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01 Aprile 2021

Federazione Ordini Lazio e Regione, ecco il protocollo per la formazione

di Redazione OAR

Favorire il confronto diretto su temi di comune interesse tra i professionisti interni allamministrazione regionale e i liberi professionisti. Offrire una formazione specifica sulle normative – in materia, ad esempio, di urbanistica, edilizia, tutela ambientale, pianificazione paesaggistica -, anche al fine di facilitarne l’applicazione uniforme sul territorio regionale. Realizzare uno scambio dinamico di informazioni tra tecnici regionali e professionisti privati che si confrontano quotidianamente con le normative per lo svolgimento della propria attività.

Sono gli obiettivi del protocollo d’intesa tra la Regione Lazio e la Federazione degli Ordini degli Architetti Ppc del Lazio: l’accordo – sottoscritto oggi, 1° aprile, da Massimiliano Valeriani, assessore all’Urbanistica della Regione Lazio, e Paolo Vecchio, presidente della Federazione degli Ordini del Lazio (e dell’Ordine di Frosinone), alla presenza della Direzione generale Urbanistica e del presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma, Flavio Mangione – sancisce la collaborazione tra l’amministrazione regionale e gli Ordini del Lazio (Frosinone, Latina, Rieti, Roma, Viterbo) per l’organizzazione di eventi formativi inerenti materie di reciproco interesse, la promozione e la messa in campo di azioni mirate.

Nell’accordo appena siglato si sottolinea «l’utilità, per entrambe le parti – si legge nel protocollo -, di promuovere attività formative che, oltre allo specifico interesse professionale dei temi selezionati, comportino come valore aggiunto la possibilità di un confronto diretto tra i professionisti interni all’amministrazione pubblica e quelli impegnati nella libera professione».

Si tratta, dunque, di un altro importante risultato nell’ottica di una collaborazione sempre più stretta tra istituzioni, dopo la convenzione siglata il 30 marzo tra Roma Capitale e l’Ordine degli Architetti di Roma per l’organizzazione di percorsi formativi condivisi per gli iscritti all’OAR, sia dipendenti pubblici sia liberi professionisti, inerenti materie di reciproco interesse.

Qui l’articolo: LINK

Nel protocollo firmato con la Regione Lazio si ricorda, inoltre, come siano già attive forme di collaborazione tra l’amministrazione regionale e gli Ordini degli Architetti del Lazio, «attraverso attività di informazione, comunicazione, formazione e approfondimento, finalizzate ad assicurare la diffusione dell’azione regionale anche attraverso i canali degli Ordini, nonché attraverso le iniziative organizzate».

Un cenno specifico è riservato anche ai concorsi di progettazione. Nelle premesse al protocollo, infatti, si rileva come la Regione Lazio abbia «competenze in molteplici attività ad alto contenuto tecnico per lo sviluppo e la valorizzazione del territorio» e come, allo stesso tempo, gli Ordini degli Architetti del Lazio «promuovano, nell’interesse dei propri iscritti e, quindi, anche della collettività che rappresentano, iniziative volte al perseguimento di tali finalità, anche mediante lo strumento del concorso di progettazione».

Il protocollo ha durata triennale (rinnovabile), a decorrere dalla data di sottoscrizione. Le iscrizioni ai corsi/eventi organizzati saranno curati dagli Ordini, che – al termine di ciascuna iniziativa –  provvederanno ad attribuire ai partecipanti i crediti formativi professionali (Cfp) riconosciuti all’evento formativo. Per i corsi strutturati rivolti ai dipendenti della Pa, invece, si redigerà un contratto specifico che regolamenterà gli accordi tra le parti.

«Scommettiamo insieme alla PA su un progetto di formazione avanzata che traduca i concetti di innovazione digitale e transizione ecologica nei progetti e nei piani di trasformazione urbana», questo il commento alla firma del protocollo dato dalla Federazione degli Ordini degli Architetti del Lazio, che ha aggiunto: «Questo protocollo tende alla costruzione di una community di competenze e professionisti al passo con i tempi, in linea con le direttive nazionali e europee, e capaci di scaricare a terra contenuti che diventino progetti di qualità. Questa alleanza dovrà tradursi in una campagna di sensibilizzazione sul saper fare e su una rinnovata percezione sul mestiere e sul ruolo dell’architetto, da libero professionista e da funzionario pubblico».

(FN)

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