POLITICA DELL'ORDINE

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14 Dicembre 2020

Tre Anni OAR: attività professionale, semplificazioni, concorsi, formazione. Potenziati i servizi agli iscritti. Le azioni messe in campo dall’Ordine

di Redazione OAR

Presidio continuo – attraverso lettere, denunce, segnalazioni, ma anche proposte concrete, incontri, iniziative e tavoli tecnici – sui temi di maggiore interesse per l’attività professionale: dalla operatività degli uffici tecnici di Roma e provincia alle semplificazioni, fino alle parcelle. Promozione e supporto per la realizzazione di nuovi concorsi di progettazione, strumento cardine per garantire la qualità dell’architettura e la più ampia partecipazione dei progettisti. Una offerta formativa sempre più ricca e variegata, adattata alle necessità di un anno segnato pesantemente dall’emergenza Covid19. Potenziamento dei servizi agli iscritti, in particolare in ottica digitale: consulenze, possibilità di inserire i curricula online, illustrare specializzazioni professionali e pubblicare progetti «vetrina». Attivazione di iniziative specifiche, come la Commissione Ciclope, il progetto Sidic, una comunicazione potenziata, con la realizzazione del nuovo sito web.

È una lista – non certo esaustiva – delle attività portate avanti dal’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia nei tre anni del Consiglio OAR in carica. Un programma di azioni ad ampio raggio che ha portato a risultati concreti, illustrati nel corso di «Tre anni di OAR», webinar proposto in live streaming il 10 dicembre (e che sarà disponibile a breve in modalità Fad). Per l’occasione si è svolto anche l’appuntamento – ormai consueto – con la condivisione del bilancio preventivo (2021), momento di trasparenza e partecipazione in cui vengono illustrate agli iscritti le scelte sulla ripartizione delle risorse a disposizione dell’Ordine per l’anno a venire.

Ad introdurre la giornata è stato Flavio Mangione, presidente OAR. «Purtroppo – ha detto – quest’anno non è stato possibile incontrarsi e dialogare in modo diretto con gli iscritti: il 2020 è stato segnato dall’emergenza Covid19, che obbliga a osservare in modo diverso anche le attività svolte dal’Ordine, le cui azioni – tuttavia – non si sono mai fermate, grazie alle iniziative fortemente strutturate negli anni precedenti». Una situazione nella quale l’OAR – nonostante tutto – è riuscito a organizzare eventi importanti – come Spam 2020, il Festival dell’Architettura di Roma, alla seconda edizione -, «che hanno messo al centro la figura dell’architetto proprio per dare un segnale alla città, alle imprese e alle istituzioni». L’Ordine di Roma ha collaborato, insieme al Maxxi, anche alla realizzazione di Change, festival ideato da Open City Roma.

Semplificazioni, uffici pubblici, attività professionale

Uno degli obiettivi principali dell’azione dell’OAR – ha proseguito il presidente – «è stato quello di mettere a punto sinergie, anche con altre istituzioni, per fare in modo che l’operato degli architetti possa avvenire nella certezza del diritto». Sulle tematiche più calde e incidenti sull’attività quotidiana degli iscritti, in particolare, l’Ordine si è attivato – senza soluzione di continuità negli ultimi tre anni – ottenendo risultati concreti. Lo ha fatto – rivolgendosi a Governo, Soprintendenze, Regione Lazio, Campidoglio, fino alle segnalazioni rivolte a singoli comuni della provincia di Roma – attraverso lettere, denunce, ma anche proposte concrete, incontri, iniziative e tavoli tecnici. Obiettivo: sbloccare situazioni di stallo e/o malfunzionamento di uffici e procedure che ostacolano lattività professionale degli architetti romani.

Per saperne di più: LINK

Altra iniziativa concreta è la Commissione integrata consultiva lavori e opere sui procedimenti edilizi – Ciclope, istituita dall’Ordine di Roma e provincia in ottica semplificazione, per aiutare gli iscritti a rapportarsi con la Pa nello svolgimento delle procedure urbanistico-edilizie, in particolare riguardo alla situazione di forte criticità che caratterizza gli uffici di Roma, su cui pesa una cronica mancanza di personale.

Qui gli ultimi aggiornamenti sulla Ciclope: LINK

L’azione dell’Ordine – ha osservato Christian Rocchi, vicepresidente OAR – «ha reso forte e credibile la nostra istituzione su temi decisivi. Uno tra tutti: l’articolo 10 del Dl Semplificazioni, che rischiava di bloccare qualsiasi intervento di sostituzione edilizia nelle zone omogenee A, provocando uno stop totale alla rigenerazione urbana nei centri storici. L’allarme e le pressioni portate avanti dall’OAR sul tema hanno avuto riscontri concreti». Prima, incassando il sostegno di Salvatore Margiotta, sottosegretario del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e   – poi – ottenendo alcuni dei chiarimenti richiesti attraverso una circolare interpretativa firmata dal Mit e Funzione Pubblica.

Qui l’articolo sul tema: LINK

Concorsi di progettazione: i bandi in preparazione e quelli già realizzati

Supporto e coordinamento per affiancare sia le amministrazioni pubbliche che gli enti privati nel promuovere i concorsi di progettazione – e, in particolare, le procedure in due gradi – «come strumento indispensabile per garantire la qualità degli interventi, in un percorso di trasparenza e affidabilità degli esiti», offrendo la più ampia possibilità di partecipazione ai progettisti: è questa l’attività portata avanti dalla Commissione Concorsi dell’Ordine degli Architetti di Roma.

Un’azione, quella dell’OAR, che ha ottenuto importanti risultati negli ultimi due anni. Dal primo concorso realizzato per la riqualificazione di due spazi pubblici nel II Municipio di Roma Capitale – viale della XVII Olimpiade (Villaggio Olimpico) e Piazzale del Verano (a San Lorenzo) – all’organizzazione del bando per la riqualificazione e l’adeguamento dello Stadio del Centrale del Tennis al Foro Italico (concorso in itinere).

Nel 2020 sono già stati organizzati tre concorsi: quello per la riqualificazione dell’area di Via Paolo Caselli a Testaccio (50 partecipanti) e – a seguito del protocollo d’Intesa siglato da OAR, Cnappc e Comune di Roma, quelli per il Nuovo Mercato San Giovanni di Dio (49 partecipanti) e il Polo Civico Flaminio (31). In fase di preparazione una ulteriore procedura concorsuale per il Nuovo Centro Culturale Tor Marancia.

Altri bandi sono in fase di elaborazione e aumentano gli interlocutori con cui l’OAR collabora per la promozione dei concorsi. Un accordo è stato siglato con la Regione Lazio per supportare nuovi processi di rigenerazione urbana attraverso gli uffici delle Ater regionali ed è in corso di elaborazione un primo concorso di progettazione a Roma, nel comparto di Tor Sapienza. È in fase di avviamento il lavoro su un nuovo bando concorsuale nel territorio comunale di Cerveteri.

Sono state attivate, infine, interlocuzioni preliminari con il Ministero dellInterno, dipartimento della Polizia di Stato, per lorganizzazione di un concorso di progettazione internazionale per la realizzazione del nuovo museo della Polizia a Roma.

Una formazione professionalizzante e qualificante. Ancora più spazio ai corsi online

Uno dei temi centrali – tra le principali finalità istituzionali in capo agli ordini professionali – è, senza dubbio, quello della formazione. Qui l’OAR ha strutturato, sin da inizio mandato – e poi costantemente aggiornato -, il Programma di offerta formativa (Pof), puntando a creare percorsi qualificanti e professionalizzanti per gli iscritti. L’emergenza epidemiologica da Covid19, che ha segnato l’anno in corso, ha cambiato, anche in questo caso, lo scenario di riferimento, inducendo ad accelerare sul versante della formazione a distanza: Fad, webinar, corsi in streaming.

A parlare chiaro sono i numeri complessivi del triennio 2018-2020 (per l’ultimo anno i dati sono parziali) riguardanti la partecipazione a corsi ed eventi formativi organizzati dall’OAR: sono stati 87.326 gli iscritti che hanno seguito i Fad, 30.921 quelli che hanno partecipato ad eventi gratuiti, 3.043 hanno scelto i corsi a pagamento.

Elevato il gradimento sulla formazione da parte degli iscritti, con il 92% di chi ha espresso la propria opinione a riguardo negli ultimi tre anni che si è dichiarato «soddisfatto» (48%) o «molto soddisfatto» (44%) dell’offerta formativa proposta.

Il target fissato dall’OAR, di perseguire un modello di formazione «professionalizzante» e non accademica, emerge da un progetto come Firma, che attiva una forte connessione con il mondo delle imprese. Obiettivo: coinvolgere aziende selezionate nel campo dell’architettura, creando un percorso formativo altamente qualificante e in stretto contatto con il mondo della ricerca e dello sviluppo, con la presentazione di progetti realizzati. Le aziende partner sono realtà del made in Italy di alto profilo come Casalgrande Padana, Faram, Corradi.

Potenziati i servizi agli iscritti: comunicazione, consulenze online, vetrina architetti

Fortemente potenziati i servizi agli iscritti, in particolare in un’ottica digital, dalle consulenze online, in continuo aggiornamento, alla possibilità di inserire i curricula sul sito dell’OAR. Uno degli aspetti su cui si è fortemente puntato è stato quello della comunicazione, con il completo rinnovamento del sito web dell’Ordine, interamente riprogettato, e la creazione di una redazione di professionisti per l’elaborazione di notizie e contenuti sui temi della professione, attualità, azioni e politiche del consiglio.

Sono attivi strumenti come i Cv online e la Vetrina Architetti, che permettono agli iscritti di inserire sul sito dell’Ordine – e rendere consultabili da parte di potenziali clienti -, informazioni e dati sulla propria attività professionale. Gli architetti romani possono costruirsi un proprio profilo, illustrare specializzazioni professionali e pubblicare progetti realizzati, che possono essere ricercati in base al tema ma anche al luogo in cui sono stati eseguiti.

A breve sarà offerta agli iscritti anche la possibilità di consultare o scaricare direttamente online il certificato di iscrizione all’ordine e monitorare il tesserino digitale.

Coming soon: dal progetto SIdiC ad AR Web

Da gennaio sarà operativo e aperto a tutti gli iscritti all’OAR il SIdiC, Sistema Integrato di Concorso, progetto che mira a creare nuove opportunità di lavoro attraverso la partecipazione a gruppi di professionisti indicati automaticamente dal sistema, individuando gare di appalto e concorsi di progettazione, sia a livello nazionale che internazionale, in base alla profilazione dei progettisti. Sarà costituito da una piattaforma web e un’app messe a punto dall’Ordine degli Architetti di Roma, con l’obiettivo incrociare i curricula registrati con i bandi che vengono pubblicati da amministrazioni pubbliche, enti e società private, favorendo la formazione di reti professionali e aumentando le possibilità di ottenere incarichi lavorativi.

Al successo del nuovo ciclo di AR Magazine, rivista dell’Ordine degli Architetti di Roma – con i tre i numeri monografici pubblicati finora, in una veste completamente rinnovata («il prossimo numero di AR Magazine, il numero doppio 123-124 in uscita a marzo – ha anticipato il direttore, Marco Maria Sambo -, sarà dedicato a Roma Capitale; mentre il numero successivo, 125-126, anch’esso doppio, in uscita a luglio, sarà incentrato su Luigi Moretti») – si affiancherà AR Web, rivista digitale dedicata agli approfondimenti sulla professione e che rappresenta il compimento del progetto editoriale di Architetti Roma Edizioni. AR Web sarà online entro gennaio 2021.

È proseguito, inoltre, il lavoro della Commissione Città Metropolitana, con l’obiettivo di rafforzare la presenza dell’Ordine, in modo omogeneo, su tutto il territorio della provincia romana, consentendo agli iscritti di sentirsi sempre più coinvolti dalla vita ordinistica: dalla formazione agli eventi, fino ai servizi utili alla professione. Tra le iniziative realizzate l’attivazione della Casa dellArchitettura di Zagarolo, presso Palazzo Rospigliosi. In programma la nascita di altre piccole «Case» dell’Architettura «satellite» sul territorio: una intesa in tal senso è stata sottoscritta con il Comune di Bracciano. Da citare anche il Premio Paac, dedicato ai cento anni della nascita del Bauhaus, con tre giorni di eventi e mostre a Colleferro.

Condivisione del Bilancio. I risparmi ottenuti per ridurre la quota di iscrizione

L’evento dedicato alle attività dell’OAR nell’ultimo triennio si è concluso con la condivisione del bilancio preventivo 2021, nuova occasione per illustrare agli iscritti il modo in cui saranno spese le risorse a disposizione dell’Ordine in base agli obiettivi del programma stilato a inizio mandato, con i tanti progetti portati a termine e altri che hanno bisogno di continuità.

«L’emergenza epidemiologica da Covid19 e le sue conseguenze – ha detto Marco Alcaro, tesoriere OAR – hanno segnato l’anno in corso e hanno stravolto le nostre abitudini su tutti i fronti. Come Ordine abbiamo dovuto ripensare la formazione, adattandola alle esigenze degli iscritti e puntando ancora di più sulla formazione a distanza: dai Fad ai webinar. In questo modo, tuttavia, siamo anche riusciti ad ottenere dei risparmi, che abbiamo deciso di destinare alla riduzione (di circa 15 euro) della quota di iscrizione all’OAR per il prossimo anno. Un piccolo segnale di vicinanza in un momento difficile per tutti».

Su questo fronte, ha concluso Alcaro, «considerando il taglio dei costi, auspicheremmo una scelta simile anche da parte del Consiglio nazionale degli Architetti, al quale l’OAR dovrà versare oltre 600mila euro, circa 34 euro a iscritto».

(FN)

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