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Architettura
01 Giugno 2020

Stati Generali degli architetti milanesi: temi e proposte dall’edizione 2020

Nuove economie e sostegno a imprese e professionisti. Costruire la ripresa attraverso cantieri più sicuri e maggiore chiarezza sui ruoli. Strumenti, anche digitali, per la semplificazione della pubblica amministrazione. Programmazione dei servizi e centralità del progetto nei lavori pubblici. Una strategia per rinnovare il patto tra architetti e società, anche in relazione alle nuove esigenze connesse al post Covid19. Sono alcuni dei punti chiave e delle priorità strategiche individuate nel corso degli Stati Generali degli Architetti milanesi 2020, iniziativa digitale e partecipata promossa dall’Ordine degli Architetti di Milano, a partire dallo scorso mese di aprile, attraverso una call aperta a iscritti, cittadini e stakeholder ed entrata nel vivo alla fine dello scorso mese, con i lavori che si sono conclusi il 30 maggio.

Tre giorni di dibattito online, sei sessioni e cinquanta voci di esperti, ottocento i partecipanti alla tavola rotonda. Spunti di riflessione ed esiti dell’iniziativa si tradurranno in proposte concrete per la ripartenza della città metropolitana di Milano e saranno condivise con interlocutori pubblici e privati, auspicando ricadute tangibili sul territorio nazionale.

«La crisi sanitaria non ha cambiato sostanzialmente i temi sul tavolo, ma ne ha sicuramente mutato priorità e urgenza, e ha rafforzato la consapevolezza che gli architetti sono un capitale sociale fondamentale», ha detto Paolo Mazzoleni, presidente dell’Ordine degli Architetti Ppc della provincia di Milano, chiudendo i lavori degli Stati Generali. «In queste settimane – ha concluso – la nostra categoria è stata spesso chiamata a dare risposte suggestive e immediate, magari con disegni e rendering, ma il contributo degli architetti può essere molto più approfondito e strategico. Invitiamo quindi stakeholder e decisori politici a un tavolo condiviso per riformulare insieme la domanda».

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(FN)

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