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19 Dicembre 2022

Tecnica, Cultura e Sviluppo Sociale: un anno di attività dell’Ordine

In occasione della presentazione del Bilancio preventivo 2023, un incontro per fare sintesi e guardare al futuro

Non solo numeri, l’assemblea di Bilancio svoltasi il 14 dicembre 2022 alla Casa dell’Architettura di Roma – che si è conclusa con un voto all’unanimità sul Bilancio Preventivo 2023, è stata occasione per presentare l’intenso lavoro svolto in questo anno dall’OAR e delle Commissioni che hanno avuto spazio di rappresentazione in una fase pre-assembleare. «L’importanza dell’assemblea del Bilancio  va intesa come momento  come momento di previsione delle attività e di approvazione dello strumento “politico” di programmazione – ha evidenziato il Presidente Alessando Panci aprendo la giornata di lavori.  Le battaglie principali che l’Ordine porta avanti quotidianamente non le troverete solo nel bilancio perché sono anche quelle connesse alle costanti difficoltà, interpretative  e sostanziali, legate a diverse tematiche, tra cui il Superbonus e l’attuazione delle fasi progettuali e di messa a terra del PNRR, che trovano troppo spesso impreparati gli enti locali, mettendo in evidenza come queste norme, attente prevalentemente all’aspetto economico e temporale, tralisciano la fase della progettazione e la qualità del progetto,  effettivo strumento per migliorare la qualità della vita del cittadino». 

La necessità di rimettere al centro del dibattito istituzionale il ruolo dell’Architetto e della progettazione è stato uno dei temi più sentiti anche da parte dei responsabili delle commissioni e degli intervenuti, come Marco Vivio e Silvio Riccobelli. Ruolo e dignità dell’Architetto ma non solo. La commissione CTU rappresentata da Raffaele Bencardino e Graziano Castagnetta ha sollevato la problematica legata ai compensi tariffari ed ha auspicato inoltre una stringente professionalizzazione dei Consulenti tecnici anche in materia di diritto civile soprattutto per i risvolti di responsabilità che tale attività comporta, proponendo formazione specifica sino ad arrivare ad un Albo.

Ad un anno circa dall’insediamento della presidenza Panci, dopo una crescita anomala durante il 2021, le iscrizioni si sono normalizzate e oggi il numero si attesta intorno a 19.200 iscritti. L’attività della consiliatura – come ha sottolineato il Tesoriere Antonio Marco Alcaro – ha posto l’attenzione in particolare sull’incremento dei servizi agli iscritti con l’attività di consulenze, l’introduzione della firma digitale remota, il ripristino dell’accesso a Europaconcorsi e Divisare per tutti gli iscritti. Incentivando l’attività dell’Area Metropolitana con l’apertura degli spazi a Zagarolo e mantenendo un importante baluardo culturale come la Libreria della Casa dell’Architettura, ormai unico punto di riferimento per l’intera città di Roma. Resta intenso il lavoro legato al Consiglio di disciplina soprattutto sul fronte dei crediti formativi. Nonostante il ripristino dell’importo della quota d’iscrizione annuale al periodo pre Covid, l’OAR sottolinea come la quota oltre ad essere tra le più basse del panorama nazionale lo è anche raffrontata ad altre categorie professionali.

L’attività svolta dalla Commissione Città Metropolitana è stata illustrata da Raffaele Bencardino, Riccardo Lodovisi e Mario Luzi, tra le tante iniziative in corso, ha condotto alla sottoscrizione di diversi protocolli d’intesa con gli Enti locali del territorio.  Forte impulso è stato dato non soltanto alla formazione ma anche alla strutturazione e nascita di due commissioni come quella della Protezione civile e quella dei rapporti con le Università presiedute rispettivamente da Pasquale Zaffina e Anna Irene Del Monaco. Un anno particolarmente vitale per le Commissioni legate al sociale, ai giovani: l’impegno sempre più significativo  rivolto agli studenti culminato nell’evento Giovani e Memoria  realizzato con la Presidenza del Consiglio dei Ministri che ha visto il coinvolgimento dalla Commissione Plans, coordinata dalla Consigliera Roberta Bocca e presentata durante l’incontro anche da Valentina Di Stefano, Ilaria Olivieri, Giuseppe Parisio.

Sul fronte dell’inclusione e dell’Accessibilità, l’Osservatorio guidato dalla Consigliera Alice Buzzone ha lanciato un progetto di sensibilizzazione con gli Amministratori locali per giungere ad un nuovo regolamento cittadino anche in vista del Giubileo 2025. Pasrticolarmente importante anche l’attività d’internazionalizzazione portata avanti dalla commissione guidata da Paolo Anzuini che con partner strategici come l’Agenzia Nazionale dei Giovani, il territorio e le istituzioni internazionali, ha fatto partire i progetti per sostenere i professionisti ucraini con Design for Peace e sottoscrivendo un protocollo d’intesa con Sapienza Università di Roma per il progetto Digital Twin.

Circa il 60% del bilancio dell’OAR è rappresentato da spese fisse: personale, sede, consumi, consiglio di disciplina, mentre il resto si dirige soprattutto verso tre direttrici principali: la formazione; la comunicazione e i servizi agli iscritti, con una offerta sempre più completa. A questi campi si aggiungono, inoltre, una serie di progetti su temi specifici: dalle tariffe ai concorsi. In particolare il lancio e la realizzazione della piattaforma CAN – acronimo di Competition Architecture Network – che introduce delle importanti novità rispetto alla piattaforma nazionale precedentemente utilizzata e presentata dalla consigliera Claudia Ricciardi, con l’obiettivo di favorire la più ampia partecipazione alle procedure concorsuali a garanzia della qualità dei progetti, strumento privilegiato per portare avanti i processi di trasformazione delle città e del territorio. «Buone pratiche che – ha sottolineato il Presidente Panci – si rivelano uno strumento che, de facto, facilita il delicato e complesso lavoro dei RUP».

Oltre a mettere a disposizione la piattaforma digitale, l’OAR ha elaborato un bando tipo, strutturato in base ad alcuni elementi fortemente caratterizzanti, che l’Ordine promuove attraverso un’attività continua di interlocuzione e dialogo con le stazioni appaltanti. In questo ambito inoltre sono stati avviati dialoghi con gli Enti pubblici per la formazione di nuove figure professionali come il Coordinatore di Concorso rivolto agli iscritti e alla P.A.

Intensa l’attività della Commissione Rapporti con le Istituzioni ed Urbanistica guidata da Lorenzo Busnengo e Francesco Stapane che oltre ad avviare e conseguire con gli assessorati di competenza numerose proposte di semplificazione delle norme per la rigenerazione urbana, l’ufficio condono e i rapporti con i Municipi, ha avviato con Miniciclope un importante progetto di semplificazione per aiutare gli iscritti nello svolgimento dei procedimenti edilizi.

«Il lavoro delle Commissioni in questo primo anno di nuova consiliatura – ha sottolineato in conclusione il Segretario Marco Maria Sambo – è stato fondamentale non solo per fare sintesi su alcune tra le principali attività dell’Ordine ma anche per impostare, attraverso la costruzione di nuovi progetti, il cammino da intraprendere per il futuro, rendendo così possibile la redazione dei capitoli di bilancio per il 2023».
«Ed il futuro dell’OAR prevede – prosegue Sambo – attività formative di qualità, iniziative culturali e professionali, attività editoriali e sinergie tra diverse istituzioni per riaffermare il ruolo strategico dell’Architetto nella nostra società, partendo dalla cultura e dallo studio della nostra storia, dalla valorizzazione degli archivi, dalla mappatura, salvaguardia e tutela delle architetture romane attraverso la nuova commissione Osservatorio 900, portando sempre avanti il grande lavoro di AR Magazine, rivista dell’Ordine Architetti di Roma e provincia».

Lo sviluppo a tutto tondo de La Casa dell’Architettura che mira ad «uno sviluppo delle arti a servizio della comunità – come ha ben evidenziato il responsabile della Commissione Cultura Casa dell’Architettura, Luca Ribichini vuole indagare sul valore singolare di questa città, non tralasciando la Campagna Romana e le estreme propaggini cittadine in un ottica di Arcipelago metropolitano a cui serve Architetutura, perché soprattutto lì c’è bisogno di bellezza».

Ed è prorio su questi temi, di necessità armonica di bellezza e sviluppo, che il Presidente Panci ha ribadito quanto sia importante l’art. 9 dela carta Cosituzionale e come sia fondamentale l’apporto della Commissione sulle competenze rappresentata durante l’incontro da Marcella Blasi, Barbara Sichel, Riccardo Leoni e Flavio Trinca. Temi questi che sfociano e danno forza al progetto dell’Urban Center, portato avanti dalla commissione presideuta dal Vicepresidente Francesco Saverio Aymonino, a cui l’Amministrazione capitolina mostra significativo interesse per la creazione di una piattaforma web che possa sviluppare socialmente percorsi in grado di costruire «incubatori di microprogetti in un processo “bottom up” con il territoio e la cittadinanza».

di Redazione OAR

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