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26 Agosto 2020

Sisma 2016, Cnappc: «Serve una svolta radicale nella ricostruzione»

Presa di posizione del Consiglio nazionale degli Architetti PPC in occasione dell’anniversario del sisma che ha colpito il Centro Italia il 24 agosto 2016, con epicentro tra Accumoli ed Arquata del Tronto.  Serve una svolta vera nella ricostruzione – si legge in una nota del Cnappc – «per realizzare quel progetto di sviluppo di economia locale che coniughi la ricchezza delle risorse naturali e culturali con la necessaria innovazione in grado di rendere questi territori – pena lo spopolamento – attrattivi soprattutto per i giovani».

Amatrice e le zone colpite dal sisma, continua il comunicato dello scorso 22 agosto, «dovevano rappresentare il punto di non ritorno di una ricostruzione a misura d’uomo capace di allargare lo sguardo alla città ed ai territori del futuro con un grande progetto strutturale in grado di rivoluzionare il Paese». Così, però – sottolinea il Cnappc -, «purtroppo, non è stato: dando la priorità alla sola ricostruzione tecnica non si è tenuto conto delle condizioni dell’abitare e – tranne alcune eccellenze – della fragilità del tessuto socio economico di gran parte dei territori, penalizzando quegli interventi di rigenerazione, fondamentali per le comunità duramente colpite, per la ripresa e lo sviluppo».

Per quanto riguarda il futuro, conclude il Consiglio nazionale degli Architetti, «“l’augurio è che la nuova sensibilità mostrata dal Commissario per la Ricostruzione, Giovanni Legnini – anche riguardo ad un maggiore coinvolgimento delle professioni tecniche – sia il segnale di una svolta radicale nell’approccio alla ricostruzione che, a quattro anni dal sisma che devastò l’Italia centrale, sconta gravissimi ritardi».

(FN)

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