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28 Maggio 2021

Roma Smart City 2030. Il Campidoglio illustra le tappe. L’OAR: Puntare sulla sussidiarietà

di Redazione OAR

Trasformazione urbana e inclusione sociale, mobilità sostenibile e transizione ecologica, innovazione e digitalizzazione. Sono alcuni dei binomi che segnano il futuro di Roma nel prossimo decennio, con tre tappe fondamentali lungo il percorso: l’impiego delle risorse provenienti dal Recovery Plan – in particolare attraverso il Pnrr messo a punto dal Governo Draghi -, il Giubileo del 2025 e la candidatura per l’Expo 2030. È Il tragitto che dovrebbe portare, secondo l’attuale amministrazione capitolina, allo sviluppo della Capitale nel prossimo futuro, e che è stato illustrato, lo scorso 25 maggio presso l’Auditorium Parco della Musica, dalla sindaca Virginia Raggi ai vertici di alcune delle principali aziende italiane.

Dagli investimenti del Recovery Plan al piano smart city

Il Campidoglio ha lanciato, dunque, il proprio manifesto per Roma Smart City 2030. Ad un pubblico formato da rappresentanti di aziende di Stato e imprenditoria romana – e alla presenza del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio – sono stati scanditi i passaggi cruciali che dal presente dovrebbero proiettare la Capitale nel futuro, facendo perno sugli investimenti diretti a Roma programmati per i prossimi anni. Tra quelli citati dalla sindaca Raggi nella sua presentazione, innanzitutto, «i 159 progetti presentati per 25 miliardi di euro nell’ambito del Recovery Plan» (in attesa di specifici bandi per i progetti che saranno approvati) – con i 500 milioni di Roma Caput Mundi, soprattutto per manutenzione di monumenti e turismo -, ma anche «gli 1,5 miliardi di euro di investimenti stanziati nel prossimo triennio», i 100 milioni di euro per cura del verde e manutenzione alberi, e «i primi 82 progetti del Piano Smart City finanziati con 200 milioni di euro».   Su quest’ultimo fronte, in ottica smart city, ricadono progetti su diverse direttrici, tra cui: valorizzazione patrimonio informativo di Roma Capitale, open e big data, promozione della digitalizzazione, servizi digitali per imprese e cittadini, Internet of things con sensoristica per ambiente e traffico, sistemi di monitoraggio usura manto stradale, videosorveglianza attiva, smart grid, tecnologie applicate alla conservazione dei beni culturali, servizi digitali per il turista.

Raggi: Investire su Roma. I progetti citati

«Roma è una città su cui investire e in cui investire: per questo stiamo lavorando alla trasformazione della nostra Capitale: vogliamo rendere la città orizzontale, intelligente, globale, inclusiva, sostenibile, verde, attrattiva, competitiva, condivisa. Per farlo stiamo sviluppando progetti per il territorio di lungo respiro in alcuni grandi settori fondamentali per il futuro della città», ha detto Raggi, rimarcando l’importanza della relazione con il mondo produttivo: «Roma ha bisogno delle imprese e le imprese hanno bisogno di Roma».

La sindaca ha poi elencato una serie di interventi – in corso o da avviare – lungo i quattro «pilastri»: rigenerazione urbana – nell’ambito della quale rientrano anche i concorsi di progettazione avviati in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Roma (per saperne di più visita l’area Concorsi sul sito OAR: LINK) -, mobilità sostenibile e transizione ecologica, digitalizzazione, inclusione sociale.

Ecco alcuni dei progetti citati per i diversi assi.

Rigenerazione urbana: Piazza Augusto Imperatore (Hotel Bulgari); Piano Tiburtina Rfi – piazzale Tangenziale Est; Termini Edificio Viaggiatori; Polo Civico Flaminio; Borghetto Flaminio – La Sapienza;  Università Roma Tre – Nuovo Rettorato; Ex Zecca dello Stato – Cdp – Enel; Nuovo Mercato San Giovanni di Dio; Enel Immobile viale Regina Margherita; Apple Palazzo Marignoli; Casa Angelini.

Mobilità sostenibile e transizione ecologica: Smile – Anello Verde; Pums – Piano Urbano Mobilità Sostenibile; Metro C; Tram Esquilino-Fori-Venezia; Tram Del Giubileo; Tram Termini-Giardinetti-Tor Vergata; Ciclabile Parco della Musica-Risorgimento.

Inclusione sociale: 10mila nuove case popolari; progetti di social housing – Santa Palomba; riqualificazione quartieri di edilizia residenziale pubblica – San Basilio.

Digitalizzazione e innovazione: Futouroma 2019-2025 – Piano strategico del Turismo per Roma; Bollino Made in Roma;  Destination management organization (Dmo); Convention Bureau di Roma e del Lazio; progetti smart coworking (spazi condivisione, ristrutturazione edifici, riqualificazione); piattaforma Invest in Roma. 

Rocchi, presidente OAR: Scogliere i nodi del presente, a partire dagli uffici pubblici

A ricordare che – sullo sfondo di qualsiasi programma di crescita e sviluppo per la città – il futuro di Roma «passi dalla risoluzione dei problemi del presente» è il presidente dell’Ordine degli Architetti Roma, Christian Rocchi, sottolineando come «gli uffici pubblici siano un nodo importante». L’Ordine – spiega – da quattro anni a questa parte si è messo a disposizione del Comune. La proposta in sussidiarietà della Commissione consultiva che aveva in animo di ‘bollinare’ le procedure urbanistiche, a Roma non è andata avanti, ma è stata ripresa a Milano dove oggi è operativa. Non c’e’ altro modo di affrontare il presente se non attraverso la sussidiarietà. Se non si accetta l’aiuto di enti come gli ordini professionali i prossimi anni potrebbero essere la tomba definitiva del futuro». (FN)

di Francesco Nariello

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