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26 Novembre 2020

INAIL: gli infortuni nell’edilizia prima e dopo il Covid

Pubblicato il rapporto INAIL sugli infortuni sul lavoro nel settore delle costruzioni tra il 2015 ed il 2019.

Il settore edile, che contribuisce per circa l’8% al Pil dell’Italia, registra un calo delle denunce di infortunio dell’8,7%, che interessano tutti i settori ed in particolare quelli con più infortuni, ovvero la costruzione di edifici ed i lavori di costruzione specializzati.

Probabile causa della riduzione delle denunce all’INAIL, rilevata in percentuale maggiore di quella osservata in altri settori come l’industria, l’adozione di misure preventive più incisive, anche a causa della diffusione dell’epidemia.

Le denunce di infortunio sono concentrate prevalentemente nel Nord Italia, con maggior rilevanza in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto e riguardano soprattutto lavoratori di nazionalità italiana (78,8%) e di età compresa tra 35 e i 64 anni.

Gli incidenti sono per il 43% dovuti all’utilizzo di macchine di movimento terra, per il 22,6% all’uso di un utensile a mano e per il 20,7% a scivolamento o inciampamento.

Dal settore delle costruzioni proviene il 18,3% delle malattie professionali denunciate all’INAIL nel 2019 rispetto al totale del settore industria e servizi.

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(GV)

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