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10 Giugno 2021

Map: festival dedicato al rapporto tra architettura e musica. Dal 18 giugno a Taranto

Un percorso parallelo tra musica e architettura, «perché il ruolo della cultura e della progettazione sono il vero motore per lo sviluppo economico e sociale in ambito urbano». Sarà questa la riflessione al centro di Map, primo festival dedicato al rapporto tra musica ed architettura che si svolgerà a Taranto dal 18 al 30 giugno. In programma concerti, mostre, visite guidate, talk per celebrare il design e l’armonia come strumenti culturali strategici per la città pugliese.

Il festival Map – acronimo di acronimo di Musica, Architettura e Parallelismi – è promosso dal Comune di Taranto, dall’Arcidiocesi di Taranto e dall’Istituzione Concertistica Orchestrale ICO della Magna Grecia, con il patrocinio della Regione Puglia. Obiettivo: indagare un nuovo linguaggio per ricodificare la città pugliese e il suo immaginario, con edifici, piazze, chiostri e parchi che si riscopriranno elementi attivi, scenari di istallazioni e conferenze.

Numerosi gli eventi previsti nel corso della manifestazione. Tra gli ospiti l’architetto Mario Cucinella, ma anche Rainer Kern, direttore artistico del festival Enjoy Jazz di Mannheim e riferimento per le città creative Unesco che hanno fatto della musica il loro driver. La creatività sarà in scena con la cracking art del designer Fabio Novembre. E poi spazio alla musica con l’Orchestra della Magna Grecia, tra gli altri il concerto di Fabrizio Bosso e Paolo Silvestri, e la partecipazione della direttrice d’orchestra Gianna Fratta, ma anche  Alessandro Quarta e Giovanni Sollima.

Tra le mostre l’esposizione dei leggii con le frasi più celebri sulla musica pronunciate da architetti e dai musicisti sull’architettura: l’esposizione è curata dall’Ordine degli Architetti di Taranto e dall’Orchestra della Magna Grecia. Ecco una delle frasi, ideale filo conduttore del festival, dell’architetto Eupalino di Megara: «Dimmi, poiché sei così sensibile agli effetti dell’architettura, non hai osservato, camminando nella città, come tra gli edifici che la popolano taluni siano muti, ed altri parlino, mentre altri ancora, che son più rari, cantano?». (FN)

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