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14 Giugno 2021

Un anno di Superbonus. Il punto dell’OAR: certezza della norma, semplificazione e coerenza

110%, l’OAR contro il freno della burocrazia

Rilanciare il comparto dell’edilizia per spronare il Paese alla ripartenza.

Da qui nasce il così detto Superbonus 110% la cui applicazione ha trovato non poche difficoltà.

Non ha aiutato la complessità della norma, a volte non particolarmente chiara e comunque soggetta a continui cambiamenti. Il meccanismo previsto è molto articolato e richiede tempi dilatati, che non permettono di rispettare le scadenze previste.

Numerosi anche gli attori coinvolti, compresi gli istituti di credito, che sono riusciti a introdurre la cessione del credito solo nei primi mesi del 2021.

Le verifiche preliminari, soprattutto inerenti alla legittimità dei fabbricati, indispensabile per accedere al 110%, prevedono accessi agli atti che le amministrazioni pubbliche non sono in grado di gestire velocemente, anche perché le domande, aumentate in maniera esponenziale, devono essere espletate in condizioni di sicurezza in questo periodo di emergenza sanitaria.

«Andrebbe modificata la norma ante 1967: molti atti notarili riportano questo riferimento per l’edificazione dell’immobile, senza specificare il titolo edilizio – spiega Alessandro Panci, Consigliere OAR – Nei centri urbani l’obbligo di ottenere la licenza edilizia vige dal 1942 mentre nel circondario molti Comuni inserirono l’obbligo di richiedere titoli edilizi ben prima del 1967 come nel caso di Roma (1934) e Tivoli (1955)».

Spesso poi le ricerche evidenziano la mancata conformità edilizia e urbanistica, al punto da rendere poi inapplicabile il Superbonus.

In sofferenza anche il mercato: l’aumento vertiginoso dei prezzi di alcuni materiali compromette il requisito di verifica della congruità dei prezzi. Ci sono prodotti che oggi costano molto più di un anno fa e che lo Stato pagherà attraverso la formula della cessione del credito, che di per sé ha ulteriori costi.

Una certa diffidenza è stata rilevata anche tra imprese e professionisti che, considerate la complessità della norma e le responsabilità giuridiche individuali, hanno preferito tirarsi fuori.

Purtroppo, ci si trova nell’impossibilità di procedere a causa dell’apparato normativo, con leggi che integrano o modificano altre norme rendendo sempre più articolato e cavilloso applicare correttamente quanto scritto.

«La recente modifica del comma 13-ter del Testo unico ne è un esempio – precisa Panci – Per accedere al Superbonus non sarà più necessaria l’attestazione dello stato legittimo, anche se l’articolo della norma conclude precisando che ‘Resta impregiudicata ogni valutazione circa la legittimità dell’immobile oggetto di intervento’. Tale modifica renderà ancor più confuso il panorama dei titoli edilizi e della loro efficacia».

Si rischia dunque di effettuare lavori ed opere che rispondono ai requisiti di efficientamento energetico e miglioramento sismico su immobili potenzialmente difformi e/o abusivi con probabili problematiche per i successivi interventi, ove sarà necessario comunque dichiarare la conformità edilizia.

Come Ordine, «non possiamo esimerci dal richiedere al legislatore di intervenire nell’articolato del testo unico e nelle leggi ad esso riferite, in maniera organica, senza continue deroghe per risolvere particolarità e contingenze, nell’ottica di acquisire la certezza della norma, a garanzia dei professionisti e dei cittadini tutti» conclude Panci.

Sarebbe anche l’occasione per affrontare il tema della semplificazione per alcune trasformazioni edilizie e urbanistiche, come nel caso dei cambi d’uso, favorendo anche la digitalizzazione degli iter, per dare un impulso forte a tutto il settore con enormi benefici alla cittadinanza.

Al fine di essere al fianco ai colleghi, il Consiglio dell’Ordine ha da tempo sollecitato la creazione di una regia unica interna al Ministero dello Sviluppo Economico che dialogasse con gli Enti interessati, tra cui ENEA e Agenzia delle Entrate, al momento in stand by.

Si è provveduto comunque ad attivare un servizio di faq dedicato agli iscritti, fruibile nella propria pagina personale del sito, oltre a mettere a disposizione numerosi webinar sul tema. Prossimo appuntamento il 23 giugno 2021 con lo scopo di stilare un primo bilancio a quasi un anno dall’uscita del Decreto 34/2020 art. 119.

di Giulia Villani

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