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Architettura
14 Maggio 2021

Recovery/M1.C3. Focus: Turismo e Cultura 4.0

Terza componente della Missione 1 con una dotazione di 6,68 miliardi di euro per mettere in atto un vero salto di qualità in un settore fondamentale per l’economia nazionale. 

Rigenerazione del patrimonio culturale e turistico, valorizzazione degli asset e delle competenze distintive nonché digitalizzazione sono un must anche per il raggiungimento del gap generazionale e di genere ad oggi esistente.

Gli interventi in programma rilanceranno un patrimonio unico al mondo, diffuso capillarmente sul territorio che deve però essere supportato da una serie di servizi essenziali che rendono l’offerta accessibile e competitiva.

Si punterà sulla digitalizzazione del mondo della cultura, garantendo un accesso universale alle opere d’arte, ma anche un approfondimento e una divulgazione innovativa. Verrà potenziata la piattaforma web centrale del turismo italiano che fungerà da volano per una comunicazione di qualità del patrimonio.

Investire su Turismo e Cultura significa lavorare in sinergia con altre priorità strategiche del Paese incluse nel PNRR, come la Transizione Verde che è profondamente attinente al valore dell’ambiente e del paesaggio. 

Declinata in quattro ambiti di intervento, la Missione 1 stanzia maggior risorse sulla Rigenerazione dei piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale. Sono infatti stati destinati 2,72 mld di euro sull’obiettivo di scardinare la polarizzazione verso mete ormai famose per favorire turismo anche nelle aree marginali. Si intende così innescare un fenomeno di rivitalizzazione, anche economica e sociale, dei piccoli centri soggetti oggi a spopolamento e marginalizzazione. Una logica di attrattori diffusi sul territorio nazionale che abbia la forza di essere un museo a cielo aperto anche nei cosiddetti beni minori, senza tralasciare il valore di parchi, giardini e luoghi di culto.

Gli sforzi previsti dal PNRR devono tuttavia essere sostenuti dalla riqualificazione delle strutture turistico-ricettive e dei servizi di assistenza al visitatore, oltre che dal miglioramento degli standard di offerta. Solo attraverso prestazioni performanti e professionalità specifica si può disegnare un’offerta turistica alla volta della sostenibilità ambientale, dell’innovazione e digitalizzazione tale da porre l’Italia in una posizione d’avanguardia e competitività nel panorama mondiale. Un Turismo 4.0 con 2,40 mld di euro a disposizione che non trascura i grandi eventi, tra i quali la Ryder Cup del 2022 e il Giubileo del 2025.

Altro obiettivo proposto per il prossimo futuro è quello di traghettate il patrimonio culturale al di là della nostra generazione. Piattaforme digitali, abbattimento di barriere fisiche e cognitive per garantire accesso e partecipazione diffusa. 

La M1.C3 è una componente in cui i professionisti, ed soprattutto gli architetti, hanno una profonda responsabilità di impegno e un ampio margine di azione, affinchè il lavoro di oggi sia di testimonianza attiva dell’identità culturale del Paese nonché occasione per traghettare la vocazione turistica dell’Italia su un piano di rigenerazione e rilancio.

(GV)

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