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15 Ottobre 2021

Concorsi: in tre anni 3mila progetti e opere per 760 milioni. Il punto sulle piattaforme digitali

Restituire centralità al progetto nei processi di trasformazione del territorio, garantendone qualità, trasparenza e meritocrazia. Sono gli obiettivi principali resi possibili da un utilizzo crescente del concorso di progettazione – in particolare la procedura aperta in due gradi -, promosso negli ultimi anni da parte del Consiglio nazionale degli Architetti e da diversi Ordini territoriali. 

Dal database di Concorsiawn, piattaforma del Cnappc, si legge in una nota congiunta con l’Ordine degli Architetti di Milano – risulta che sono 60 i concorsi conclusi al primo grado in tre anni, 30 previsti nel 2021 con una concentrazione al Centro (36,92%), ma numeri importanti anche al Sud (26,15%): un percorso innovativo di partecipazione ma anche un deterrente alla corruzione. Quasi 3mila i progetti per oltre 760 milioni di euro di opere (il cui 65% riguarda iniziative di riuso). Complessivamente i concorsi hanno riguardato per il 52% edifici, per il 32% aree urbane e per il 16% infrastrutture. In generale, ancora limitato l’utilizzo di questo strumento da parte dei privati. 

Sono alcuni dei dati condivisi dalla vicepresidente del Cnappc, Tiziana Campus, che ricorda come, visto il successo crescente «sia necessario, ora, implementare la nostra struttura, già nell’ultimo consiglio abbiamo istituito una commissione dedicata, l’intensità dei concorsi che stanno arrivano al Consiglio nazionale ha bisogno di capitale umano competente».

Il percorso di promozione dei concorsi di progettazione – precisa la nota – arriva da lontano, con alcuni pionieri nel panorama italiano.  È del 2011 la prima piattaforma sui concorsi realizzata dall’Ordine di Bologna, Concorsiarchibo, a seguire nel 2013 quella di Milano, Concorrimi, fino al 2017 con la piattaforma nazionale del Cnappc.

Per quanto riguarda Concorrimi sono stati 53 i concorsi banditi dal 2014, con 9.400 partecipanti in tutto e 930 da paesi stranieri. La media di età dei vincitori «è sotto i 40 anni», – fa sapere l’Ordine degli Architetti di Milano.

«Tutti sono convinti che la procedura del concorso è lenta, ma non è così. I dati ci dicono che la media su 60 concorsi in tre anni è di 166 giorni. E tre concorsi sono arrivati al traguardo in tre mesi», spiega Campus.

La nota ricorda infine come, tra i progetti aggiudicatari dei finanziamenti del bando Pinqua per la qualità dell’abitare, promosso dal Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile, non mancano architetture nate dai concorsi come sono l’Ex Galateo di Lecce o la biblioteca di Lorenteggio a Milano, a testimonianza che la buona progettazione può essere un plus per le Pa per intercettare risorse economiche e passare dalla carta al cantiere.

Rilevante, sul fronte concorsi, anche l’azione svolta dall’Ordine degli Architetti di Roma per la promozione dei concorsi di progettazione che, attraverso le attività dell’Area Concorsi OAR, ha portato all’organizzazione e/o coordinamento da parte dell’Ordine di otto concorsi di progettazione in due gradi tra 2019 e 2021, ai quali si aggiungono due concorsi in fase di preparazione. Sono stati 344 i partecipanti, proposte progettuali prevenute da architetti e studi di progettazione (considerando sette procedure concorsuali su otto tra quelle realizzate). (FN)

di Francesco Nariello

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