Qt Svg DocumentGenerated with QtLayer 1
Qt Svg DocumentGenerated with QtLayer 1

ATTIVITà DELL'ORDINE

Architettura
04 Agosto 2020

Invenzione e accessibilitá. Opportunità di sviluppo e miglioramento

Invenzione e accessibilitá. Opportunità di sviluppo e miglioramento 1

Invenzione e scoperta.

Dal proficuo ausilio dell’enciclopedia Treccani: “Invenzióne s. f. [dal lat. Inventio -onis «atto del trovare; capacità inventiva», der. di invenire «trovare» (…)”.  

L’invenzione attiene anche alla capacità e alla inventiva, caratteri e abilità del nostro tipico operare da architetti, nostre sensibilità tecniche che sono pane per il connesso e sequenziale processo di ideazione e creazione della cosa inventata. L’invenzione porta alla creazione di oggetti, prodotti, strumenti nuovi, ovvero metodi di produzione materiale o intellettuale. E qui richiamo la vostra attenzione: metodo di produzione intellettuale o sistema, non sono altro che nostri strumenti e obiettivi; infatti con un mezzo metodico e codificato noi arriviamo a creare un sistema di regole, componenti, relazioni, che non è altro che fare architettura e configurare spazi. È curioso come la nostra professione potrebbe essere al centro dell’attenzione di processi non solo puntuali ma generali, olistici per così dire, riguardanti cioè sistemi complessi, come le città nel loro insieme, le infrastrutture, il recupero dell’immenso patrimonio che è in corso di abbandono.

E ancora, invenzione con accezione di ideazione e creazione; significa studio, ricerca, sperimentazione, quindi conoscenza profonda e attenta, miglioramento della vita e progresso, facilitazione nel lavoro, quindi miglioramento dei sistemi e componenti che riguardano l’accesso per tutti (allargato e inclusivo).

La sperimentazione concerne le prove, i modelli, la prototipizzazione di nuovi oggetti o sistemi che poi possono essere riprodotti e ufficialmente tutelati con lo strumento del Brevetto, attestato istituzionale della invenzione e del modello stesso.

A lato del concetto di invenzione, indaghiamo quello di scoperta, di ben altra connotazione. Sempre dall’ausilio enciclopedico, scopriamo: “ritrovamento, individuazione di cose, realtà, relazioni sconosciute ma esistenti”.

È naturale riferire tale concetto anche all’ambito scientifico, e più specificamente alle scoperte fisiche, quelle ad esempio naturalistiche, geografiche, astronomiche. Ma ciò che interessa qui è altro. Ci riguarda ad esempio che la preesistenza diquanto scoperto, ossia la reperibilità dell’oggetto nella scoperta, è già esistente ed è quindi solo da rilevare, svelare; in questa azione sembra potersi intravedere una sorta di spirituale illuminazione, quasi agostiniana.

Accessibilità e innovazione. Cosa indaghiamo

Il tema di questa edizione di AR Magazine, per il nostro mestiere e la figura stessa dell’architetto, richiama fortemente il concetto della invenzione, più che della scoperta, nonché i suoi risvolti più o meno diretti sulla professione, sulla cultura della progettazione e della architettura.

Mi riferisco alla invenzione, osservata dal punto di vista della accessibilità, intendendo questa, sinteticamente, in primis come la possibilità e il diritto, per tutti, di muoversi, comunicare e interagire nello spazio come nella società, a tutti i livelli; in seconda battuta come categoria e requisito funzionale di nostra specifica gestione tecnica, che rimanda alla accessibilità inclusiva o diffusa degli spazi come obbligo adeguativo, normativo, deontologico.   

Purtroppo dobbiamo ancora dire che si tratta di un diritto codificato ma non ancora introiettato, come dovrebbe invece essere, nella cultura sociale e costruttiva, non tanto e sufficientemente diffuso, come potrebbe, nella società, in veste di batterio buono.

Guardiamo poi l’accessibilità come etimo in usoe le sue origini. Termine un po’ trascorso, di non troppa grazia uditiva; ridondante ove affiancato ai suoi parentali fruibili-tà/fattibili-tà/abitabili-tà/durabili-tà, e poi ovviamente adattabili-tà/visibili-tà. Siamo negli anni ’70 e ’80: si parlava di metaprogettazione, si studiava anche, e sembrava tutto poter discendere da un algoritmo o da una struttura ad albero; avevamo grande fiducia nella possibilità tecnica di costruire e gestire lo spazio in maniera quasi causale.

Centralità dell’accessibilità e della professione.

Vorrei dare forza a questa categoria funzionale e al concetto cui sottende, perché ritengo che abbia enormi potenzialità di indirizzo e rinnovamento, quindi di innovazione, come più avanti e meglio descritto; pensiamo ad esempio alle innumerevoli azioni del nostro vivere, che partecipano fortemente alla configurazione degli spazi. Segue la citazione di alcune delle più caratterizzanti.  Accessibilità come azione e come dinamica: entrare, uscire, attraversare, passare, correre, camminare, scendere, salire, elevare, fermare, riavviare, strisciare, accelerare, rallentare, partire, tornare, andare. Ma ben oltre l’accessibilità, pur vista in senso riduttivo come semplice requisito funzionale, ha grande rilievo perché ha una vitalità che sfocia in potenzialità ed esiti architettonici; infatti, modificando i suoi parametri, la sua configurazione spaziale e funzionale, cambia l’esito della percezione e della comprensione, quindi del messaggio per l’utilizzatore, poi ancora la valutazione finale che questi opera intimamente, infine la memoria spaziale che gli resta. Pensiamo ad esempio all’importanza di come appare e si presenta la facciata di accesso di un edificio pubblico; nell’avvicinamento ad esso dall’esterno, dallo spazio aperto a quello interno; il filtro-scena di facciata diventa il biglietto da visita di ciò che esso contiene e di quanto vuole comunicare. Se questo filtro è alto, basso, colorato, leggero, pieno o bucato, ebbene ciò dà significato preciso e mnemonico a chi usa l’edificio, e questo lo conduce poi ad apprezzarlo, o più spesso ahimè, a esecrarlo.

È un compito importantissimo, tecnicamente in nuce, è effetto architettonico quanto mai funzionale. Ciò induce direttamente al tema della inclusione, della fruizione diffusa, mirata alla onnicomprensività degli utenti, fatta cioè per ogni persona al lordo delle sue connotazioni fisico-percettive-sensoriali.

Includere può significare semplicemente dare una chiara e immediata visibilità ad un accesso di un edificio, con degli espedienti fisici, con dei piani, dei componenti matericamente differenziati, o dei giochi puntuali e formalistici, ma significa anche una chiara individuazione delle posizioni tecnologiche (strumenti per le aperture, dispositivi, elevatori, comunicazioni foniche) e un layout funzionale semplice e lineare, senza penalizzare il gioco estetico. In sostanza il nostro mestiere: firmitas e utilitas.

L’attenzione e la concentrazione sull’accessibilitàè d’obbligo per noi architetti e il nostro contributo può essere strategico. Siamo cioè portatori di capacità, di comprensione della società (stakeholders, portatori di interessi) se vogliamo, quindi dalla nostra ricerca possiamo orientare i suoi mutevoli fenomeni fisici e immateriali; siamo ad esempio quelli che possono afferrare e indirizzare lo sviluppo e il recupero delle cittadine, dei paesi in abbandono.

Accessibilità e spazio connettivo.

Cito, da una tesi di dottorato di Alessandro Brunelli, due dei “Principi didattici e fondamenti della formazione architettonica”, in particolare il terzo ed il quarto: “3. L’architettura manipola lo spazio: in particolare l’architettura costruisce (firmitas) esteticamente (venustas) lo spazio fisico abitabile (utilitas) (…) 4. Essa è dunque attività estetica (venustas), attività costruttiva (firmitas), attività distributiva (firmitas)”. (Sapienza Università di Roma, DIAP – Dottorato di ricerca in Architettura, Teoria e Progetto, “Alessandro Anselmi. Intuizioni sulla forma architettonica. Scritti e Progetti dopo il GRAU”, pag. 86).

Architettura come attività distributiva, secondo un concetto allargato di firmitas; questa è una delle intuizioni di Anselmi; e oggi in questo indirizzo vogliamo provare a guardare oltre, intendendola cioè come potenziale innovazione nel panorama della cultura architettonica, persino urbanistica.

L’accessibilità come attività distributiva può essere infatti vista come sistemaspazio servente (termini della tradizione di formazione), perciò come sistema connettivo per gli spazi e per il costruito già esistenti. Essa può cioè regolare, gestire, unire e coordinare, quindi rigenerare tali spazi; può dare anche rilancio alla nostra cara e bistrattata professione dell’architettura; secondo tale indirizzo possiamo guardare persino al tema del riassetto urbano e del suo riscontro sociale; ed è proprio qui che noi architetti possiamo operare come attori principali che elaborano, riconoscono o scoprono, visioni d’insieme oggi perse nei meandri della specializzazione esasperata. Anche Giancarlo De Carlo, nella rivista Spazio e Società, trattava l’argomento evidenziando l’esigenza di una visione generalista.

All’interno di questa visione poniamo una sfida notevole di  invenzione e innovazione, quella cioè di pensare, inventare e creare un sistema, un insieme codificato di componenti che regoli una volta per tutte lo spazio pubblico, che sia riferimento infrastrutturante, tecnico e architettonico, e di design, per una dignitosa configurazione e arredo degli spazi comuni della società; parlo banalmente (ma corre l’obbligo esemplificativo) di marciapiedi e cigli, di rampe e di raccordi, di pavimentazioni antiscivolo, di mancorrenti, panchine, cestini, lampioni, raccoglitori rifiuti, banchine per il trasporto pubblico etc. Un insieme condiviso e consolidato di elementi ordinanti come fossero infrastrutturazioni imprescindibili dello spazio pubblico. Pensiamo alla forza e alla innovazione di un tale sistema, se unitario e condiviso, che ovviamente sia di pubblica iniziativa. Pensiamo in questo al contributo della tecnologia, al suo grande potenziale, ove associata alla accessibilità inclusiva, quella giusta, moderata.

Innovazione e soluzioni eccellenti

Dalla invenzione passando per l’accessibilità, arriviamo infine e ancora alla invenzione, quindi al modello/prototipo, ossia alle soluzioni innovative, puntuali ed esemplificative. C’è gran bisogno di innovazione nel settore del superamento delle barriere architettoniche e in generale, come detto, nell’ambito vasto dell’accessibilità inclusiva.

Perché:

  1. Per le mutate esigenze antropometriche e di mobilità, nuovi standard di riferimento, nuovi sistemi di mobilità (scooter e sedia a ruote elettrici, carrelli e cart elettrici, mezzi di nuova generazione)
  2. Per la conseguente crescita e il mutamento dei parametri di ingombro, di flusso e quindi di spazi, passaggi, percorsi, varchi, porte, finestre etc.
  3. Per la senescenza, l’aumento della popolazione aged, che oggigiorno addirittura ha difficoltà nel muoversi in casa e spesso subisce danni, nelle abitazioni, nelle scale e negli ascensori condominiali di vecchia concezione. E parimenti nelle pubbliche vie.
  4. Per la compressione dello spazio della città contemporanea, e anche per la ridotta disponibilità di spazio aperto e non costruito.
  5. Per la diffusione del caos urbano, effetto di una libera iniziativa economica che incontrollata dà sfogo a fenomeni spontanei che producono modifiche, variazioni ambientali, con importanti effetti negativi che rendono difficile, spesso impossibile, la minima gestione organizzata e la preventiva pianificazione.

Cosa:

Sistemi e componenti per l’accessibilità inclusiva.Estetica, funzionalità (e sicurezza) sono essenziali in questo settore così strumentale. Purtroppo sono requisiti rari. La massima parte dei prodotti disponibili sul mercato oggi è figlia del mondo della meccanica e dell’ascensoristica spicciole, funzionali e a volte nemmeno tanto, quandanche non derivino commercialmente, ed esteticamente purtroppo, da ambiti come gli ausili e i dispositivi sanitari. Pensate quale estetica possano essi offrire.

Al contrario noi dobbiamo sviluppare strumenti preziosi, design, non mere macchine; che siano invece strumenti massimamente integrati nello spazio in cui si collocano, e ciò anche attraverso una coordinazione con l’estetica che li connota.

Come spesso ci narrava Luigi Pellegrin, lo sviluppo tecnologico elevato che ha distinto il settore automobilistico è imparagonabile a quello nel settore abitativo che è rimasto pressoché immutato. Parimenti all’abitare, questa amara riflessione attiene al mondo degli strumenti per l’accessibilità inclusiva; parlo delle piattaforme elevatrici, dei servo-scala, delle rampe, degli ascensori, per non citare le scale mobili, pressoché identiche nel tempo alla loro estetica d’origine, e non tralascio le scale come elemento primordiale.

Cito pertanto alcuni casi eccellenti che meritano visibilità per la loro innovazione (e anche per il contributo alla progettazione universale che l’Osservatorio dell’OAR istituzionalmente vuole sostenere e divulgare), come ad esempio: ibrido scala-piattaforma; carrozzina saliscale; carrozzina con propulsione manuale; alzatore, sedia elevabile mobile per il trasferimento di persone sdraiate dal pavimento a una posizione seduta o in piedi (Brevetto n. US D777,466 S, in commercio); dispositivo indossabile per orientamento.

Verso un uso intelligente dello smart phone

Le persone con ridotte capacità motorie sono in molti casi gli utilizzatori più adatti e idonei all’utilizzo del sistema touch, quando però questo percepisce un tocco specifico, cioè generale e non legato a una piccola zona puntiforme; serve cioè un tocco ampio e di sensibilità maggiore che possa far partire l’input da parte di questi utilizzatori. Negligente ergonomia di questi dispositivi di comunicazione; ad oggi nel mercato commerciale abbiamo delle scatoline schiacciate sfuggenti e per nulla conformi alla anatomia umana della mano. Figuriamoci se sono adatte all’uso per persone che hanno mutate condizioni di percezione, e soprattutto di presa manuale!

La gente vaga per le pubbliche strade (e troppo spesso in auto) con la sindrome della testa bassa, non vede lo spazio urbano condiviso, la strada, non parliamo del cielo e dell’orizzonte (né fortunatamente di “nuvole”), né parliamo poi del pericolo enorme che questa estraneità ambientale comporta.

Strano come un strumento così tecnologico possa essere addirittura pericoloso per certe persone, e come invece possa diventare uno strumento vero di libertà per altre, ben più bisognose di supporto e non di insensato passatempo che allontana la vita reale.

Alcuni esempi sono:

  1. prototipo di sistema di gestione smart home, 2012;
  2. IOT città intelligenti;
  3. sistema di localizzazione indoor;
  4. rampa autoincorporata;

Daniele Martufi

Architetto, Osservatorio sull’Accessibilità e la Progettazione Universale dell’Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma e provincia

Leggi l’articolo su AR Magazine

TAG

POLITICA

DELL'ORDINE

NEWS

DELL'ORDINE

CONTATTI

Piazza Manfredo Fanti 47 – 00185 Roma
Telefono: 06 97604560

Email: protocollo@architettiroma.it
PEC: ordine@pec.architettiroma.it presidente@pec.architettiroma.it
C.F: 80053110583

ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO
Lunedì 09:00 - 13:00 | 14:30 - 16:30
Martedì 09:00 - 13:00
Mercoledì 09:00 - 13:00 | 14:30 - 16:30
Giovedì 09:00 - 13:00
Venerdì 09:00 - 13:00

Le immagini introduttive sono di Moreno Maggi – Tutti i diritti sono riservati

INFORMATIVA SULLA PRIVACY | COOKIE  POLICY | © 2019 Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Roma e Provincia

AREA FORMAZIONE

AREA ISCRITTI OAR

IN DETTAGLIO

TSPOON S.R.L.

Tipo Società: STP

Tipologia Giuridica: SRL

Codice fiscale/Partita IVA: 13527901006

Iscrizione Camera di Commercio: RM 1454116

Sede: Via Campo Carleo 25, 00184 Roma (RM)

Email PEC: tspoon@legalmail.it

Numero iscrizione: 3

Data iscrizione: 05/10/2015

Componenti iscritti all'Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma e provincia
Arch. Orsola Nina ARTIOLI

Architetto

n° di iscrizione: 18456

Nata nel 1979
MILANO (MI)

Titoli

sezione: A, titolo: Architetto

Iscrizione all’Albo di Roma: 17/05/2007

Prima iscrizione all’Albo: 17/05/2007 (RM)

Titolo abilitativo:
Esame di Stato II sessione 2006 (NAPOLI)

Dati professionali

Sito WEB: http://www.tspoon.org

Email PEC: o.artioli@pec.archrm.it

Indirizzo Residenza/Domicilio professionale:
Via Tasso, 39
00185 ROMA (RM)

Indirizzo Studio:
Via Campo Carleo, 25
00184 ROMA (RM)

Telefoni:
Ufficio: 0664002063

Componente della Società tra Professionisti:
TSPOON S.R.L.

Arch. Alessandra GLORIALANZA

Architetto

n° di iscrizione: 18457

Nata nel 1979
ROMA (RM)

Titoli

sezione: A, titolo: Architetto

Iscrizione all’Albo di Roma: 17/05/2007

Prima iscrizione all’Albo: 17/05/2007 (RM)

Titolo abilitativo:
Esame di Stato II sessione 2006 (NAPOLI)

Dati professionali

Sito WEB: http://tspoon.org

Email PEC: a.glorialanza@pec.archrm.it

Indirizzo Residenza/Domicilio professionale:
via alessandro serpieri 13
00197 ROMA (RM)

Indirizzo Studio:
via campo carleo, 25
00184 ROMA (RM)

Telefoni: 
Ufficio: 0664002063

Componente della Società tra Professionisti:
TSPOON S.R.L.

Arch. Eliana SARACINO

Architetto

n° di iscrizione: 18752

Titoli

sezione: A, titolo: Architetto

Iscrizione all’Albo di Roma: 24/01/2008

Prima iscrizione all’Albo: 24/01/2008 (RM)

Dati professionali

Sito WEB: http://www.tspoon.org

Email PEC: e.saracino@pec.archrm.it

Telefoni:

Componente della Società tra Professionisti:
TSPOON S.R.L.

IN DETTAGLIO

Studio tecnico Iacoacci Società tra professionisti Srl

Tipo Società: STP

Tipologia Giuridica: SRL

Codice fiscale/Partita IVA: 06050961009

Iscrizione Camera di Commercio: RM RM 1413088

Sede: via Nettunense 246, 00041 Albano Laziale (RM)

Email PEC: studioiacoacci@pec.it

Numero iscrizione: 16

Data iscrizione: 09/07/2019

Componenti iscritti all'Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma e provincia
Arch. Giancarlo IACOACCI

Architetto

n° di iscrizione: 7343

Nato nel 1955
ALBANO LAZIALE (RM)

Titoli

sezione: A, titolo: Architetto

Iscrizione all’Albo di Roma: 20/06/1985

Prima iscrizione all’Albo: 20/06/1985 (RM)

Titolo abilitativo:
Esame di Stato II sessione 1984 (ROMA)

Dati professionali

Email PEC: giancarlo.iacoacci@pec.archrm.it

Indirizzo Studio:
Via della Stazione, 3 – località Cecchina
00041 ALBANO LAZIALE (RM)

Telefoni: 
Ufficio: 06/9341001 
Fax: 06/9341812

Componente della Società tra Professionisti:
Studio tecnico Iacoacci Società tra professionisti srl

IN DETTAGLIO

PI.FR.ARCH STP Srl

Tipo Società: STP

Tipologia Giuridica: SRL

Codice fiscale/Partita IVA: 12606021009

Iscrizione Camera di Commercio: RM 1387356

Sede: Via Casilina 1914, 00132 Roma (RM)

Email PEC: pifrarchsrl@pec.it

Numero iscrizione: 4

Data iscrizione: 22/03/2016

Componenti iscritti all'Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma e provincia
Arch. Francesca CARROZZO

Architetto

n° di iscrizione: 16196

Nata nel 1974
LECCE (LE)

Titoli

sezione: A, titolo: Architetto

Iscrizione all’Albo di Roma: 05/07/2004

Prima iscrizione all’Albo: 05/07/2004 (RM)

Titolo abilitativo:
Esame di Stato II sessione 2003 (NAPOLI)

Dati professionali

Email PEC: francesca.carrozzo.arch@pec.archrm.it

Indirizzo Residenza/Domicilio professionale:
Via Quintilio Varo, 171
00173 ROMA (RM)

Telefoni:

Componente della Società tra Professionisti:
PI.FR.ARCH

Profilo professionale: apri scheda

Arch. Pietro DI MARCO

Architetto

n° di iscrizione: 13418

Nato nel 1970
ROMA (RM)

Titoli

sezione: A, titolo: Architetto

Iscrizione all’Albo di Roma: 04/09/2000

Prima iscrizione all’Albo: 04/09/2000 (RM)

Titolo abilitativo:
Esame di Stato I sessione 2000 (NAPOLI)

Dati professionali

Email PEC: pietro.dimarco@pec.archrm.it

Indirizzo Residenza/Domicilio professionale:
Via Quintilio Varo 171
00174 ROMA (RM)

Telefoni:

Componente della Società tra Professionisti:
PI.FR.ARCH

IN DETTAGLIO

OBICUA STP Srl

Tipo Società: STP

Tipologia Giuridica: SRL

Codice fiscale/Partita IVA: 13118391005

Iscrizione Camera di Commercio: RM 1425422

Sede: Piazza Santa Astanasia ,7, 00186 ROMA (RM)

Email PEC: bicuadroarchitecture@pec.it

Numero iscrizione: 1

Data iscrizione: 09/03/2015

Componenti iscritti all'Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma e provincia

Arch. Massimiliano BRUGIA

Architetto

n° di iscrizione: 17890

Nato nel 1980
ROMA (RM)

Titoli

sezione: A, titolo: Architetto

Iscrizione all’Albo di Roma: 18/10/2006

Prima iscrizione all’Albo: 18/10/2006 (RM)

Titolo abilitativo:
Esame di Stato I sessione 2006 (ROMA)

Dati professionali

Sito WEB: http://www.bicuadro.it

Email PEC: m.brugia@pec.archrm.it

Indirizzo Residenza/Domicilio professionale:
Via L. Calori, 49
00189 ROMA (RM)

Telefoni:

Componente della Società tra Professionisti:
BICUADRO ARCHITECTURE S.R.L.

Arch. Valerio CAMPI

Architetto

n° di iscrizione: 18963

Nato nel 1980
ROMA (RM)

Titoli

sezione: A, titolo: Architetto

Iscrizione all’Albo di Roma: 01/04/2008

Prima iscrizione all’Albo: 01/04/2008 (RM)

Titolo abilitativo:
Esame di Stato II sessione 2007 (ROMA)

Dati professionali

Sito WEB: http://www.bicuadro.it

Email PEC: v.campi@pec.archrm.it

Indirizzo Residenza/Domicilio professionale:
Via cassia 36
01019 VETRALLA (VT)

Domicilio professionale:
via vitorchiano 48
00189 ROMA (RM)

Telefoni:

Componente della Società tra Professionisti:
BICUADRO ARCHITECTURE S.R.L.

Arch. Lucia CATENACCI

Architetto

n° di iscrizione: 18967

Nata nel 1981
ROMA (RM)

Titoli

sezione: A, titolo: Architetto

Iscrizione all’Albo di Roma: 16/04/2008

Prima iscrizione all’Albo: 16/04/2008 (RM)

Titolo abilitativo:
Esame di Stato II sessione 2007 (ROMA)

Dati professionali

Sito WEB: http://www.bicuadro.it

Email PEC: lu.catenacci@pec.archrm.it

Indirizzo Residenza/Domicilio professionale:
Via Gran Bretagna 14
00196 ROMA (RM)

Indirizzo Studio:
via Vitorchiano 48
00189 ROMA (RM)

Telefoni: 
Ufficio: 0699922755

Componente della Società tra Professionisti:
BICUADRO ARCHITECTURE S.R.L.

IN DETTAGLIO

Materica Group Srl

Tipo Società: STP

Tipologia Giuridica: SRL

Codice fiscale/Partita IVA: 14943231002

Iscrizione Camera di Commercio: RM 1556935

Sede: via Raffaele Battistini 9, 00151 Roma (RM)

Email PEC: materica-srl@legalmail.it

Numero iscrizione: 12

Data iscrizione: 04/12/2018

Componenti iscritti all'Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma e provincia
Arch. Valentina FRASCHETTI

Architetto

n° di iscrizione: 13332

Nata nel 1972
ROMA (RM)

Titoli

sezione: A, titolo: Architetto

Iscrizione all’Albo di Roma: 31/05/2000

Prima iscrizione all’Albo: 31/05/2000 (RM)

Titolo abilitativo:
Esame di Stato II sessione 1999 (ROMA)

Dati professionali

Email PEC: arch.v.fraschetti@pec.archrm.it

Indirizzo Residenza/Domicilio professionale:
Via Montana, 9/B
00055 LADISPOLI (RM)

Telefoni:

Componente della Società tra Professionisti:
Materica STP a RL

IN DETTAGLIO

Mastrantonio Archingegneria srl

Tipo Società: STP

Tipologia Giuridica: SRL

Codice fiscale/Partita IVA: 14565251007

Iscrizione Camera di Commercio: RM 1530521

Sede: via San Sotero 38, 00165 Roma (RM)

Email PEC: mastrantonio.archingegneria@pec.archrm.it

Numero iscrizione: 13

Data iscrizione: 29/01/2019

Componenti iscritti all'Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma e provincia
Arch. Edoardo MASTRANTONIO

Architetto

n° di iscrizione: 17890

Nato nel 1980
ROMA (RM)

Titoli

sezione: A, titolo: Architetto

Iscrizione all’Albo di Roma: 18/10/2006

Prima iscrizione all’Albo: 18/10/2006 (RM)

Titolo abilitativo:
Esame di Stato I sessione 2006 (ROMA)

Dati professionali

Sito WEB: http://www.bicuadro.it

Email PEC: m.brugia@pec.archrm.it

Indirizzo Residenza/Domicilio professionale:
Via L. Calori, 49
00189 ROMA (RM)

Telefoni:

Componente della Società tra Professionisti:
BICUADRO ARCHITECTURE S.R.L.

IN DETTAGLIO

M2 ARCHITETTURE srl Società tra professionisti

Tipo Società: STP

Tipologia Giuridica: SRL

Codice fiscale/Partita IVA: 13951241002

Iscrizione Camera di Commercio: RM RM 1485098

Sede: via Lucca 12, 00161 Roma (RM)

Email PEC: m2architetturesrlstp@legalmail.it

Numero iscrizione: 7

Data iscrizione: 06/02/2017

Componenti iscritti all'Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma e provincia
Arch. Francesco MANGANO

Architetto

n° di iscrizione: 22871

Nato nel 1987
CARIATI (CS)

Titoli

sezione: A, titolo: Architetto

Iscrizione all’Albo di Roma: 20/07/2015

Prima iscrizione all’Albo: 20/07/2015 (RM)

Titolo abilitativo:
Esame di Stato II sessione 2014 (ROMA)

Dati professionali

Email PEC: f.mangano@pec.archrm.it

Indirizzo Residenza/Domicilio professionale:
Via Giovanni Amendola 05
87065 CORIGLIANO CALABRO (CS)

Domicilio professionale:
Via Lucca 12
00161 ROMA (RM)

Telefoni:

Componente della Società tra Professionisti:
M2 ARCHITETTURE srl Società tra professionisti

IN DETTAGLIO

INGENIUS 2000

Tipo Società: STP

Tipologia Giuridica: SNC

Codice fiscale/Partita IVA: 14657741006

Iscrizione Camera di Commercio: RM 1536469

Sede: VIA GASPERINA 304, 00173 ROMA (RM)

Email PEC: ingeniussnc@pec.it

Numero iscrizione: 10

Data iscrizione: 03/07/2018

Componenti iscritti all'Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma e provincia
Arch. Adela BEKTESHI

Architetto

n° di iscrizione: 20146

Nata nel 1983
DURAZZO – ALBANIA

Titoli

sezione: A, titolo: Architetto

Iscrizione all’Albo di Roma: 08/06/2010

Prima iscrizione all’Albo: 08/06/2010 (RM)

Titolo abilitativo:
Esame di Stato II sessione 2009 (ROMA)

Dati professionali

Email PEC: a.bekteshi@pec.archrm.it

Indirizzo Residenza/Domicilio professionale:
Via Tito Labieno,68 Sc.C int9
00174 ROMA (RM)

Telefoni:

Componente della Società tra Professionisti:
INGENIUS 2000 DI FORZA P. & C. snc STP

IN DETTAGLIO

Gravity Srl TP

Tipo Società: STP

Tipologia Giuridica: SRL

Codice fiscale/Partita IVA: 13453831003

Iscrizione Camera di Commercio: RM RM 1448388

Sede: via dei Gracchi 123, Roma (RM)

Email PEC: gravity-srl@legalmail.it

Numero iscrizione: 6

Data iscrizione: 18/01/2017

Componenti iscritti all'Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma e provincia
Arch. Stefano LATTANZIO

Architetto iunior

n° di iscrizione: 23749 (ex B648)

Nato nel 1985
ROMA (RM)

Titoli

sezione: B, titolo: Architetto iunior

Iscrizione all’Albo di Roma: 08/04/2013

Prima iscrizione all’Albo: 08/04/2013 (RM)

Titolo abilitativo:
Esame di Stato II sessione 2012 (ROMA)

Dati professionali

Email PEC: s.lattanzio.arch-j@pec.archrm.it

Indirizzo Residenza/Domicilio professionale:
Via Dei Velieri 140
00121 ROMA (RM)

Telefoni:

Componente della Società tra Professionisti:
Gravity srl TP

IN DETTAGLIO

FORMA URBIS srl Società tra professionisti

Tipo Società: STP

Tipologia Giuridica: SRL

Codice fiscale/Partita IVA: 15280621002

Iscrizione Camera di Commercio: RM RM-1579795

Sede: via di Monte Sacro 22, 00141 Roma (RM)

Email PEC: formasurbissrl@legalmail.it

Numero iscrizione: 15

Data iscrizione: 10/06/2019

Componenti iscritti all'Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma e provincia
Arch. Emanuele Giuseppe DE VINCI

Architetto

n° di iscrizione: 10088

Nato nel 1957
CATANZARO (CZ)

Titoli

sezione: A, titolo: Architetto

Iscrizione all’Albo di Roma: 02/04/1993

Prima iscrizione all’Albo: 02/04/1993 (RM)

Titolo abilitativo:
Esame di Stato II sessione 1991 (ROMA)

Dati professionali

Email PEC: e.devinci@pec.archrm.it

Indirizzo Residenza/Domicilio professionale:
Via Montesacro,22
00141 ROMA (RM)

Telefoni:

Componente della Società tra Professionisti:
FORMA URBIS srl Società tra professionisti

IN DETTAGLIO

DATA Architects - Società tra professionisti a responsabilità limitata

Tipo Società: STP

Tipologia Giuridica: SRL

Codice fiscale/Partita IVA: 14399251009

Iscrizione Camera di Commercio: RM 1518062

Sede: via Arturo Calza 8, 00157 Roma (RM)

Email PEC: posta@pec.dataarchitects.it

Numero iscrizione: 11

Data iscrizione: 23/10/2018

Componenti iscritti all'Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma e provincia
Arch. Silvia AUSTERI

Architetto

n° di iscrizione: 22394

Nata nel 1987
ROMA (RM)

Titoli

sezione: A, titolo: Architetto

Iscrizione all’Albo di Roma: 20/10/2014

Prima iscrizione all’Albo: 20/10/2014 (RM)

Titolo abilitativo:
Esame di Stato I sessione 2014 (CAMERINO)

Dati professionali

Email PEC: s.austeri@pec.archrm.it

Indirizzo Residenza/Domicilio professionale:
Viale Bruno Pelizzi 281
00173 ROMA (RM)

Telefoni:

Componente della Società tra Professionisti:
DATA – Società tra professionisti a responsabilità limitata

IN DETTAGLIO

CDP snc società tra professionisti di Di Cioccio Daniela & C.

Tipo Società: STP

Tipologia Giuridica: SNC

Codice fiscale/Partita IVA: 14061611001

Iscrizione Camera di Commercio: RM 1493342

Sede: largo Nino Franchellucci 65, 00100 Roma (RM)

Email PEC: cdp.snc@legalmail.it

Numero iscrizione: 5

Data iscrizione: 19/12/2016​​

Componenti iscritti all'Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma e provincia
Arch. Daniela DI CIOCCIO

Architetto

n° di iscrizione: 7822

Nata nel 1957
ROMA (RM)

Titoli

sezione: A, titolo: Architetto

Iscrizione all’Albo di Roma: 10/09/1986

Prima iscrizione all’Albo: 10/09/1986

Titolo abilitativo:
Esame di Stato II sessione 1985 (REGGIO DI CALABRIA)

Dati professionali

Email PEC: d.dicioccio@pec.archrm.it

Indirizzo Residenza/Domicilio professionale:
Viale Tirreno 187 E/2
00141 ROMA (RM)

Telefoni:

Componente della Società tra Professionisti:
CDP snc società tra professionisti di Di Cioccio Daniela & C.

Arch. Pierluigi PANCI

Architetto

n° di iscrizione: 7289

Nato nel 1956
ROMA (RM)

Titoli

sezione: A, titolo: Architetto

Iscrizione all’Albo di Roma: 29/05/1985

Prima iscrizione all’Albo: 29/05/1985

Titolo abilitativo:
Esame di Stato II sessione 1984 (REGGIO DI CALABRIA)

Dati professionali

Email PEC: pierluigi.panci.arch@pec.archrm.it

Indirizzo Residenza/Domicilio professionale:
Via Val Santerno,13
00141 ROMA (RM)

Indirizzo Studio:
Via Val Santerno,13
00141 ROMA (RM)

Telefoni:

Componente della Società tra Professionisti:
CDP snc società tra professionisti di Di Cioccio Daniela & C.

Profilo professionale: apri scheda

IN DETTAGLIO

AUT AUT Architettura STP a RL

Tipo Società: STP

Tipologia Giuridica: SRL

Codice fiscale/Partita IVA: 15250961008

Iscrizione Camera di Commercio: RM RM-1577922

Sede: via Lorenzo Valla 25, 00152 Roma (RM)

Email PEC: autautarchitettura@pec.it

Numero iscrizione: 14

Data iscrizione: 14/05/2019

Componenti iscritti all'Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma e provincia

Arch. Gabriele CAPOBIANCO

Architetto

n° di iscrizione: 24171

Nato nel 1989
ROMA (RM)

Titoli

sezione: A, titolo: Architetto

Iscrizione all’Albo di Roma: 23/01/2017

Prima iscrizione all’Albo: 23/01/2017 (RM)

Titolo abilitativo:
Esame di Stato I sessione 2015 (ROMA)

Dati professionali

Email PEC: g.capobianco@pec.archrm.it

Indirizzo Residenza/Domicilio professionale:
Piazza Irnerio, 57
00165 ROMA (RM)

Telefoni:

Componente della Società tra Professionisti:
AUT AUT Architettura STP a RL

Arch. Edoardo CAPUZZO DOLCETTA

Architetto

n° di iscrizione: 24136

Nato nel 1989
FIRENZE (FI)

Titoli

sezione: A, titolo: Architetto

Iscrizione all’Albo di Roma: 09/01/2017

Prima iscrizione all’Albo: 09/01/2017 (RM)

Titolo abilitativo:
Esame di Stato II sessione 2015 (ROMA)

Dati professionali

Sito WEB: http://www.autautarchitettura.it

Email PEC: e.capuzzodolcetta@pec.archrm.it

Indirizzo Residenza/Domicilio professionale:
Via Aventina, 3A
00153 ROMA (RM)

Telefoni: 
Cellulare: 3338073362

Componente della Società tra Professionisti:
AUT AUT Architettura STP a RL

Arch. Jonathan LAZAR

Architetto

n° di iscrizione: 22953

Nato nel 1984
ROMA (RM)

Titoli

sezione: A, titolo: Architetto

Iscrizione all’Albo di Roma: 02/11/2015

Prima iscrizione all’Albo: 02/11/2015 (RM)

Titolo abilitativo:
Nulla Osta M.I.U.R. del 29/10/2015

Dati professionali

Email PEC: j.lazar@pec.archrm.it

Indirizzo Residenza/Domicilio professionale:
Via Antonio Cerasi, 5B
00152 ROMA (RM)

Telefoni:

Componente della Società tra Professionisti:
AUT AUT Architettura STP a RL

Arch. Damiano RANALDI

Architetto

n° di iscrizione: 24170

Nato nel 1988
ROMA (RM)

Titoli

sezione: A, titolo: Architetto

Iscrizione all’Albo di Roma: 23/01/2017

Prima iscrizione all’Albo: 23/01/2017 (RM)

Titolo abilitativo:
Esame di Stato I sessione 2016 (ROMA)

Dati professionali

Sito WEB: http://www.aut–aut.it

Email: damianoranaldi@gmail.com

Email PEC: d.ranaldi@pec.archrm.it

Indirizzo Residenza/Domicilio professionale:
Via Francesco Gentile, 89
00173 ROMA (RM)

Telefoni: 
Ufficio: 065806320 
Cellulare: 3395392867

Componente della Società tra Professionisti:
AUT AUT Architettura STP a RL

IN DETTAGLIO

AMT Studio Società tra professionisti srl

Tipo Società: STP

Tipologia Giuridica: SRL

Codice fiscale/Partita IVA: 14344711008

Iscrizione Camera di Commercio: RM RM – 1514018

Sede: via Parenzo 8/A, 00198 Roma (RM)

Email PEC: studio.amt@pec.it

Numero iscrizione: 9

Data iscrizione: 16/01/2018

Componenti iscritti all'Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma e provincia
Arch. Corrado MARTINEZ

Architetto

n° di iscrizione: 19977

Nato nel 1982
ROMA (RM)

Titoli

sezione: A, titolo: Architetto

Iscrizione all’Albo di Roma: 15/03/2010

Prima iscrizione all’Albo: 15/03/2010 (RM)

Titolo abilitativo:
Esame di Stato II sessione 2009 (ROMA)

Dati professionali

Sito WEB: http://www.amtstudio.it

Email PEC: c.martinez@pec.archrm.it

Indirizzo Residenza/Domicilio professionale:
Via San Marino 28
00198 ROMA (RM)

Indirizzo Studio:
via Parenzo 8/a
00198 ROMA (RM)

Telefoni:

Componente della Società tra Professionisti:
AMT Studio Società tra professionisti srl

Arch. Marco TIUS

Architetto

n° di iscrizione: 19252

Nato nel 1982
Dubai – EMIRATI ARABI UNITI

Titoli

sezione: A, titolo: Architetto

Iscrizione all’Albo di Roma: 17/11/2008

Prima iscrizione all’Albo: 17/11/2008 (RM)

Titolo abilitativo:
Esame di Stato I sessione 2008 (ROMA)

Dati professionali

Email: marco.tius@gmail.com

Email PEC: m.tius@pec.archrm.it

Indirizzo Residenza/Domicilio professionale:
Via Tino Buazzelli, 51
00137 ROMA (RM)

Telefoni:
Cellulare: 328 8278321

Componente della Società tra Professionisti:
AMT Studio Società tra professionisti srl

Profilo professionale: apri scheda