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Professione
25 Maggio 2020

I professionisti come baluardi di legalità

In occasione della ricorrenza della strage di Capaci, l’Ordine degli Architetti di Roma e di Palermo, in collaborazione con gli ordini di Milano, Torino, Bologna, Napoli, Salerno e Catania, hanno organizzato anche quest’anno un evento per la giornata della legalità.

Roma, città ospitante, ha raccolto il testimone di Palermo che lo scorso anno ha ospitato questa iniziativa.

Proprio l’Ordine degli Architetti di Palermo ha coinvolto il Sindaco Leoluca Orlando che ha partecipato alla video-conferenza con un minuto di silenzio per tutta la platea, necessariamente collegata da casa propria visto il particolare momento storico.

In questa edizione della Giornata della Legalità il tema è stato abbinato al ruolo di garanzia assegnato dallo Stato ed alle professioni ordinamentate.

Economia, Professione, Sussidiarietà e Costituzione risultano materie centrali per animare un confronto sulla riaffermazione della tutela dell’interesse pubblico nell’ambito del sistema Paese. 

Un evento condotto non a caso da Umberto Ambrosoli che sottolinea la necessità di interpretare il ruolo dei professionisti basandosi sulla responsabilità.

Perché “La memoria non sia solo retorica, ma strumento di miglioramento” spiega Christian Rocchi, Vicepresidente dell’Ordine degli Architetti di Roma.

“Il ruolo sociale che hanno i professionisti non può prescindere dall’etica e dal comportamento, bisogna dare un contributo fattivo teso al miglioramento della qualità del vivere” commenta Francesco Miceli, Presidente dell’Ordine degli Architetti di Palermo.

“Ricordiamoci della legalità, della deontologia, del presidio del territorio e dell’essere cittadini con più doveri quando ci chiediamo perchè siamo architetti” prosegue Paolo Mazzoleni, Presidente dell’Ordine degli Architetti di Milano. 

“Gli ordini sono Enti Sussidiari dello Stato, cui cioè lo Stato affida la tutela dei diritti garantiti dall’ordinamento costituzionale quali tutela della salute, della sicurezza, dell’ambiente urbano, della conservazione del patrimonio nazionale storico ed artistico, salvaguardia della giustizia – commenta Filippo Anelli Presidente della Federazione Nazionale Medici Chirurghi e Odontoiatri – I professionisti e gli ordini sono a salvaguardia, in sintesi, dei diritti del cittadino. Ed è per questo che alla base del lavoro dei professionisti c’è una responsabilità morale che non può essere barattata o mescolata per questioni di profitto o per ragioni di pareggio di bilancio. Il lavoro delle professioni trova il proprio compimento nell’adempiere fino in fondo alla propria vocazione”.

Le professioni dunque come baluardi di legalità, che negli anni sono state depotenziate dal libero mercato a favore di una diffusa insicurezza sociale.

Sotto l’assedio dell’emergenza pandemica, è corale la constatazione che la politica degli ultimi anni abbia leso alcuni diritti fondamentali dei cittadini: si sono citati ad esempio i 20 miliardi in dieci anni sottratti alla sanità italiana che non ha avuto i mezzi per combattere efficacemente il Covid19, come ricorda Filippo Anelli.

Scelte politiche e strategiche miopi, che hanno messo seriamente a repentaglio il diritto costituzionale fondamentale alla salute. 

Ad oggi tutta la società civile deve lavorare compatta per ricostruire una platea di professionisti che ingenerino meccanismi di qualità e di legalità per la crescita sana ed organica dell’intero Paese.

Consiglia di volgere lo sguardo al di là dei confini nazionali il costituzionalista Francesco Clementi, auspicando un’Europa rifondata in chiave sociale.

L’economia come strumento, la tutela dell’interesse generale l’obiettivo da raccogliere.

(GV)

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