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01 Dicembre 2022

Ricostruzione Amatrice: al via tre concorsi per riqualificare lo spazio pubblico nel centro storico

di Redazione OAR

Banditi il 30 novembre due concorsi di progettazione e un concorso di idee per la ricostruzione e riqualificazione di spazi pubblici nel centro storico di Amatrice. I bandi – pubblicati su Concorsiarchibo – sono stati lanciati dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Lazio, con la collaborazione della Fondazione MAXXI, su iniziativa del Commissario Straordinario per la Ricostruzione Sisma 2016, Giovanni Legnini, d’intesa con il Comune di Amatrice. 

Nello specifico si tratta di due concorsi di progettazione in due gradi nelle aree dell’ex Chiesa di San Giovanni e dell’ex Chiesa di San Giuseppe e di un concorso di idee nell’area dell’ex Cinema Teatro Garibaldi e aree limitrofe, all’interno del nucleo storico di Amatrice. La chiusura dell’iter dei concorsi è prevista entro settembre 2023.

Lo sblocco delle procedure concorsuali per il comune colpito dagli eventi sismici del 2016, che hanno portato alla distruzione pressoché totale del centro storico, incontra il pieno sostegno dell’Ordine degli Architetti di Roma, fortemente impegnato nella diffusione del concorso di progettazione come strumento primario per la rigenerazione urbana, anche attraverso la messa a punto della nuova piattaforma telematica CAN (Competition Architecture Network: qui per saperne di più LINK e per vedere gli ultimi concorsi pubblicati LINK). Strumento utile, il concorso di progettazione, a maggior ragione in un territorio, come quello di Amatrice, per la cui rinascita è quanto mai importante puntare sulla qualità progettuale. A questo scopo l’OAR ha firmato con i vari soggetti coinvolti nei concorsi suddetti un protocollo di intesa dedicato a favorire, tra l’altro, la massima diffusione degli esiti e coinvolgimento della collettività sui risultati; l’organizzazione di eventuali mostre e/o eventi per il lancio/chiusura dei concorsi presso la sede della Casa dell’Architettura e/o altre sedi; la cura di eventuali pubblicazioni dei lavori dei partecipanti.

I concorsi

Il primo concorso di progettazione in due gradi, in particolare, riguarda la realizzazione di un nuovo spazio pubblico sul sedime su cui si trovava la chiesa di San Giovanni e nella pre-esistente piazza Cacciatori del Tevere: qui, nel cuore del Paese, in prossimità della torre civica, simbolo che ha resistito al sisma, e del Municipio in via di ricostruzione, nascerà una nuova piazza «che si candida ad avere un alto ruolo simbolico per la vita cittadina e potrà ospitare manifestazioni culturali ed eventi civili e religiosi in una posizione strategica all’interno del tessuto urbano», preservando la memoria dell’edificio sacro preesistente.

Qui bando e documentazione: LINK

Il secondo concorso di progettazione, sempre in due gradi, invece, mira alla costruzione di un nuovo centro culturale per spazi espositivi e laboratori dartista da realizzarsi nel luogo in cui lex chiesa di San Giuseppe (che era già sottratta a funzioni di culto prima del sisma), lungo il corso Umberto, in relazione fisica e funzionale con il Museo civico Cola Filotesio. Il nuovo edificio  dovrà tornare a «valorizzare l’attenzione all’arte contemporanea che caratterizzò il comune in provincia di Rieti nel primo dopoguerra grazie all’illuminata opera di don Giuseppe Minozzi», prevedendo anche il riuso degli elementi architettonici di pregio (come il portale d’ingresso e il finestrone soprastante) che hanno resistito al terremoto.

Qui bando e documentazione: LINK

Sarà invece un concorso di idee, ma con impegno di affidamento degli incarichi di progettazione al vincitore (articolo 156, comma 6 del Codice appalti), ad focalizzarsi sulla realizzazione di Museo della ricostruzione e Parco della Memoria nella ricostruzione dell’edificio dellex Cinema Garibaldi e all’area limitrofa, al limitare del centro storico lungo l’accesso dalla via Salaria. Per questo progetto si punta ad «un ampio confronto tra progettisti e comunità locale». A tal fine, fa sapere la Fondazione MAXXI, il museo di Via Guido Reni a Roma ospiterà «il prossimo 14 dicembre una giornata di studio sui “luoghi della memoria” nei Comuni del cratere 2016, alle luce di molte e diverse esperienze nelle località colpite, nei decenni passati, da altre terribili calamità».

Qui bando e documentazione: LINK

(FN)

di Francesco Nariello

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