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Ambiente
04 Maggio 2021

Ampliato il perimetro del monumento naturale del lago ex Snia

La Regione Lazio, in collaborazione con Roma Natura (ente regionale che gestisce il sistema delle aree naturali protette della città eterna), ha accolto la proposta di ampliare il perimetro del Monumento Naturale del Lago Ex Snia, come richiesto da Roma Capitale.

Il vincolo di tutela è stato infatti esteso anche all’area privata in cui sorgono i ruderi dell’ex fabbrica che impiegava circa 2.500 operai (per metà donne) e che, dopo essere stata simbolo della resistenza romana al nazi fascismo, fu chiusa nel 1954.

Il monumento include il lago ex SNIA, detto anche lago Sandro Pertini.

La Regione Lazio spiega così la decisione di ampliare il perimetro di tutela: “Il Monumento naturale Lago Ex Snia svolge da sempre una funzione di corridoio ecologico tra la Riserva naturale Valle dell’Aniene e il Parco dell’Appia Antica. L’area del lago presenta grande valenza naturalistica oltre ad una elevata potenzialità di rinaturalizzazione spontanea. Al suo interno anche la comunità faunistica si presenta ricca ed eterogenea. Oltre all’aspetto naturalistico e ambientale, l’area possiede una rilevanza storica legata alle vicende della fabbrica Snia-Viscosa, aperta nel 1923 per la produzione di raion, una fibra sintetica ottenuta da un ciclo misto chimico-tessile: la seta artificiale”.

Al fianco della Regione anche Roma Capitale.

“Nelle ultime settimane abbiamo richiesto insieme al Municipio V sopralluoghi e verifiche di tutti gli Enti competenti all’interno dell’area privata per poter verificare cosa stesse succedendo. Abbiamo anche inoltrato al prefetto di Roma una segnalazione per un possibile danno ambientale in relazione alle attività di rimozione della vegetazione e del taglio degli alberi. Azioni avvenute in un’area privata ma vincolata e che probabilmente potevano essere evitate o contrastate se tutta la zona non fosse stata inizialmente esclusa dal perimetro del Monumento Naturale approvato dalla Regione Lazio. Bene che sia stato finalmente ampliato per il bene dell’intera città e di tutti i cittadini e i comitati che da anni si battono per salvaguardare un’area verde in una delle zone più densamente edificate di Roma. Continueremo a fare la nostra parte, collaborando con tutti i soggetti competenti e in rete con le realtà territoriali, per tutelare un bene prezioso, un ecosistema fondamentale divenuto ormai patrimonio comune”, commenta l’assessore all’Urbanistica di Roma Capitale Luca Montuori.

(GV)

Foto: RomaToday

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