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Architettura
26 Maggio 2021

Recovery/M4.C1 Focus: Rinnovare le infrastrutture scolastiche per una formazione d’avanguardia

di Redazione OAR

Sono 19,44 i miliardi di euro a disposizione di riforme materiali e non della filiera dell’istruzione, con l’obiettivo di aumentare il supporto alle famiglie, creare posti di lavoro e migliorare l’offerta formativa in un’ottica di competitività e di una scuola aperta al territorio, anche introducendo attività per il potenziamento delle competenze trasversali.

Di primaria importanza l’adeguamento quantitativo e qualitativo dei servizi di istruzione e formazione a cui vengono destinati 10,57 miliardi di euro.

Sono compresi interventi strutturali finalizzati alla costruzione, riqualificazione e messa in sicurezza di edifici scolastici e servizi annessi, come la mensa, la palestra o gli spazi per le attività pomeridiane.  Tra gli obiettivi la creazione di 228mila nuovi posti per l’infanzia e gli asili: un concreto aiuto al mercato del lavoro femminile ed alla conciliazione della vita familiare e professionale.

Un particolare sforzo è proposto sugli ambienti per l’attività sportiva, a cui si riconosce una valenza prioritaria in termini di stili di vita salutari, inclusione sociale, sviluppo fisico ed emotivo. Secondo i dati dell’Anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica il 17,1% delle sole scuole del primo ciclo non dispone di palestre o strutture sportive. Percentuale che sale al 23,4% nelle regioni del sud e che sale ulteriormente al 38,4% se prendiamo in considerazione anche le scuole del secondo ciclo di istruzione.

Si stima, da un esame su interventi analoghi negli ultimi anni, che il costo medio di palestre in ambito scolastico di nuova costruzione sia di 2.000 euro/mq, mentre per messa in sicurezza sia di 600,00 euro/mq. Ipotizzando una spesa media di 1,152 milioni di euro per nuove costruzioni e di 345mila euro per interventi di riqualificazione e messa in sicurezza ed un costo medio per intervento stimabile in 748,5mila euro e di ulteriori 50mila euro circa per attrezzature sportive, il PNRR prevede circa 400 edifici destinati a palestre o strutture sportive da costruire o adeguare nel prossimo futuro.

Mediante accordi con gli enti locali le strutture saranno aperte al territorio in orario extrascolastico.

La Misura M4.C1, attraverso un sostegno di 96 milioni di euro, intende mettere in piedi un’architettura innovativa ed originale che incentivi alla realizzazione da parte di soggetti privati di nuova edilizia universitaria, anche grazie alla copertura anticipata, da parte del MUR, degli oneri corrispondenti ai primi tre anni di gestione delle strutture stesse. L’obiettivo è quello di triplicare i posti per gli studenti fuorisede, portandoli da 40mila a oltre 100mila entro il 2026.

Non verranno trascurate le riforme della formazione professionale terziaria che avvicina il mondo scolastico alle realtà aziendali e lavorative, il superamento del divario territoriale tra nord e sud, l’incoraggiamento alla prosecuzione degli studi post scuola secondaria superiore per raggiungere l’obiettivo strategico di aumento del numero di laureati, lo stanziamento di borse di studio per merito e per necessità per diffondere il diritto allo studio.

Il sistema delle lauree verrà rivoluzionato da una riforma che scardinerà il sistema basato sui settori disciplinari stretti a favore di competenze multidisciplinari e farà coincidere l’abilitazione all’esercizio della professione con il termine del percorso universitario stesso.

Stretto il legame con altre misure previste, quali quelle dell’innovazione tecnologica o della transizione verde, anche nei sistemi costruttivi, che devono risultare ecocompatibili e con caratteristiche di efficientamento energetico, di sostenibilità e durevolezza nel tempo.

di Giulia Villani

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