto di sostenibilità declinato in ogni ambito inerente al progetto.

Ma se un’accorta progettazione tecnologica dell’edificio assicura solo prestazioni dal risparmio energetico consistente, la sostenibilità complessiva dello stesso abbraccia sinergicamente anche tutti i temi relativi all’impatto ambientale che esso ha sull’ambiente esterno, sul benessere dei suoi abitanti e sull’ecosistema.

Tuttavia, l’abuso da anni dei termini sostenibilità ed efficienza energetica, troppo spesso non supportati da un sostrato formativo professionalizzato e pratico, evidenzia ancora una volta quanto gli architetti siano chiamati a formarsi per diventare progettisti esperti in sostenibilità in grado di conoscere parametri e indicatori di riferimento per la riduzione delle emissioni, e preparati a condurre, con la giusta maestria, la sfida dell’affrancamento energetico dalle fonti fossili.

Gli aspetti che delineano la cultura contemporanea, caratterizzati da una crescente complessità dei fenomeni e da prescrizioni normative più stringenti, si inseriscono in un contesto che assiste alla frammentazione delle conoscenze e alla richiesta di un quadro di competenze rinnovato, in grado di rispondere all’interconnessione tra più elementi.

La tecnologia infatti, che attinge risorse e competenze afferenti a più ambiti, è punto di confronto tra tutte le problematiche del costruire e assume, per questo, un ruolo strategico come terreno fertile di connessioni e di dialogo tra molte discipline e scenario di gestione delle complessità ad esse connesse.

La complessità di ambiti che la tecnologia lambisce, abbraccia infatti aspetti tecnici e distributivi, inerenti l’ambito dell’energia, per ridurne il dispendio ed ottimizzarne la produzione, l’ambito dei sistemi costruttivi e della loro declinazione in dettagli e materiali, l’ambito dell’LCA – Life-Cicle Assessment, l’ambito metodologico volto a strutturare i processi e prevederne l’avanzamento.

Proprio per questo, pensare alla formazione in ambito di sostenibilità ed efficienza energetica restituisce la consapevolezza di quanto sia necessario intraprendere percorsi  formativi che agiscano in modo sinergico e trasversale, in diversi ambiti del progetto, al fine di preparare i professionisti ad una progettazione consapevole che abbracci in toto i punti di forza degli Obiettivi Climatici 2030 e dell’orizzonte cui mira lo European Green Deal.

Non a caso, la parziale ripresa delle attività italiane, in questo momento di emergenza, ha riposto nel sistema dei bonus fiscali le aspettative di rilancio in chiave green dell’economia italiana, con l’esigenza di un’alta professionalizzazione in ambito energetico, e in uno sfondo di sostenibilità condivisa, di decarbonizzazione, di circolarità.

Da questa complessità il percorso formativo OAR “Sostenibilità”, con gli eventi finora proposti, e quelli pianificati per il 2021, ha fondato, nelle intenzioni sottese, le sue radici nell’etimologia della parola tecnologia, provando a fare sinergia tra la τέχνη(Téchne), intesa come arte, abilità, perizia, tecnica pratica, e il λόγος (Lògos), inteso come discorso, descrizione e conoscenza accurata del tema.

In questa intenzione sinergica il percorso formativo “Sostenibilità”, con approfondimenti sull’aspetto teorico e su quello pratico, si orienta appunto a fornire agli architetti gli strumenti e le competenze per progettare, con consapevolezza, la transizione verso l’efficienza energetica e la sostenibilità con esperienza di progettazione al dettaglio e capacità di gestione degli edifici NZEB.

Il percorso infatti, con convegni in presenza, webinar e corsi di formazione, propone focus normativi in continuo aggiornamento, orientati al retrofit e all’ex-novo e, attraverso la presentazione di progetti realizzati, mira ad incentivare gli indirizzi di rigenerazione del patrimonio edilizio esistente, segnalando innovazioni tecnologiche di processo e di prodotto, e fornendo focus di approfondimento e di professionalizzazione che possano rappresentare “finestre” lavorative di pertinenza degli architetti, in particolar modo in questo momento storico di emergenza.

Il riferimento è, ad esempio, alla formazione di approfondimento, già realizzata e in corso, relativa all’applicazione dei C.A.M. (Criteri Ambientali Minimi) “Edilizia”, all’apprendimento pratico sulla redazione delle Relazioni Tecniche Ex-Legge 10, degli Attestati di Prestazione Energetica e di Qualificazione Energetica, alla formazione sul pericolo Radon negli edifici che, grazie alla recente attuazione della direttiva 2013/59/Euratom con il DL n.101 del 31 Luglio 2020, vedrà nei prossimi mesi la partenza del corso di formazione per professionisti Esperti in interventi di risanamento da Radon.

In particolare le tematiche affrontate nel percorso riguardano trasversalmente gli ambiti essenziali dell’intero processo progettuale di edifici ad alta efficienza energetica:

  • progettazione al dettaglio, con aspetti progettuali e tecnologici di dettaglio e di scelta dei materiali e delle tecnologie costruttive, tradizionali e innovative con materiali naturali, in un’ottica di sostenibilità e di rispetto dei C.A.M.;
  • simulazione energetica, ante-operam e post-operam, con l’ausilio dei più noti software di progettazione e simulazione energetica;
  • certificazione energetica, ex-ante ed ex-post, attraverso la conoscenza dei sistemi di certificazione energetica ed ambientale e l’applicazione della metodologia di progettazione e certificazione energetica;
  • tecniche diagnostiche e di verifica, attraverso metodologie di indagine non distruttive come la termografia e il Blower-door test per la verifica della tenuta all’aria e per il controllo della progettazione ad alta efficienza energetica;
  • impianti e gestione, per la conoscenza dei sistemi impiantistici integrati, e di produzione energetica da fonti rinnovabili, e per i sistemi di controllo e gestione di edifici ad alta efficienza energetica.

L’intenzione e l’auspicio è che noi architetti, quali artigiani di architettura, possiamo fare sintesi tra la tecnica appresa ed esperita sul campo, e la tecnologia messa a punto dall’innovazione industriale e dalla ricerca, per sostenere, con competenza, la transizione energetica.

Ilaria Montella

Architetto

Componente CTF, Comitato Tecnico della Formazione Ordine Architetti P.P.C. di Roma e Provincia

Referente OAR, percorso formativo sulla Sostenibilità

Nell’immagine di copertina: Nanyang Technological University di Singapore – CPG Consultans

(Fonte: Nanyang Technological University, Singapore)

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