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26 Luglio 2023

Rocca incontra giovani professionisti e imprese: «Una programmazione partecipata per la Regione del futuro»

Il presidente regionale è tornato alla Casa dell’Architettura per confrontarsi con il tessuto professionale e produttivo del Lazio - Dialogo aperto con le categorie - Le proposte dell’OAR: linee guida per il turismo sostenibile, concorsi di progettazione, start up innovative

L’apertura alla costruzione di un percorso stabile di dialogo e confronto con le nuove generazioni di professionisti ed imprenditori attivi sul territorio regionale per costruire il futuro attraverso una «programmazione partecipata» in vista di obiettivi precisi e condivisi. È questo l’impegno assunto da presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, alla Casa dell’Architettura – dove è tornato dopo avere partecipato, sette mesi fa, all’incontro tra i candidati alle elezioni regionali – in occasione dell’evento «Regione Giovani», organizzato lo scorso 24 luglio dalla Consulta Giovani Imprenditori e Professionisti Lazio, in collaborazione con Ance Giovani Roma – Acer e Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia.

Un ampio ventaglio di idee e proposte per una «nuova Regione Lazio» – puntando su innovazione, semplificazione e capacità di generare un modello virtuoso, in un’ottica di trasversalità – è stato presentato dai rappresentanti dei giovani professionisti e imprenditori, in riferimento ai diversi settori dell’economia regionale e alle sfide del prossimo futuro, spaziando dal turismo sostenibile al settore delle costruzioni e delle infrastrutture, dal mondo agricolo all’attività delle professioni, dalla semplificazione normativa e procedurale all’innovazione.

Il presidente regionale, Francesco Rocca, ha ribadito «l’impegno al dialogo e al confronto per una Regione che si affidi a una programmazione partecipata, realizzabile solo attraverso la capacità ascolto di tutte le parti sociali, e in modo particolare del tessuto produttivo, a partire dai giovani rappresentanti di imprese e categorie professionali in un momento, come quello attuale, in cui si definisce la programmazione strategica dei prossimi anni».

In un lungo intervento, che ha chiuso l’evento, Rocca ha dato un segnale di attenzione alle tante suggestioni e proposte avanzate dai giovani rappresentanti di professionisti e imprenditori laziali, rilanciando sull’obiettivo di costruire un «percorso di condivisione, con incontri da fissare un paio di volte l’anno per misurare insieme l’avanzamento di quanto discusso. Un percorso di arricchimento e contaminazione attraverso il dialogo, dando ascolto alle giovani generazioni che rappresentando il futuro, ma che sono anche in grado di leggere il presente». Concorsi di progettazione, incubatori di innovazione, questione abitativa, infrastrutture su ferro e non solo, tecnopolo, ma anche semplificazione normativa e transizione digitale, riforma degli usi civici, assunzioni di personale sanitario, formazione, cambiamento climatico e le sfide del Giubileo 2025 ed Expo Roma 2030: sono alcuni dei temi cui Rocca ha fatto cenno. «Incontri periodici – ha ribadito – ci aiuteranno a individuare e accelerare le soluzioni. Le singole tematiche individuate insieme a imprese e professionisti potranno poi essere affrontate in dialoghi mirati con i singoli assessori regionali di riferimento». L’appuntamento dato alla Consulta Giovani Imprenditori e Professionisti Lazio è tra sei mesi, in Regione Lazio.

A introdurre l’incontro è stata Elisabetta Maggini, portavoce della Consulta Giovani imprenditori e professionisti del Lazio, struttura nata undici anni fa, «mettendo insieme le più importanti associazioni di categoria di giovani imprenditori e professionisti, le migliori energie presenti sul territorio proprio allo scopo di creare, anche grazie allo scambio reciproco di competenze, proposte concrete, innescando il dialogo con le amministrazioni». Nonostante i campi di attività diversi dei vari relatori, ha osservato la portavoce,  «i temi posti all’attenzione del presidente regionale hanno ruotato intorno a  fili conduttori comuni: innovazione, formazione, sburocratizzazione, turismo. Dietro il nostro impegno c’è la fiducia nelle potenzialità di Roma e del Lazio. E la ricerca non solo del successo nella carriera e negli affari ma di un futuro migliore per la collettività». La stessa Maggini ha ricordato che il prossimo passo sarà l’invio alla Regione di un documento che raccolga tutte le proposte presentate al presidente regionale».

Le proposte specifiche avanzate dall’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia sono state illustrate da Paolo Anzuini, consigliere OAR e delegato ai giovani. Innanzitutto «la richiesta di un coinvolgimento nella stesura delle linee guida sul turismo, sui cui la Regione è impegnata, spingendo sulla sostenibilità e sull’importanza del coinvolgimento e dell’educazione attiva del turista, come promosso dal progetto SofTourism dell’OAR (LINK). Un esempio? Proporre alle strutture ricettive di incentivare l’utilizzo delle scale per la discesa al posto degli ascensori, costruendo percorsi artistici o fotografici». Altri campi di intervento indicati riguardano l’innovazione, «con l’Ordine che lancerà nel 2024 il primo incubatore verticale di start up di architettura e design» e con il progetto OAR Now, piattaforma dell’Ordine aperta a tutte le categorie professionali, su temi innovativi che spaziano dai data center al metaverso, fino alle diverse tipologie di resilienza abitativa». Infine i «concorsi di progettazione come strumento prioritario per granarie la qualità dei progetti».

Punti specifici, quelli indicati dall’OAR, che hanno incontrato l’attenzione del presidente della Regione Lazio: dalla volontà espressa di «approfondire insieme il tema dei concorsi e, in particolare – ha detto Rocca -, la possibilità di coniugare la qualità e la partecipazione garantita dallo strumento concorsuale con velocità ed efficienza nella realizzazione delle opere», all’invito a «ragionare insieme sul tema delle start up, affinché gli incubatori siano un’opportunità per i giovani e per chi ha la volontà di mettersi in gioco». (FN)

di Francesco Nariello

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