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POLITICA DELL'ORDINE

Comunicazioni del Presidente
13 Ottobre 2021

Alessandro Panci è il nuovo presidente OAR. Le linee di azione per i prossimi 4 anni

Il nuovo Consiglio dell’Ordine degli Architetti di Roma e provincia si è insediato nel pomeriggio di ieri – 12 ottobre -, nominando all’unanimità il Presidente dell’Ordine Alessandro Panci per il quadriennio 2021-2025.

Svolte per la prima volta da remoto tramite piattaforma digitale, le elezioni 2021 per il rinnovo dei vertici OAR – concluse la scorsa settimana – hanno infatti visto uscire vincenti i candidati consiglieri uniti nei punti del programma “Pro Architettura in Movimento”. 

Per la prima volta è strato raggiunto il quorum nella seconda tornata, con una partecipazione di iscritti pari a 4.690 con un incremento di quasi il 30% rispetto alle ultime precedente elezioni.

Gli architetti romani hanno dunque scelto la linea della continuità con il progetto portato avanti dal Consiglio uscente, segno di apprezzamento e conferma del grande lavoro svolto nel corso dell’ultimo quadriennio, nonostante le difficoltà dovute all’emergenza sanitaria.

«Questi quattro anni di esperienza nell’Ordine degli Architetti di Roma – afferma il neo Presidente Panci, già Consigliere e Segretario durante la precedente gestione – hanno rafforzato le mie convinzioni rispetto al ruolo di OAR nei confronti dei suoi oltre 18.000 iscritti: un ruolo che dovrà necessariamente proseguire sulla strada del rapporto di reciproca collaborazione con gli iscritti stessi. Battaglie per modificare bandi pubblici o concorsi che escludevano la figura dell’architetto o azioni tese a porre rimedio a quei malfunzionamenti degli uffici della pubblica amministrazione, hanno infatti avuto origine dalle denunce dei nostri iscritti. Coinvolgere la cittadinanza alle attività dell’Ordine e diffondere la conoscenza dell’architettura e del “paesaggio” e – in senso più ampio – delle buone pratiche a livello territoriale, continueranno dunque ad essere tra gli obiettivi dell’Ordine. Le nostre competenze e la nostra responsabilità nell’ambito dei processi di trasformazione urbana e del territorio sono alla base del rilancio dell’immagine sociale dell’architetto, all’interno dell’attuale contesto socioeconomico e soprattutto negli attuali processi di rilancio dello sviluppo del Paese».

Di seguito, i nomi degli eletti al nuovo Consiglio: Segretario Marco Maria Sambo, Tesoriere Antonio Marco Alcaro, Vicepresidente Francesco Saverio Aymonino, Paolo Anzuini, Roberta Bocca, Lorenzo Busnengo, Alice Buzzone, Anna Irene Del Monaco, Maria Costanza Pierdominici, Claudia Ricciardi, Francesco Stapane, Marco Vivio, Pasquale Luigi Maria Zaffina, Marcella Blasi – iunior.

In base al programma presentato, il nuovo Consiglio proseguirà il lavoro intrapreso dalla precedente gestione, promuovendo una evoluzione delle norme sulla qualità dell’architettura stimolando parallelamente buone pratiche come l’adozione del “concorso di progettazione” in due gradi

Tra gli altri punti del programma, l’Ordine sarà in prima linea per la tutela dell’architetto nella gestione ordinaria della professione, con un impegno sempre più stringente per l’unificazione delle procedure e delle piattaforme della pubblica amministrazione tramitela digitalizzazione.

Il nuovo Consiglio porterà inoltre avanti la campagna per l’adozione di un contratto di garanzia a tutela del committente e del professionista attraverso un sistema di abilitazione, formazione e perfezionamento avanzato, nonché di compensi professionali adeguati. Tra le priorità della nuova gestione, inoltre, una sempre più intensa comunicazione anche al fine di un ulteriore rafforzamento del dialogo tecnico-culturale tra professionisti e istituzioni. Infine, non sì può prescindere dalle grandi sfide sociali ed ecologiche che la contemporaneità pone di fronte all’esercizio della professione in tutte le sue articolazioni e scale di progetto: cambiamento climatico, diversità culturale e sociale, uso delle tecnologie nell’ottica della semplificazione.

«Porteremo avanti – conclude Panci – le attività virtuose avviate dall’Ordine ampliando la rete delle ‘Case dell’Architettura’ nella provincia, realizzando l’Urban Center, impegnandoci per incidere sulle scelte dell’apparato burocratico romano. Porteremo inoltre a compimento l’impegno sui nuovi concorsi di architettura, replicheremo la fortunata esperienza del Festival internazionale di architettura a Roma e provincia, e lavoreremo per sottoscrivere accordi per l’attivazione delle commissione CICLOPE presso le pubbliche amministrazioni. Queste sono solo alcune delle attività che abbiamo in agenda».

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di Comunicato Stampa

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